La balla delle tasse in calo: 60 miliardi in più fino al 2017

di GIANMARCO LUCCHI

L’economia italiana sta andando a rotoli, la deindustrializzazione delle zone più produttive del Paese è un dato di fatto, ma c’è in carica un governo che ci dice che la crisi è finita e che per la prima volta le tasse diminuiranno. Peccato però che il paziente siamorto. E poi quella della diminuzione delle tasse è una balla colossale. “Quasi 60 miliardi di euro di tasse in piu’ in cinque anni: le entrate tributarie nel nostro Paese correranno molto piu’ del pil e aumenteranno, complessivamente, tra il 2013 e il 2017, di 58,6 miliardi”. E’ quanto sostiene uno studio realizzato da Unimpresa sulle cifre del Def.  Secondo Unimpresa “il gettito raggiungera’ quota 472,3 miliardi alla fine di quest’anno e crescera’ costantemente negli anni successivi fino a raggiungere i 530,8 miliardi del 2017.

Secondo il rapporto dell’associazione, che ha preso in esame la Nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza approvata il 20 settembre dal consiglio dei ministri, il peso del fisco e’ destinato a salire molto piu’ velocemente rispetto all’andamento del prodotto interno lordo. “Rispetto al 2012, alla fine di quest’anno lo Stato incassera’ 149 milioni in piu’ da imprese e famiglie che assicureranno un gettito di 472,3 miliardi di euro. In termini percentuali si tratta di un incremento lieve, lo 0,03% in piu’, ma che va nella direzione opposta rispetto all’andamento dell’economia, prevista in calo dell’1,7% secondo il Def approvato dal Governo. Una doppia velocita’ che si registra costantemente anche nelle previsioni degli anni successivi”. “Il gettito tributario nel 2014 arrivera’ a 487,4 miliardi in aumento di 15,2 miliardi rispetto a quest’anno: tasse in crescita del 3,3%, mentre il pil dovrebbe salire solo dell’1%. Nel 2015 lo Stato incassera’ 501,8 miliardi di euro con un incremento di 14,4 miliardi sull’anno precedente: in termini percentuali la crescita delle imposte e’ pari al 2,96% che va raffrontata con l’1,7% della crescita economica. Nel 2016 la situazione e’ sostanzialmente identica: grazie a un incremento di 13,7 miliardi sul 2015, il gettito tributario arrivera’ a 515,6 miliardi in aumento del 2,75% e col pil in crescita dell’1,8%”. “Chiude il conto il 2017 – si legge nella nota di Unimpresa – quando le tasse versate da aziende e cittadini nelle casse dello Stato saranno pari a 530,8 miliardi in aumento di 15,1 miliardi sull’anno precedente: vale a dire +2,94% e pil piu’ lento all’1,9%. Nel quinquennio 2013-2017 le tasse pagate dai contribuenti in Italia arriverebbe a toccare 2.508,1 miliardi di euro”.

Print Friendly, PDF & Email

Related Posts

2 Comments

  1. Albert Nextein says:

    Si può dire che le richieste fiscali aumentano.

    Ma da qui ad incassare tali somme, ce ne corre.
    Se l’economia non va l’introito fiscale si riduce, e mi pare che i dati Iva finora lo confermino.
    Se i risparmi e il tenore di vita delle gente si riducono , allora anche le imposte dirette si riducono, perché la gente per forza non potrà pagare oltre.

    Esiste una asincronia temporale piuttosto importante da notare, per me .
    Ammettiamo che i soldi richiesti ed attesi arrivino nelle casse dello stato.
    Ci arrivano a babbo morto, cioè a debito pubblico via via aumentato.
    In sostanza, e numeri alla mano, i soldi che eventualmente entrassero in cassa non saranno sufficienti a ridurre il peso del debito e del deficit.
    E quindi non serviranno agli scopi raccontati dai partiti.

    I tempi per vendere , giustamente , i gioielli di famiglia sono lunghi .

    Le decisioni politiche sono controproducenti e comunque tardive.

    E’ evidente che l’aumento delle richieste fiscale è un semplice provvedimento di facciata.

    Manca l’unico pilastro che sostiene una politica sana.
    La riduzione immediata e draconiana della spesa pubblica e dei costi del funzionamento statali.

    • sandro says:

      senza contare che grossa parte del debito lo scaricano ad equitaglia … per le casse dello stato son soldi ricevuti, per e quindi debiti inesistenti
      equitaGlia poi se fa buchi da centinaia di milioni… l importante son i conti ufficiali da mostrare agli altri stati.

      ovvero siam messi moolto peggio di cio che dicono, si sapeva che è sempre il contrario ok, ma molto di piu

Leave a Comment