La L.I.F.E. ai sindaci Veneti: “Adesso dimettetevi tutti!

di LUCIO CHIAVEGATO*

Ultimamente sembra andar di moda nei sindaci Veneti la pratica della minaccia di dimissioni o di pentimento verso ciò che impongono ai loro concittadini. A Casale di Scodosia (PD) il sindaco si è dimesso per non voler tartassare ulteriormente le imprese già in difficoltà e, ieri, il Sindaco di Resana  – Loris Mazzorato – ha detto di essere «Costretto dallo Stato a uccidere i cittadini con le tasse, io sono il boia dei miei concittadini” .

Credo che tutti noi, indipendentisti o italioti convinti possiamo plaudire a simili iniziative, concrete, di contrasto alle imposizioni di questo Stato canaglia. Vorrei solo ricordare che per primo, alla trasmissione “Quinta Colonna”, denunciai che è ora di ribellarsi e di prendersela direttamente con i responsabili che vengono ad imporre tali provvedimenti, siano i sindaci, i dipendenti di Equitaglia, i direttori di banca o i funzionari parassiti pubblici. A seguito di questa mia dichiarazione ricevetti infatti, relativa denuncia da parte di Befera, parassita numero 1,  strapagato di Equitaglia.

Io ed il LIFE abbiamo scelto questa linea da tempo. Continuare a lamentarsi e a non avere il coraggio di ribellarsi è ormai per noi fastidioso ed inutile per il cammino della nostra libertà da questo stato ladro e corrotto. Credo quindi sia ora di iniziare a richiamare i nostri sindaci ad una presa di responsabilità e di scendere dall’inutile scranno su cui sono seduti. Infatti manderemo presto lettera di diffida a tutti sindaci Veneti avvisandoli che li riterremo responsabili di eventuali altri suicidi dovuti alla crisi, a fallimenti aziendali e a sfratti per morosità a cittadini Veneti. A cosa serve avere un sindaco di destra, sinistra o leghista o indipendentista se questo non fa altro che applicare le direttive romane?

Ecco quindi che la presa di posizione del sindaco di Resana va condivisa e girata anche agli altri. Con chi ce la prenderemo noi se le nostre aziende andranno a gambe all’aria per le nuove dementi imposizioni romane? Con chi ce la prenderemo noi se i cittadini tartassati perderanno casa e lavoro? Ce la prenderemo con i nostri sindaci, incapaci di alzarsi in piedi e di stare dalla parte della gente che li ha votati e che grazie ai tributi locali imposti creano i loro stipendi.

Chiaro che accostare la figura del sindaco impositore al boia nazista è eccessivo, ma ha le sue ragioni. Non accetteremo più quindi il solito discorso preconfezionato: “Non ci posso fare niente, me lo impongono!”. E’ ora che chi ha le palle per ribellarsi si dimetta e decida da che parte stare. Il boia nazista è stato giudicato da un tribunale e dalla gente, i sindaci del Veneto saranno giudicati dai Veneti.

Non è una minaccia ma una realtà. La politica locale deve decidere se essere ancora succube delle decisioni romane e chi decide di essere fedele alle imposizioni dall’alto verrà giudicato dai cittadini.

Noi LIFE ci stiamo organizzando attraverso SOLIDARIETA’ VENETA, per raccogliere tutte le persone che hanno dato la loro adesione a questo progetto, nato il 12 Ottobre a Grisignano. Le adesioni stanno aumentando giorno per giorno. Non le tessere, ma le persone con nome e cognome, che hanno deciso di uscire dall’ombra per dire IO CI SONO CONTRO QUESTO STATO LADRO.

Paura di ritorsioni dello Stato canaglia? Siamo coscienti che qualcosa succederà, deve succedere ovviamente, ma noi siamo nel giusto. I ladri sono loro e noi abbiamo il diritto-dovere di difenderci da questi boia di Stato, messi li solo per riempirsi le tasche con i loro dorati stipendi e prebende. E’ ora di uscire, di dire BASTA, non a chiacchiere o con le tessere o scrivendo libri, ma andando in strada, casa per casa ad avvisare la gente che le rappresaglie non ci saranno più, che la gente non sarà più sola di fronte al nemico, Noi ci saremo sempre più decisi.

Ora i sindaci Veneti facciano la loro scelta, o con il popolo o contro. Un giorno verranno giudicati, non dalla divina giustizia, ma dai parenti di chi si è suicidato, dagli imprenditori che hanno perso tutto, dai lavoratori che sono andati sotto un ponte, da chi ha perso la famiglia e da chi ha perso la dignità.

*Presidente L.I.F.E. Veneto

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80 Comments

  1. Maria, Marini says:

    I sindaci dei comuni VENETI devono mettersi in testa che rappresentano i VENETI,che sono stati votati dai VENETI, che rappresentano TUTTI i cittadini del loro comune… si sono presi le responsabilità di essere sindaci?… Allora facciano il loro dovere: prima di tutto devono sostenere il cittadino veneto,soprattutto quello in difficoltà, non prima gli extra comunitari o addirittura lo stato itagliano… Chi rappresenta i VENETI , deve essere lui per primo un Veneto!!!!…. io direi a tutti sti sindaci: DECIDETEVI DI COLLABORARE CON I CITTADINI VENETI… BASTA CON ROMA!!!! BASTA CON LA POLITA ITAGLIOTA LADRONA!!!! QUI LA GENTE STA MORENDO!!!!!AVETE IL DOVERE DI SOSTENERE I VENETI!!!!!… OGNI SUICIDIO VOI NE SIETE RESPONSABILI QUANTO LO E’ ROMA., DOVETE IMPEDIRE CHE CONTINUI QUESTE STRAGI DI “OMICIDI DI STATO” ….VOI PER PRIMI SIETE I RESPONSABILI DEI VOSTRI CITTADINI E DI CONSEGUENZA DEI LORO SUICIDI!!!!….

  2. Bruna Trevisan says:

    Se le coscienze dei nostri primi cittadini (sindaci) iniziano a porsi dei quesiti di etica e onestà significa che questo sistema oppressore si sta ormai frantumando. Il danaro col quale si crede di poter comprare tutto non da più affidabilità perché quando il cibo comincerà a scarseggiare o a essere solo mangime per polli anche chi avrà tanto danaro dovrà accontentarsi di mangiare solo gallette. Questo è ciò che penso. Dobbiamo uscire mentalmente da questo sistema che non produce nulla ma solo illusioni .

  3. Alberto Pento says:

    La rengaura de Chiavegato la me par piena de bon senso!
    El Stado Talian lè el mal asoludo:

    L’oror de li talego romani
    https://docs.google.com/file/d/0B_VoBnRLQEo4Z24xLXVPOGNyamc/edit?usp=drive_web

    L’oror de li talego padani
    https://docs.google.com/file/d/0B_VoBnRLQEo4aGNfUE85eWFxb3c/edit?usp=drive_web

    Li barbari romani
    https://docs.google.com/file/d/0B_VoBnRLQEo4d0NRaVZ2Mll0bVE/edit

    Li sasini de l’ebreo Cristo – I romani
    https://docs.google.com/file/d/0B_VoBnRLQEo4T0pvM0Z6bXdtS1k/edit

    L’orenda canta mamelega
    https://docs.google.com/file/d/0B_VoBnRLQEo4RlhpclFxUnV3TWs/edit

    Fanfaroni, ciarlatani, farlopi e furfanti
    https://docs.google.com/file/d/0B_VoBnRLQEo4cVJvX19HbHFLYmc/edit

  4. Luca Spillare says:

    Voglio riprendere un frase detta dall’amica Patrizia, anche in risposta a Pierino. Lo stato italiano, attraverso le direttive dei banchieri europei, sta uccidendo lentamente i cittadini, stringendo il cappio al collo, attraverso il continuo aumento de tasse. Abbiamo l’illusione che abbiamo toccato il fondo e che le cose in futuro andranno meglio. Falso! Dopo i soldi ci prenderanno le case e tutte le proprietà. Gli euro
    non sono titoli al portatore. Sono di proprietà dei banchieri europei! Se non si reagisce, sarà la fine per tutti.
    Come potete credere nelle promesse di ripresa se il debito pubblico continua ad aumentare e il pil a diminuire (per effetto delle aziende che continuano a chiudere)? Dove porterà questa continua discesa verso il baratro? Sveglia!
    Chi è anestetizzato dalla TV, chi ha ancora un lavoro e la sera torna a casa e guarda i tg, e poi magari si lamenta, sta dormendo e vive in un sogno. Quando si sveglierà sarà un incubo. E sarà troppo tardi. Il L.I.F.E. è l’unica associazione di difesa del cittadino che agisce, che è passata all’azione, e sta crescendo. I partiti politici, lo dice il nome stesso, sono fatti da
    politici o aspiranti tali. Ci vogliono generazioni per cambiare la politica. E intanto? Come ci difendiamo noi? Da soli? Come?
    Aspettiamo cosa? Gli altri? Del tipo: vai avanti tu che io sto a guardare… Ognuno è comunque libero di decidere, o decidere di non decidere.

    • Dan says:

      >> Il L.I.F.E. è l’unica associazione di difesa del cittadino che agisce, che è passata all’azione

      Descrivi concretamente il significato della parola “azione”.

      Fino adesso non ho sentito di esponenti del life tirare col fucile contro un esproprio ma solo da gente comune e disperata.
      Diversamente ogni volta che sento nominare la life li vedo organizzare mangiate in ristoranti e convegni.
      Capisco che si vuole imitare Leonida che invita i 300 spartani a cenare con gusto che domani brinderanno nell’ade ma quelli alla fine hanno anche combattuto, differenza da poco ma sostanziale.

      • Alberto Pento says:

        El fuxil a scuminsiaremo a doprarlo co ti, par gonfiarte le culate de sale gròso.

        Prego par ti:

        Ke i santi del çelo li te tegna de ocio
        e kel to anxolo, dal bon, el te custudisa la note e’l dì,
        ke la Madona la te coerxa co le ale del so xendale
        e kel Pare Çeleste el diga ben de ti, el te bendiga!

      • Roby says:

        Sei proprio una testa di cazzo. Sono 20 anni che la Life fa a cazzotti con lo stato e tu non hai mai sentito nulla? Esci dalla fogna.

    • pierin says:

      e di pagare oggi o domani +18% come non ce ne prendessero abbastanza, regagliamoglieli pure…
      poi la life contesta la non annessione al veneto e al contempo accetta l istutizione italica dei sindaci chiedendo dimissini insensate… coerenza proprio all itaGliana

      • pierino says:

        eco qua
        http://www.life.it/wp-content/uploads/2011/08/ricorso-per-difetto-assoluto-di-giurisdizione1.pdf

        da na parte i ciama el difetto assoluto de giurisdizion
        da l altra i riconose i sindaci (par chieder le dimission)
        i riconose el fisco, par presentare la dichiarasion corretta e par calcolare i interessi dovuti…

        dovuti a chi ? sindaci de che ? difetto de giurisdision dove?

        riorganizeve le idee che si fora come balconi, o l una o l altra.

        • Roby says:

          Coglione, i sindaci esistono in tutto il mondo, svegliati fuori che mi pari uno sbirro teron…

          • pierino says:

            O ‘rompi i maroni’ con il difetto di giurisdizione e quindi NON riconosci alcunchè delle istituzioni italiane in italia
            OPPURE accetti le istituzioni come la carica di sindaco italian.

            e chiedere ad una istituzion italiana de dimetterse vol solo dire riconoserne l effettiva autorità e leggimità.

            na scarpa e un socolo.
            ps anca le coleghe de to mare le esiste in tuto el mondo dal alba dei tempi

    • Alberto Pento says:

      No xe li bankeri oropei el mostro

    • Alberto Pento says:

      No xe li bankeri ouropei el mostro!
      El mostro xe li taliani ladri, buxiari, parasidi e sasini de la caste statal, parastatal e privadi-statal ke vive a la granda so le nostre spale … coesti li xe el mostro da copar e no li bankeri ouropei.

  5. LUIGI says:

    Perchè dimmettersi ? Perchè far dimmettere ? Cosa si ottiene ? Un commissario prefettizio x comune ? Disordini, anarchia cassino ? A chi Pro ?
    Ma nooo.
    LIFE : sveglia !
    Ci sono altri sistemi e migliori, .azz. !
    Vuoio consigli ?
    Mandè casa Quaglia e Garbin: inquallificabili !
    E presto !
    Forse se poe ancora raggionare senza decadere nella “guerriglia” e prendere decisioni efficaci efficenti ed economicamente più remunative, ma senza stì dò “inqualificabili”.
    Viva San Marco.

  6. Dario says:

    pierino sei un autentico istigatore, non ti chiedo se sei italiano, lo si capisce benissimo e quando dico “italiano” tu capisci cosa intendo … giusto? …. il tuo voler provocare a tutti i costi è la classica tattica italiana “dividi et impera” …. lascia perdere, qui la gente che ne ha le palle piene di gente come te, lascia perdere!

  7. patrizia says:

    Perche far si che i sindaci si dimettano???’
    Semplice lor sono stati eletti come amministratiri dei cittadini ,dai cittadini,ma non solo anche per far si che i cittadini che rappresentano possano avere una vita diglitosa ,un territorio d’eccelenza(di solito e’ per questo che una persona elegge uno oo l’altro a sindaco),e quindi il sindaco nno deve essere il servo dello stato semmai e’ il dipendente diretto del ciittadino della citta che amministra,e quando lo stato viene meno al patto che (sempre piu a parole),stringe con il popolo spetta a chi rappresenta quel popolo territorialmente a prenderne le difese e far si che la sua cittadinanza non sia ridotta alla miseria alla disperazione al suicidio,altrimenti e’ complice dello stato.

    Per quanto riguarda lo scipero fiscale ,bhe il ragionamento e’ molto semplice,se tutti iniziamo a levare ossigeno a questo stato inizieremoa disintegrarlo….
    certo uno dice,se io non pago lo stato viene e mi magna la casa il capannone la macchina l’amanet eccecc…per questo stato sei evasore al momento che tu non presenti la denuncia dei redditi……..
    la denuncia la si presenta tutta in regola per benino….solo che poi non si paga il dovuto,semplicemente scrivendo perche non sono in possibilita di pagare,
    oggi tanta gente va in banca a chiedere soldi per pagare le tasse….e la banca minimo vi mette il 14% di interessi su quello che gli dovete…
    mentre facendo come scritto sopra,lo stato ci mette tre anni per richiedere il dovuto ,spalmando anche il dovuto ad un altro anno e aggiungendo il 7%….quindi???????
    conviene e intanto se invece che uno siamo in 100…….100 magari a farlo lo stesso anno …….questo stato inizia a traballare perche oramai di schei non ghe ne piu’..ma facendo la dichiarazione lui non ti puo’ dar edell’evasore questo xe importante,se poi nel bel mezzo di questi tre anni altri lo fanno e altri lo fanno e avanti….ripeto se nel bel mezzo di questo cammino….qualcuno abbattera quato stato perche no…ben venga…….ma adesso e’ importante salvarsi la pelle dal salasso a cui siamo sottoposti quotidianamente………
    un ultima cosa…certo la dichiarazione va firmata col vero nome…non con nomi tipo din don dan…o altro………….
    alamnco abbiate il coraggio di farve riconoscer…
    Patrizia

    ps…..aspetto con amore ..parolacce disprezzo o altro da chi usa pseudomini …magari chissa ghe sooto el me amigo Crisvi…….ahahaha

    • gigi ragagnin says:

      se si dimetteranno i sindaci che amano i loro cittadini, alla corsa per sindaco concorreranno solo itaglioni verasci. allora vedremo chi andrà più a votare.

      • Dan says:

        Allo stato non frega niente se anche la maggioranza della gente non va a votare: legittimati o meno dal governare, quei ladri si accontentano di poter disporre la roba anche di coloro che non vanno a votare.

        Ci vuole altro ma ipocrisia e mancanza di senso pratico rendono ciechi i più

    • Dan says:

      Signora patrizia le faccio presente che questo stato ha liquidità da parte per reggere due anni senza che venga pagata UNA sola tassa (senza contare lo zampino della BCE)
      Cosa crede di compromettere con tutto quel teatrino del “presento la denuncia ma pago dopo” (perchè pagare tra tre anni non è “non pagare”).
      Quello che serve qui è uno sciopero diverso, completo e selvaggio.
      Ci considerano evasori ? Vogliono venire a toccare la roba nostra ? Per cominciare si portano a casa un po’ di pallettoni sfusi ed il meglio a seguire.
      Qui non è solo necessaria un’azione fiscale ma materiale, territoriale: lo stato deve perdere il controllo materiale del territorio.
      Solo questa ipotesi farà saltare il concetto espresso nella prima frase. Diversamente lo stato non si farà problemi a ritardare l’incasso perchè tanto sa che la nostra roba è sempre nelle sue disponibilità quindi troverà sempre qualcuno che gli farà credito e allungherà il brodo.

    • Analizzatore says:

      Per Patrizia.

      Prima di tutto, il web è l’universo degli pseudonimi per eccellenza. E’ nel pieno diritto dei commentatori rappresentarsi con un nickname per mantenere il loro anonimato.
      Nè tu, nè altri, potete pretendere che i vostri interlocutori web mettano in chiaro il loro nome e cognome, se non lo desiderano.
      Non si tratta di coraggio, o meno, ma di buonsenso.
      Abitualmente, ci si presenta quando ci si trova di persona, o si contatta privatamente qualcuno al telefono. Nel web invece ci si scambiano informazioni, pareri e saperi ed è generalmente considerato addirittura insensato e inopportuno, rivelare propri dati personali pubblicamente, anche per ragioni di sicurezza personale.

      Visto che Dan non ti risponde in prima persona, ti volevo confortare sul fatto che alcuni mesi fa in un altro articolo dell’Indipendenza, Crisvi e Dan sono entrati in polemica piuttosto accesa riguardo i modi per l’ottenimento dell’indipendenza.
      Sempre che tu non ritenga che essendo costoro a tuo parere un unico individuo, non si metta a litigare pubblicamente anche con sè stesso.

  8. Lucio Chiavegato says:

    Pierino Pierino vieni a dircelo in faccia . Te si on poro mona .

    • pierino says:

      mona si.
      poro proprio no.

      e tempo da perdere drio 4 invasà che riscia de nar rento un giorno si e uno anca, e i ze contenti de pagare el 18% IN PIU de tasse… no grasie

      • Lucio Chiavegato says:

        bon l’inportante xe che ti te stai a casina tua sul divano a no risciar gnente, par carità no voria mai che te vegnesi tento con mi! ahahah
        Sta bon, varda la TV, xoga a carte e bei na onbra.
        Insoma fa quel che te vien mejo.
        PAGA & TASI el xe el to destin e mi no vojo mia rovinarte la vita.
        Comunque se te me disi come te ciami nome e cognome me faria piaser, ciao.

      • patrizia says:

        questo me se piu’ de opera di convincimento,tramite balle enormi….chi si cela drio a Pierino???l’agenzia delle entarte????fprse el fradel de befera????

        • pierino says:

          convincere cosa ?
          1) pagare alla scadenza quanto chiedono
          2) pagare dopo ma pagare un 18% in piu

          quale è piu dalla parte dell italia, ovvero dar piu soldi ancora ?

          • daniele quaglia says:

            18% è un’ipotesi su tre anni. Il conto esatto è questo 18%:3= 6% interessi annui per pagare le tasse in ritardo.
            La banca chiede da un 12 ad un 14% per anno esclusi anatocismo ed usura che possono portare il tutto a ben oltre il 20%.
            Siamo a 6% contro il 20% delle banche.
            Anche tony, il mio bastardino sa fare questi semplici conti

            • Dan says:

              E la chiamate protesta fiscale questa ?
              Qui abbiamo un problema che si chiama stato, un problema che va risolto adesso non dilazionato (e magari qualcuno si guadagna anche una cadrega)

              • daniele quaglia says:

                I Veneti sono diventati pavidi e proponendo loro cose facili e semplici da fare può darsi che ci seguano. Ha più senso fare una lotta totale in due o è meglio farla, pur parziale in tanti?
                Questione di vedute ma se tutti sono come pierino resteranno schiavi per l’eternità

                • Dan says:

                  Allora i veneti non stanno così male e tutte queste lamentele sono soltanto l’ennesimo esercizio di stile. Non c’è niente di più semplice di smettere di pagare.
                  Se volete veramente cambiare le cose prendete esempio dai clandestini. Quello che voi non avete ottenuto in venti e passa anni di parole e cavilli, quelli se lo stanno prendendo negli ultimi mesi.
                  Voi ce l’avete un ministro che fa veramente i vostri interessi capace addirittura di mobilitare l’esercito per migliorare le infrastrutture che possono semplificare la vostra vita e le vostre attività ?
                  Loro sì, anzi ancora meglio: non hanno neanche un ministro che si impegna e renderli dei lavoratori migliori, semplicemente li mantiene a spese vostre e dei vostri 18% di interessi in tre anni

            • pierino says:

              fattele spiegare da tony le % annue che le sbagli sempre.
              chiedere soldi alla banca ovvero vivere del possibile debito è da americani, o italiani. non da Veneti !

  9. Giorgia Fante says:

    Le dimissioni dei sindaci in questione sono un chiaro segno che c’è un cambiamento in atto. Dobbiamo farci tutti un esame di coscienza e farci solo una domanda: è questo il futuro che vogliamo? se la risposta è si allora non ci si deve più lamentare, se la risposta è no allora dobbiamo avere il coraggio di far sentire la nostra voce.l’unico modo per combattere questo stato canaglia è unire le forze. Una cosa è certa: solo chi avrà il coraggio di portare avanti azioni concrete contro questo stato itagliano, riuscirà a sopravvivere.

  10. michela verdi says:

    Se non appoggerete i movimenti indipendentisti sarà tutto inutile. La burocrazia ultracentralizzata non ha paura di niente. L’unica via è l’indipendenza politica, che significa capacità di governarsi da soli. Appoggiate il referendum per l’indipendenza. Allora staranno a sentirvi. Altrimenti si perderanno altri vent’anni. Ma alla fine non ci sarà più niente da difendere.

    • Lucio Chiavegato says:

      Se non appoggerete…parti male!
      Vedi cara Michela, sempre che sia il tuo vero nome, noi siamo in prima linea sotto il fuoco nemico e attualmente a rischio denunce siamo noi e non chi fa teoria o scrive libri.
      quindi casomai vorremo sapere se gli indipendentisti , nelle retrovie, sono con noi o se ne stanno in branda.

      La burokrazia non ha paura di niente? Lo dici tu. Noi promuoviamo la rivolta fiscale e questo fa molto paura più di un referendum, te lo assicuro. tu sei con noi nella protesta fiscale? tu sei con noi in SOLIDARIETA’ VENETA? Se ti viene la GdF, l’esattore equitaglia ecc a chi ti affidi? Cosa fai da brava indipendentista?
      Dimmi cosa farai…

      Non preoccuparti che ci stanno a sentire eccome, tra poco vedremo chi collezionerà più denunce tra me e te . io una ce l’ho già e tu?
      Ciao.

      PS LO SANNO ANCHE I SASSI CHE SONO UN INDIPENDENTISTA …..

      • pierino says:

        denuncia dallo stato invasore che non riconoscete, paura nessuna.
        quindi non paragonabile

        • daniele quaglia says:

          Pierino, senza motivo apparente sfotti e provochi. Dicevi di essere un imprenditore e di saper farlo bene, di raccogliere frutti meravigliosi, di pagare le tasse in contanti perchè sei bravo ……
          Credimi, non ho mai incontrato un imprenditore che ragiona da impiegato statale che difende il suo posto, sembri quasi un allievo di Befera.
          E per sviare la tua origine parassitaria prima sfotti e poi provochi.
          Hai imparato bene la tecnica della provocazione molto collaudata in certi ambienti nazionalconservatori

          • pierino says:

            se non riesci a sfogare la tua frustrazione prova andar a Lavorare.
            nel frattempo continua pure a favorire l itaGlia facendo pagare DI PIU le povere ditte che (per colpa loro) son in difficolta.

            ma come mai tutti questi riferimenti a quello che definite stato invasore/estero? mi confermi che lavori per l itaglia …

            • daniele quaglia says:

              mi che no go gnente da fare poso permetarme de xmanetare in internet, ma ti Pierino, inprenditore de suceso ke sa fare mejo de tuti el so £aoro, dime.. no te ga miga gnente da fare a£e 2,51 de dopo medho dì? El xe on orario pien pa’ on inprenditore de suceso ma’l xe orario de fine £aoro pa’ on stata£e ……. vedito ke te ge si kaskà

          • Lucio Chiavegato says:

            Quaglia visto che semo pagai da la itaglia, dime ti te gai pagà el mese scorso? Mi no go ancora visto gnente…i gavarà mia finio i schei proprio desso? ahahhaha

      • michela verdi says:

        Va bene, sei un indipendentista. Non volevo offendere nessuno, ma solo dire che alla protesta fiscale occorre aggiungere una strategia politica concreta. Altrimenti continueranno a colpire i singoli disorganizzati, uno per uno e non si andrà da nessuna parte.
        Strategia politica significa coinvolgere i sindaci, assediarli, costringerli alla protesta. E significa anche raccogliere le firme per l’indipendenza, con le quali sommergere i politicanti regionali.
        Ci sono poi infiniti esempi nella storia di indipendenze raggiunte mediante la rivolta politica. Andate a studiarle.

    • Giorgia Fante says:

      appoggiare i movimenti indipendentisti vuol dire appoggiare ancora una volta lo stato italico. i movimenti indipendentisti non esistono.i movimenti indipendentisti pensano alla “romana” cioè alla carega.

      • Giorgia, i movimenti politici indipendentisti non solo pensano alla romana ma concorrono ad elezioni politiche italiane perchè ambiscono ad un posto in consiglio regionale che è e resta un’ente istituzionale italiano, che non può in ogni modo rappresentare un popolo.

        • Aquele Abraço says:

          Gli indipendentisti veneti politicamente attivi non devono occupare poltrone romane, ma quelle del consiglio regionale sì e speriamo che diventino maggioranza perché anche se ente italiano esso sarà quello che i veneti vorranno che sia, indipendentemente dal volere di Roma. Questa potrà solo commissariarlo dando il via così a una dichiarata usurpazione e sottomissione del popolo veneto che avrà conseguenze a livello internazionale e giustificherà ogni forma di lotta dei veneti per la loro libertà.

        • Pietro says:

          peccato che tutte le indipendenze avvenute negli utlimi decenni siano state decise negli organi di rappresentanza delle comunità divenute autonome, e che in questo caso tale organo di riferimento sia proprio il consiglio regionale. Senza un 10-15% di rappresentanti indipendentisti in congilio voglio proprio vedere se verrà fatto un referendum…

  11. graziella says:

    Oltre a condividere ogni singola parola,da napolitana vorrei incitare il mio popolo e quello siculo di unirsi in modo compatto e programmare azioni simili.Ormai dall’italia non ci si aspetta più nulla se non ulteriori vessazioni,è un po’ come se ci tenesse tutti prigionieri,ma ora siamo arrivati al limite della sopportazione.Qui,dove vivo,nella costa cilentana,in un mese si sono suicidate 5 persone ed io ritengo che sia come regalare a sti vigliacchi la propria vita.LO DICIAMO TUTTI INSIEME UN GRANDE BASTA ??????

  12. FRANCO says:

    Condivido: pensiero e azione.

  13. Lucio Chiavegato says:

    Grazie di averci ricordato di aver le palle.
    Non serviva in quanto il controllo ce lo facciamo da soli tutti i giorni.

  14. D.E. says:

    Chiaro e conciso ,come al solito , non ci sono più scuse ,i sindaci come gli agenti di riscossione ,i rappresentanti in generale di questo stato usuraio fanno parte del popolo che contribuiscono a schiacciare , come i kapò nei campi di concentramento , le leggi non sono inappellabili , basta un esamino di coscienza o applicare il più elementare buon senso ,è una scelta o da una parte o dall’altra ,naturalmente chi subisce le ingiustizie trarrà le dovute conclusioni e chi continuerà a perpetrarle le dovute conseguenze !

    • Lucio Chiavegato says:

      Grazie D.E. (magari la prox volta metti il nome per esteso)
      Concordo in pieno con te e vedo che il mio ragionamento è capito anche da altri.
      ciao

  15. Dan says:

    Simpatica la lettera che intendete mandare ai sindaci con tanto di riferimento a Priebke ma ancora una volta viene da chiedersi se dietro le parole ci sarà della sostanza.

    Qualsiasi politico un minimo navigato (non pensate che i sindaci siano poi tanto diversi) quando viene ritenuto “responsabile” di qualcosa, come un agnostico qualunque, si segna una tacca sul bastone e va avanti. Si cambia atteggiamento solo quando la punizione è certa e questo si tende a presumere a partire dal mittente di tale comunicazione, ad esempio se la mafia prende da una parte il sindaco e gli comunica che “così non va bene”, quello ci pensa due volte a fare spallucce.

    Il riferimento a Priebke è perfettamente chiarificatore in tal senso: ha vissuto libero e felice fino 91 anni dopo di che, pur essendo condannato ed estradato ha vissuto a degli arresti domiciliari molto sui generis con libere uscite per strada e la possibilità di incontrare gente.
    Tale esempio non mi pare proprio lo strumento giusto per mettere paura a qualcuno e indurlo a cambiare atteggiamento.

    Se proprio volete cambiare qualcosa prendete esempio dai clandestini tipo quelli di Mineo di ieri. Hanno per caso avvertito qualcuno ? Hanno fatto comunicazioni ufficiali ? Hanno aperto un sito internet o una pagina su facebook ? Hanno cercato appigli e arzigogoli legali, filosofici o storici per giustificare quanto hanno fatto ? Niente di tutto questo: hanno semplicemente fatto, come altri prima e molti ancora dopo di loro e loro, sottolineo loro, l’avranno vinta perchè una cosa sono le parole, un’altra i fatti.

    • Lucio Chiavegato says:

      Caro DIN DON DAN … grazie per il tuo commento.

      Vedi fin che tu ti chiedi se dietro le parole ci sarà della sostanza noi facciamo quotidianamente fatti. Magari a te a video non compaiono tutti ma ti assicuro che li facciamo.

      Non ti chiedo di illustrarci la tua capacità in quanto ormai hanno capito anche i muri che sei un teorico della rivoluzione.
      Invece di dirci PRENDETE ESEMPIO , prendilo tu l’esempio e FAI.
      già il fatto che non usi nome e cognome per me basta ed avanza.
      Rimani li nel tuo anonimato e continua a infiammare la tastiera.
      Ciao.

      • pierino says:

        fare, come l altro post in cui si consiglia si pagare in ritardo le tasse per pagarne MOLTE di piu.
        per rovinare ancor piu le aziende…

        vi paga l italia potete dirlo tanto si vede

        • Lucio Chiavegato says:

          pierino X l’eroe mascherato de la tastiera el ne ga scoperto! kazzo e mi che volea star in incognita.
          Comunque che io fossi pagato dall’itaglia lo sapeva anche il direttore di questo giornale e anche Leonardo, visto che siamo colleghi dei servizi segreti italici.
          Vero Leo ? 😉

        • Giorgia Fante says:

          chi non combatte è perchè è complice dello stato itagliano. poi dovrà prendersi le proprie responsabilità.

      • Dan says:

        Vedo che le piace rigirare la frittata. Quale sarebbe l’atto di coraggio nell’usare nome e cognome ? Quello di mettersi in mostra ?
        Chi mi dice che lei non si firma con nome e cognome proprio per mettersi da solo le catene e non andare mai oltre ?
        Io teorico della rivoluzione ? Io la rivoluzione la faccio già con un intensivo e completo sciopero fiscale e non mi nascondo dietro ragionamenti complicati tipo “se mi mettono in mora è solo un 10% in più fra tre anni, bla bla bla e yada yada” come fate voi.
        Siete uguali a grillo che un giorno promuove la rivolta armata (con tanto di foto e richiami a vere rivoluzioni storiche) e poi il successivo vi svegliate ghandiani.
        Sarete credibili solo il giorno in cui brucerete tutte le vostre partita iva e smetterete di versare anche un solo centesimo, ora, fra tre anni e oltre.
        Sarete credibili il giorno in cui lo stato cercherà di toccare case, capannoni e vi troverà lì armati pronti a respingerlo così come respingereste dei ladri qualunque.
        Per adesso siete solo una caricatura e lo si capisce da come lo stato prosegue tranquillo nella propria opera di razzia.
        Due giorni fa i clandestini hanno occupato con intenti tutt’altro che pacifici la piazza del municipio a Torino perchè “loro c’hanno i diritti” (veri ? presunti ? chissene ! loro vogliono e pretendono) e stamattina come per magia l’amministrazione comunale s’è accorta che c’è un problema case. Prima non lo notava: quando si dice che la soluzione ai problemi passa sempre dal metodo scelto per metterli in mostra.

        • Lucio Chiavegato says:

          Te lo dice il direttore e Facco, visto che mi conoscono e che firmo i miei articoli e le mie risposte mandandole con la mia mail personale.
          Sono credibile perché avendo fatto ho accatastato denunce in passato e oggi. Evidentemente allo stato italiota non piace quello che facciamo.
          Dov’è che giro la frittata?
          La GdF l’abbiamo fermata noi, Equitaglia pure, dove sta la credibilità tra chi fa con nome e cognome e chi blatera anonimamente?
          DIN DON DAN suona la campana, per te, non per noi.
          Poi se invece dietro DIN DON DAN c’è il solito provocatore pagato dallo stato che spinge la gente a fare per poi impacchettarla allora hai ragione.

          “Sarete credibili il giorno in cui lo stato cercherà di toccare case, capannoni e vi troverà lì armati pronti a respingerlo così come respingereste dei ladri qualunque.”
          Proprio questo abbiamo fatto e faremo. Quindi dove sta il metodo che dobbiamo applicare?
          Ripeto o ti sei perso qualche puntata o le tue sono solo farneticazioni, caro anonimo….

          • Dan says:

            Ha una vaga idea di quante denunce collezionano i nostri politicanti ? Un’infinità ! Scrivono (o almeno alcuni mettono la x) su articoli di giornale eppure non hanno uno straccio di credibilità perchè questa si ottiene solo attraverso la concretezza, il prendere atto dei problemi e risolversi sul serio.
            Il fatto poi di portare degli amici a supporto è proprio il massimo dell’auto referenzialità.

            >> La GdF l’abbiamo fermata noi, Equitaglia pure, dove sta la credibilità tra chi fa con nome e cognome e chi blatera anonimamente?

            Giocando con i cavilli legali non avete fermato un tubo.
            Rimandare un problema non vuol dire risolverlo.

            Se per caso le fosse sfuggito, risolvere il problema significa fare in modo che si possa tornare a fare impresa qui in italia attraverso una corposa riduzione del carico fiscale non rimandare le cose a data da destinarsi. Questo va bene solo per chi vuole guadagnare abbastanza tempo per scappare lasciando gli altri nella merda.

            • pierino says:

              ecolo un ‘life’ che non paga le tasse (secondo lu)
              http://www.life.it/tutti-in-carcere/

              richiuso nel carcere due Palazzi di Padova da Febbraio 2013
              “….no stà preucuparte  par mi anca se i me dà 30 ani no me inporta. A ga£era xe dura ma a pasta xe sicura, po’ cuà no ghe xe bolete e tase da pagare. Gnente faso e gò so£o i vìsi da mantegnare. Co ghe né, viva Noè, co no ghe xe più, viva Gesù……”

              • daniele quaglia says:

                Franceschi dimostra ke te si pi’ s-ciavo ti ke te kredi de esare £ibaro ke non £u ke xe in ga£era

                • pierino says:

                  dimostra che ze 10 anni che ndè vanti a barzellete, difetto de giurisdision de qua, onu de la. diritti de l omo da che l altra.
                  e uno finise (tel stato senza giurisdision, parche non lo gavio protetto?) in galera e scrive che almanco no paga pi le tasse….

                  contenti voialti.

    • Giorgia Fante says:

      Caro Dan, ma perchè ogni volta che viene pubblicato un articolo sei pronto a commentare? La mia domanda è ma tu c’eri il 12 ottobre a Grisignano di Zocco? vorrei conoscerti di persona. ciao

      • Dan says:

        A mangiare alla buvette ? La rivoluzione delle bignole.
        Volete fare la rivoluzione poi ricreate salotti come quello che ha sostanzialmente creato l’attuale governo.
        Partigiani e Carbonari si davano per caso l’appuntamento in hotel in centro ?

  16. ermanno says:

    il discorso ‘ce lo impongono’ oppure anche ‘applico la legge’ lo dovete accettare eccome se li riconoscete come sindaci italiani in italia.
    oppure ve ne fregate della legge dell invasore e dei sindaci essendo il veneto non piu annesso per voi non han nessun potere diritto o obbligo da farvi rispettare. quindi perchè disturbarli…

    o l una o l altra.
    e dato che scrivete di ‘aver le palle’ auguri con la seconda

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