Kyenge: lo “ius soli” è un tema trasversale senza colore politico

di GIORGIO CALABRESI

Il riconoscimento della cittadinanza agli stranieri attraverso lo ius soli “e’ un tema trasversale che non ha colore politico” ed il percorso legislativo “riguarda il Parlamento e credo sia condiviso”. Lo ha detto il ministro per l’Integrazione, Cecile Kyenge, intervenuta ad un convegno organizzato a Bologna dalla Regione Emilia Romagna. Per quanto riguarda lo stato dell’iter legislativo sullo ius soli, il ministro ha spiegato che “la settimana scorsa, per la prima volta, sono state affrontate nella commissione Affari costituzionali, le diverse proposte di legge depositate in Parlamento da tutte le forze politiche”.

Questo confronto – ha continuato Kyenge – e’ stato anche preceduto da un dialogo tra i diversi gruppi attraverso il nuovo strumento chiamato intergruppo parlamentare tra i diversi partiti politici per cercare un modello di ius soli. Stiamo parlando, quindi, di partiti che in questo momento sanno che parlare di cittadinanza significa anche parlare di ius soli. Il punto – ha puntualizzato il ministro – e’ individuare quale modello potrebbe essere adatto per l’Italia”. Kyenge ha poi chiarito che “pur non essendo tra le priorita’ di Governo”, questo tema e’ affrontato, dal suo ministero, in termini di “semplificazione” burocratica ad esempio per quanto riguarda il diritto di cittadinanza dei neomaggiorenni.

Rivedere alcune norme sull’immigrazione e sul reato di clandestinita’. E’ quanto propone poi il ministro Kyenge: “Per quanto riguarda l’abolizione del reato di clandestinita’  in un recente convegno questo messaggio e’ stato lanciato proprio da un Prefetto del ministero dell’Interno. Io dovrei accogliere anche questa apertura per cercare di dire che forse e’ meglio che cominciamo a rivedere, in un ottica di integrazione, alcune norme”.

A proposito dell’abrogazione del reato di clandestinita’, il ministro ha sottolineato che la sua posizione “e’ quella di cercare, prima di tutto, di recepire bene le normative europee”. Ed ha puntualizzato poi che qualunque progetto in questo senso deve essere discusso con il ministro dell’Interno. “In generale per quanto riguarda l immigrazione – ha concluso Kyenge – il mio ministero deve seguire la via dell’accoglienza e dell’integrazione per cui deve dare un’opportunita’ alle persone di cominciare un percorso di inclusione all’interno della societa’”.

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17 Comments

  1. #‎boldrini‬, ‪#‎kyenge‬:
    Ma se non c’è lavoro per gli italiani, non c’è lavoro nemmeno per gli stranieri; perché allora scatenare una guerra fra poveri offrendo la cittadinanza a chi non può avere un lavoro?
    Cosa facciamo: importiamo mano d’opera a basso costo per le mafie?
    Ma cosa volete fare: provocare una guerra civile?
    Dividi et impera?
    Attaccate le provocazioni anche di bassa lega che invitano a riflettere sulle Vostre azioni, umane, politiche, istituzionali e di governo, ma dimenticate che siete sulle cadreghe del potere pubblico per tutelare e difendere gli interessi del popolo sovrano dei cittadini italiani?
    Vi richiamo entrambe al vostro Dovere, alla vostra Responsabilità.
    Responsabilità di rappresentanti italiani del popolo italiano.
    Ricordatelo bene, ricordatelo sempre.
    Gustavo Gesualdo alias Il Cittadino X

  2. Miki says:

    Infatti sta ricevendo un NO trasversale. Contenta lei..

  3. luigi bandiera says:

    La signora si sbaglia…

    Il COLORE E’ ROSSO.!

    Conta eccome il COLORE, rosso.

    Se prima di sparare avesse atteso l’assestamento… forse ce la faceva. O ce la fa lo stesso visto il sonno nostrum..??

    Allora SIAMO VERAMENTE battuti… e PERDUTI.

    ED E’ COME VE LA VOLEVO DIMOSTRARE…

    ITALIANI..??

    SE CI SIETE BATTETE UN COLPO..!!

    DIFENDETE LA VOSTRA PATRIA, a detta dl napolitano..!

    Perfino il vaticano si intromette e vi SILURA A LAPEDUSA..!! E VOI LASCIATE FARE..!

    Ma siete svegli o addormentati come i trojani quando fecero entrare il cavallo di NESSUNO a TROJA..??

    RICORDATE E PER L’ETERNITA’ QUESTA:

    CASSANDRA EBBE RAGIONE..!!

    SVEGLIA..!!

  4. Miki says:

    ANCORA STA TIZIA???

  5. Caravita Federico says:

    IL BLOG VOCI DEL NORD.CH HA GIA’ ESPRESSO RIPETUTAMENTE LE PROPRIE OPINIONI VERSO LA KYENGE E LA BOLDRINI- QUESTO GOVERNO HA FICCATO UN PUGNALE NELLA SCHIENA DEL POPOLO ITAIANO, CON LA KYENGE ED ANCHE CON LA BONINO CHE VUOLE LA TURCHIA IN EUROPA.
    DATE UN’OCCHIATA AL BLOG. VI RENDERETE CONTO CHE CHIACCHERANO TUTTI MA LASCIANO FARE.
    I PADANI SI SONO RAMMOLLITI, HANNO ANCORA LA PANCIA TROPPO PIENA. FORSE QUANDO SARA’ VUOTA SI SVEGLIERANNO, MA SARA’ TROPPO TARDI.!
    La Martinella -MI

  6. AUVERNO says:

    … ma com’è che tutti ci tenete così tanto alla cittadinanza italiana?

    • fabio says:

      magari non è che gliene frega tanto di quella italiana, è che gli spalancherebbe le porte ai altri paesi europei.

      Non è una novità l’ira di francia e germania incavolati con la mollezza dell’italia con gli immigrati proprio perché sappiamo che proseguono il viaggio verso nord.

      per gli immigrati è la lotta per la vita, da una parte le tribu africane, la savana, i machete…… dall’altra civiltà splendore ospedali di parigi, monaco francoforte e berlino, londra, dublino…

      anche se ormai gli amici imprenditori mi raccontano che pure i cinesi se ne stanno andando, fuggono perché stufi dello stato italiano, a partira dai vigili urbani che taglieggiano e maltrattano, su su fino allo stato centrale che tasse con ogni scusa immaginabile.

      siamo stufi tutti, noi e loro !!

  7. Aquele Abraço says:

    Un tema trasversale? Puro pensiero catto-comunista, utopista e imbecille. Lo jus soli funziona negli Stati Uniti perché è un paese liberale senza welfare e diritti per la famiglia naturale (i figli nati sul suolo americano restano e i genitori sono espulsi). In Europa, pochi paesi sono in grado di reggere economicamente lo jus soli (i risultati ottenuti da Regno Unito, Francia e Svezia non sono confortanti) figurarsi l’Italia, incapace di provvedere a se stessa.
    Incommentabile l’idea di abolire il reato di clandestinità, già c’è la percezione (e la realtà dei fatti) che in Italia si fa quello che si vuole e non si paga dazio. Questa misura combinata con l’introduzione dello jus soli porterebbe all’invasione straniera delle nostre terre e alla totale perdita dell’identità dei popoli italiani.

  8. franco says:

    accoglienzA ??? SI … MA SOLO E KI TROVA UN LAVORO ALTRIMENTI COSA RIMANE A FARE ….

  9. Aquele Abraço says:

    Un tema trasversale? Puro pensiero catto-comunista, utopista e imbecille. Lo jus soli funziona negli Stati Uniti perché è un paese liberale senza welfare e diritti per la famiglia naturale (i figli nati sul suolo americano restano e i genitori sono espulsi). In Europa, pochi paesi sono in grado di reggere economicamente lo jus soli (i risultati ottenuti da Regno Unito, Francia e Svezia non sono confortanti).
    Incommentabile l’idea di abolire il reato di clandestinità. Questa misura combinata con l’introduzione dello jus soli porterebbe all’invasione straniera delle nostre terre e alla totale perdita dell’identità dei popoli italiani.

    • Heinrich says:

      lo ius soli è tipico di paesi fondati sull’immigrazione, quali USA ed Australia, è viceversa assente in tutto il resto del mondo…e, tra l’altro, visto che non siamo più nell’ottocento della corsa alla colonizzazione del west, pure in USA ed Australia hanno chiuso a doppia mandata le frontiere perché l’accoglienza indiscriminata non è più sopportabile…

  10. Luca says:

    La mia impressione è che i favorevoli allo ius soli siano una netta minoranza, ma per qualche motivo si spinge questo tema come se il 99% della gente non riuscisse più a dormire la notte pensando ai figli di immigrati senza cittadinanza. Meraviglie della “democrazia” rappresentativa.

  11. Caravita Federico says:

    Buongiorno a tutti

  12. UlLuf says:

    Okkio amis Perché questo è il ministro che più si dà da fare in assoluto!
    noi continuiamo a ciarlare e intanto piano piano ci stano ciulando!
    Bisogna fermare lei, le sue idee e i giudici complici di questo sfacelo! democraticamente intendo, con la nostra unità d’intenti.

    • Dan says:

      Democraticamente non vuol dire per forza pacificamente, ma solo raccogliere tanta gente e farsi trovare uniti oltre che incazzati

  13. lory says:

    bell’articolo !? mi sembrato di leggere l’unità.

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