KRUGMAN SUL NYT: SPAGNA E ITALIA BLOCCHERANNO I CONTI CORRENTI

di REDAZIONE
Il prossimo mese la Grecia esce dall’Euro e in Spagna e Italia, le banche bloccheranno il prelievo dai conti correnti. E’ l’ipotesi che scrive sul  New York Times del 13 maggio 2012 Paul Krugman: non un giornalista qualsiasi, ma il premio nobel per l’economia nel 2008.
Some of us have been talking it over, and here’s what we think the end game looks like:
1. Greek euro exit, very possibly next month.
2. Huge withdrawals from Spanish and Italian banks, as depositors try to move their money to Germany.
3a. Maybe, just possibly, de facto controls, with banks forbidden to transfer deposits out of country and limits on cash withdrawals.
3b. Alternatively, or maybe in tandem, huge draws on ECB credit to keep the banks from collapsing.
4a. Germany has a choice. Accept huge indirect public claims on Italy and Spain, plus a drastic revision of strategy — basically, to give Spain in particular any hope you need both guarantees on its debt to hold borrowing costs down and a higher eurozone inflation target to make relative price adjustment possible; or:
4b. End of the euro.
And we’re talking about months, not years, for this to play out.
Questo il link dell’intervento di Krugman nel settore opinioni:
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18 Comments

  1. barbara says:

    Non tanto a volerlo di aprire conti ma se hai un azienda e lavori anche con l’estero sei obbligato a lavorare con le banche.

  2. Barbara says:

    non credo ci sia molto da scherzare.la situazione è davvero grave, a giugno non incasseranno quello messo in previsione dai noti professori e ci sarà un’altro salasso o forse il botto finale. Piuttosto conviene ancora pagare le tasse a roma (inps, inail, contributi etc…) o è meglio aprire un conto estero con versamento di apri importo come fondo sopravivenza?(magari in caso di controllo se ci arrivassero coi tempi?)E’ forse meglio pagare il lordo ai dipendenti e che ci pensino loro cosa fare dei loro soldi? credo che arrivati a questo punto sarà meglio pararsi il culo alla meno peggio. Sarebbe interessante sentire pareri su come salvare il salvabile prima possibile. Una mia amica tornata da un meeting finanziario estero ha detto che una proposta non scartata è quella di fare due euro e noi saremo semmai in euro B…quindi “se va bene” solo una svalutazione del 30%…assieme alla spagna e portogallo. Noi veneti non siamo italiani e mi scoccia passare per pollastri dopo tutto il lavoro sudato in questi anni. Non è giusto che dopo aver sempre pagato tutto adesso passiamo anche da coglioni nel mondo.Sono troppo arrabbiata !!! help

    • Albert1 says:

      Barbie, hai proprio ragione! E poi il guaio è che al Nord farebbe comodo, per via delle esportazioni, una moneta sì un po’ meno forte dell’euro, ma non certo della carta straccia come la Lira dei bei vecchi tempi! Però indovina quale parte del paese verrebbe presa a modello?

    • Fabio says:

      ma ancora pensate ad aprire conti???? sotto il materasso e basta

  3. LELIA KITA says:

    Con questi professori c’è da aspettarsi anche di peggio.

  4. Giancarlo says:

    Mi piacerebbe sapere quando questi economisti americani nonché le agenzie di rating loro compatriote dedicheranno qualche pensiero anche al debito Usa. Da una notizia letta oggi pare che il debito federale, cumulato con quello degli stati e delle amministrazioni comunali, ammonti al 130% del Pil. Ovviamente l’enorme massa di liquidità immessa in circolo dalla Fed, il cosiddetto quantitative easing, non ha provocato un’inflazione mostruosa solo perché il dollaro è tuttora la moneta delle transazioni internazionali e valuta di riserva.

  5. enrico says:

    Beh di fatto qui è già molto difficile ritirare i soldi dal conto corrente, con la storia che devi giustificare gli spostamenti di denaro, con la scusa dell’evasione, la maggior parte della gente lascia i risparmi là dove sono.Avete poi per caso provato a ritirare in una volta un po’ di soldi allo sportello?
    Devi prenotarli, giustificarli, sorbirti i commenti dell’impiegato schiavo……

  6. giovanni says:

    Vuoldire che passeremo conti e bagagli con la mafia e poi vedremo chi comanda.

  7. sandrolibertino says:

    Ma l’Italia quanto dista dalla Grecia in fatto di fallimento??? Possiamo credere a questi politici che ci hanno buttato nella fossa e aspettano di poterci buttare sopra la terra e tirare un paio di badilate per assestare il terreno?

    Vuoi solo spaventarci per rimpolpare il tuo portafoglio o è veramente cosi tragica la situazione???

    Io i soldi li prelevo dalla finchè posso e li porto al sicuro in una valuta solida come il franco Svizzero, e poi li sotterro nel giardino…

  8. volty says:

    Krugman picchia, un po’ troppo, a senso unico. Si occupi anche della voragine degli USA.

    Qualcuno soffia un po’ troppo, e, a senso unico.

  9. SEBASTIANO says:

    CHE CI PROVINO PERCHé QUESTA VOLTA MI INCAZZO SUL SERIO

  10. baku says:

    E’ una cazzata, non ci bebba mai, Ha vinto il nobelma spara un sacco di bischerate. Vedrete invece che succederà all’America quando cercherà di rifinanziare il debito e ci saranno meno acquirenti per i suoi, di bot.

  11. Albert1 says:

    Chissà perché non fatico a credergli! I nostri governanti, poi, son abbastanza stolti da non capire che la gente, nell’impossibilità di andare in banca, assalterebbe l’armeria!

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