SERBIA E KOSOVO: TRA ELEZIONI LOCALI E PROSSIME OLIMPIADI

di FRANCESCO GALEOTTI

Non c’è pace per le amministrazioni che stanno nel nord del Kosovo.

Gli eurodeputati «invitano» le autorità serbe a «non organizzare le prossime elezioni locali nei comuni del nord del Kosovo». Il messaggio è arrivato in una risoluzione approvata ieri dall’Europarlamento, che si rivolge a Belgrado perchè eviti «di violare il diritto internazionale e la risoluzione 1244 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite». Il Parlamento europeo chiede anche alle autorità serbe «di incoraggiare l’integrazione» di questi comuni «all’interno del Kosovo». Gli eurodeputati sottolineano anche l’importanza di assicurare uno «svolgimento regolare e trasparente» delle elezioni che si terranno il 6 maggio e di completare al più presto «un elenco definitivo degli aventi diritto al voto».

Allo stesso tempo, l’Europarlamento dichiara che l’Unione dovrebbe avviare al più presto i negoziati di adesione con la Serbia, a condizione che Belgrado prosegua con il processo di riforme, in particolare per consolidare la democrazia e difendere lo Stato di diritto. Gli eurodeputati riaffermano l’importanza della continuazione del dialogo con Pristina, manifestando allo stesso tempo «preoccupazione» per gli scontri avvenuti nel Kosovo settentrionale nella seconda metà del 2011. La risoluzione solleva anche il problema della discriminazione delle minoranze etniche in Serbia e chiede quindi al governo di tutelarle senza distinzioni, garantendo il rispetto dei loro diritti fondamentali, inclusa la parità di accesso al mercato del lavoro e l’equa rappresentanza nell’ambito delle istituzioni.

Nel frattempo, c’è anche un nuovo appello del Parlamento europeo ai cinque Stati membri dell’Ue che non hanno ancora riconosciuto l’indipendenza del Kosovo, perchè seguano l’esempio degli altri 85 paesi che l’hanno già fatto. Si tratta di Spagna, Grecia, Romania, Cipro e Slovacchia.

L’invito parte da un’altra risoluzione approvata sempre ieri dagli eurodeputati, che si rivolge anche al Comitato olimpico internazionale perchè consenta agli atleti kosovari di partecipare ai prossimi Giochi olimpici di Londra. In questo senso, il Parlamento europeo sottolinea «l’importanza di migliorare le relazioni e la rappresentanza del Kosovo nelle istituzioni internazionali che si occupano di cultura e di patrimonio culturale e nelle organizzazioni sportive». Gli eurodeputati accolgono inoltre con favore l’inizio del dialogo sulla facilitazione dei visti per l’area di Schengen a gennaio, per porre fine all’isolamento dei cittadini kosovari. La liberalizzazione dei visti è stata infatti già concessa a Serbia, Montenegro, Bosnia, Albania e Macedonia, ma non ancora al Kosovo. Il Parlamento europeo appoggia anche l’avvio di uno studio di fattibilità, entro l’autunno del 2012, per un accordo di stabilizzazione e associazione fra il Kosovo e l’Ue. L’accordo rappresenta di fatto il primo passo per cominciare il lavoro di integrazione del paese a livello europeo. Gli eurodeputati ricordano poi le principali sfide per Pristina: il ritorno dei profughi e degli sfollati interni, la lotta alla corruzione e la ricerca di una soluzione per la stabilità nel nord del paese, come scritto sopra, ma anche rapide riforme costituzionali ed elettorali.

Più di un commentatore reputa quelle dell’Unione una forzatura, quando non un’improvvida ingerenza.

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5 Comments

  1. kushtrim says:

    quello che dicono dei diritti dei serbi sono stupidaggini inconfronto a quello che meritano io sono del kosovo e so cos e la guerra e conosco i serbi o visto con i miei occhi e vi dico che li va ancora bene

  2. Alan Broc says:

    L’Union Européenne est le IVème Reich.

    NON A L’EUROPE BOCHE !

    Kocoвo je cpпsko. Живeла Cpбиja !

    Résistance !

  3. Radimiro says:

    Proprio cosi’ l’Ue e la comunità internazionale si comportano molto male verso la Serbia !

  4. Lorenzo says:

    Qualcuno mi sa spiegare perché l’Unione Europea viola il diritto di autodeterminazione dei serbi del Kossovo costringendoli a convivere con gli albanesi?

    • Dria Bozo says:

      perchè tutti possono secedere dalla Serbia, ma i Serbi non possono secedere da nessuno.
      E’ la lezione di 20 anni di guerre balcaniche.

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