Kosovo e normalizzazione, sì all’amnistia per i serbi del nord

di REDAZIONE

Il Parlamento kosovaro ha approvato o una legge che concede l’amnistia ai serbi che vivono nel nord del Paese, da sempre fieri oppositori dell’indipendenza dell’ex provincia da Belgrado, una misura che mira ad attuare l’accordo di normalizzazione con la Serbia firmato sotto l’egida Ue. La legge, adottata a larga maggioranza, prevede che circa 70 reati, “commessi prima del 20 giugno 2013”, non vengano perseguiti, mentre le persone già condannate non dovranno scontare la pena, spiegano fonti parlamentari. Il Kosovo si era impegnato ad adottare la legge in virtù dell’intesa per la normalizzazione dei rapporti con la Serbia, stretto ad aprile a Bruxelles sotto il patrocinio Ue.

In base alla legge, che non fa riferimento esplicito ai serbi del Kosovo – riferisce l’Agenzia TMNews – godranno dell’amnistia coloro che hanno partecipato a una ribellione armata, che hanno messo a rischio l’integrità territoriale o l’ordine costituzionale del Kosovo, le persone accusate di spionaggio e di atti contro le forze dell’ordine. Il testo è rivolto in particolare ai circa 40mila serbi del nord del Kosovo, regione addossata alla Serbia, dove sono la maggioranza e sfuggono in pratica al controllo di Pristina. La regione è stata teatro di violenti scontri quando Pristina ha cercato di riprenderne il controllo dopo la dichiarazione d’indipendenza a febbraio 2008.

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