KONY 2012, QUEL GRANDE INGANNO SOTTO IL CIELO D’UGANDA

di REDAZIONE

La creazione dei nemici, la propaganda, il plagio delle masse, il condizionamento mentale, l’ingegneria sociale, la costruzione del consenso, l’alibi per la guerra son tutte parole d’ordine che servono ad annebbiare le menti, in modo da permettere ai detentori del potere di agire indisturbati.

Il caso Uganda, il caso Kony 2012 è da manuale. Ha fatto discutere, ad esempio, la scelta della pornostar americana Bree Olson di realizzare un video sexy a favore della campagna contro gli orrori del generale ugandese Kony, quello che addestra bambini per la guerra ed altro ancora. Nelle immagini la ragazza appare su una spiaggia californiana prima vestita e poi senza abiti. “State vedendo un video di me in bikini alternato alle immagini che mostrano cosa ha fatto Joseph Kony in Uganda – spiega la ragazza – li ho messi insieme perché credo che un po’ di zucchero possa aiutare a mandare giù la pillola”.

GUARDATEVI QUESTO VIDEO (sottotitoli in italiano)

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4 Comments

  1. Fabrizio Bissacco says:

    Cosa stia succedendo esattamente nel mondo non lo so, ma di sicuro non mi piace. Quello che vedo è che grandi multinazionali, potentati economici ed alcuni grandi stati (CIna e USA in primis) si stanno spartendo le risorse di materie prime del terzo mondo attraverso governi corrotti e compiacenti, genocidi, interventi armati diretti. Questo non causa solo morte e devastazione ma anche enormi flussi migratori di disperati che distruggono le vite di chi emigra e devastano le società che, loro malgrado, li accolgono (tendendo a creare un unica società mondiale di individui indistinti funzionale al mercato globale). Nella nostra parte di mondo oltre all’impatto migratorio tutto ciò comporta lo strapotere delle multinazionali e delle banche centrali, il collasso economico-sociale per le classi meno abbienti e la distruzione ambientale.
    Credo quindi che dovremmo cominciare ad eliminare qualche lusso effimero (non possiamo condannare un genocidio fatto in nome del petrolio quando il nostro stile di vita concorre pesantemente a giustificarlo) ed a ripensare la nostra società in un senso più comunitario, con una differente organizzazione sociale in cui una democrazia più diretta e partecipativa possa condizionare le scelte in relazione alle reali necessità della comunità e non dei grandi poteri economici. Sicuramente sarò nuovamente oggetto di critiche, ma il mio non vuole essere un discorso massimimalista, neo luddista o da ambientalista integralista; tra il tutto bianco ed il tutto nero esistono infinite scale di grigi.
    Un’ultima nota: a mio avviso il video Kony 2012 è fantastico! Dura mezz’ora ma lo si vede tutto, è parlato in maniera molto comprensibile, il filo conduttore dello spiegare le cose al figlio è ottimo, immagini perfette con effetti quasi di tridimensionalità molto coinvolgenti, cambi di ritmo, testimonianze intervallate a scene di attivismo e manifestazioni. E’ la nuova frontiera della propaganda. Peccato che la causa indipendentista non possa permettersi cose del genere… che sia perchè non abbiamo dietro grossi interessi occulti?

    • dante says:

      Ha ragione al 100% Ci lamentaiamo dei guai collegati al petrolio e andiamo al cesso in auto ma a 100 allora !! schiacciando forte e dando del paraplegico a chi vorrebbe andare a 70 sulle strade dove il limite è 50 ! (Me la detto una ragazzina di forse 20 anni questa mattina). Viviamo da estranei nello stesso condominio da anni e anni senza magari salutarci. Si insulta il prossimo invece di cercare di parlare, non si partecipa alla politica ma si criticano i politici su web.
      Eh si c’è tanto da cambiare prima di tutto in noi.

    • Laqualunque says:

      Fabrizio! sono dacordo su quasi tutto fuori che sul fatto che metti la Cina allo stesso livello dei criminali campioni di tutti i tempi dei crimini di questa terra,dopo la chiesa ci sono loro
      gli USA la Cina avra i suoi torti(io non li vedo)pero con le armi in pugno non e presente in nessuna parte del mondo

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