Keine Landesförderung mehr für Verbreitung von faschistischem Namen- und Gedankengut! Nessuna sollecitazione nella Provincia per il dilatarsi dei nomi e del pensiero fascisti!

zimmer sudtirol

 

 

Der Landtagsabgeordnete der Süd-Tiroler Freiheit, Bernhard Zimmerhofer, fordert in einem Beschlussantrag, dass künftig alle öffentlichen oder privaten Betriebe, Verbände, Organisationen, die faschistisch belastete und pseudoitalienische Orts- und Flurnamen verwenden und verbreiten, von allen öffentlichen Fördermaßnahmen des Landes Süd-Tirol ausgeschlossen werden.

Il Consigliere Regionale della Süd-Tiroler Freiheit Bernhard Zimmerhofer richiede che in futuro tutte le aziende pubbliche e private, i comitati, le organizzazioni che usano e divulgano toponimi fascisti e  pseudoitalani siano esclusi nei  provvedimenti della Provincia Autonoma di Bolzano.

 

Jüngstes Beispiel kommt aus der Gemeinde Vahrn, wo auf Vorschlag des HGV, auf den neuen Panoramatafeln zahlreiche Berge, Seen, Bäche, Weiler und Flurnamen in das Italienische übersetzt werden sollen, und dies trotz starker Proteste von AVS, Heimatbund und der örtlichen Schützenkompanie.

L’ultimo esempio proviene dal Comune di Varna. Su proposta della HGV numerosi monti, laghi, torrenti, piccoli insediamenti e sentieri devono essere tradotti in italiano. Ciò è avvenuto nonostante la protesta dell’AVS, dello Heimatbund e della compagnia locale degli Schützen.

Historisch fundierte Orts- und Flurnamen sind ein identitätsstiftendes Kulturgut, das der Allgemeinheit gehört und nicht von Einzelpersonen beliebig manipuliert werden darf. Mit der forcierten „Übersetzung“ der geografischen Namen hat auch für Süd-Tirol sein schicksalhafter Weg begonnen. Tatsächlich besitzen bis heute – neben den wenigen echten italienischen – ausschließlich die faschistisch belasteten und pseudoitalienischen Orts- und Flurnamen amtliche Gültigkeit.

Um offenengono volonterosamente sichtlich einem gewissen Kundenkreis zu gefallen, verwenden Touristiker und Privatfirmen immer wieder faschistisch belastete bzw. pseudoitalienische Namen wie „Senales“, „Rio Pusteria“, „Corno del Renon“. Oft werden den Kunden übereifrig sogar jene Namen vorgesetzt, die nicht einmal in Ettore Tolomeis „Prontuario“ aufscheinen, wie z. B. „Monzoccolo“, „Alta Val d’Isarco“ oder „Orto del Toro“.

Toponimi e indicazioni sentieristiche storicamente consolidati rappresentano un patrimonio culturale identitario, che appartiene alla collettività e che non può essere manipolato a piacere da singole persone. Non si dimentichi che con la traduzione forzata dei nomi geografici è incominciata anche per il Sudtirolo il suo tragitto fatale. Attualmente regna una indifferenza pubblica riguardo ai toponimi dettati dal fascismo oppure sono pseudoitaliani. Fanno eccezione alcuni nomi prettamente italiani.- Per corrispondere evidentemente ai desideri di una certa dimensione clientelare, enti turistici e imprese private utilizzano spesso toponimi fascisti o pseudoitaliani. E’ il caso di Senales, Rio Pusteria, Corno del Renon.  Spesso  vengono perfino volonterosamente presentati alla clientela termini che nemmeno esistono nello stesso “Prontuario” redatto da Ettore Tolomei. E’ il caso di “Montezoccolo”, “Alta Val d’Isarco”, oppure “Orto del Toro”

Zu allem Überdruss kommt hinzu, dass der Gebrauch dieser Namen und damit die Verbreitung von faschistischem Namen- und Gedankengut auch noch mit öffentlichen Geldern finanziert wird. Aber dies soll sich in Zukunft ändern!

Al disgusto si aggiunge che l’uso di queste parole e con ciò la divulgazione di toponimi fascisti  o appartenente a quel patrimonio culturale è ancora anche finanziato con denaro pubblico. Ma dovrà pur cambiare in futuro!

L.-Abg. Bernhard Zimmerhofer
Süd-Tiroler Freiheit

 

 

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One Comment

  1. caterina says:

    Premesso che la storia lascia sempre nei territori le sue tracce, non ho ancora capito se stanno con l’Italia solo per calcolato interesse!.. dal momento che Vienna non è interessata della loro sorte perché marginali e comunque sempre amici per lingua e storia, si organizzassero un referendum per essere indipendenti e così fanno e disfano quel che vogliono, con buona pace di tutti… ormai il principio dell’autodeterminazione dei popoli vale per tutti, essendo, oltre che nel diritto naturale, anche confermato sia in Europa che all’ONU… Madrid fuori logica cerca di contrastare i Catalani, ma vediamo invece che i Californiani che si vogliono separare non sono ostacolati dal governo di Wasingthon… il che vuol dire che il problema sta nella capacità del popolo di organizzarsi per raggiungere lo scopo, appunto… sempre che lo voglia veramente!

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