Jordi Fornas: Italia, Spagna e Francia, i vecchi imperi travestiti da stato nazione!

di STEFANIA PIAZZOjordi

Non è un momento no per l’indipendentismo. Non lo è secondo Jordi Fornas, leader di Solidaritat catalana e presidente dell’Updic, il movimento per la proclamazione dell’indipendenza della Catalogna.

“Il pendolo della storia arriva dall’est – spiega all’Indipendenzanuova –  ed è favorevole. Basti pensare che solo un secolo fa, al tempo della prima guerra mondiale, l’Europa era piena di grandi stati e imperi…. Erano sparite le piccole nazioni, che poi sono ricomparse. Sopravvivono solo gli stati nazione dell’ovest, Italia, Spagna, Francia… Sono vecchi imperi travestiti, per superare la censura della storia. Ma sono strutture superate, ormai occorre andare verso nazioni con lo stato”.

Fornas, in Spagna avanzano i Podemos, in Italia Salvini trasforma la Lega in movimento nazionalista, c’è una spinta verso altri temi: contro Bruxelles, contro i poteri forti, questo è il motivo del contendere, non si rivendica più l’autodeterminazione…

“Una cosa è muovere il contesto politico sociale, altro è il consenso. Prendiamo ad esempio i Podemos. Non credo che in Catalogna avranno quel consenso che si ventila. Forse possono intercettare i voti del Partito socialista e il Partito popolare…”.

Un po’ come Grillo in Italia?

“Ma neanche questo… In Catalogna c’è la Cup, le Candidature di unità popolare, che sono il Podemos alla Catalana, insomma, la gente può contimuare a votare una alternativa di vera sinistra, anche indipendentista, senza votare i Podemos, che non sono poi così alternativi come dicono di essere… Sono stati “messi lì” e fatti diventare un caso fenomenale.

Qual è la scintilla che oggi può determinare un ritorno dei temi dell’indipendentismo?

“Non è mai andato via. La gente deve capire solo la differenza tra un partito autonomista e un partito indipendentista!”.

Quindi con Mas non si va lontano?

“C’è chi pensa che Convergencia i unio sia indipendentista. E’ un inganno. Il presidene Mas non ha il coraggio di pronunciare la parola indipendenza”.

Come in Lombardia e Veneto?

“Non ho elementi per giudicare, posso solo dire che quando la gente catalana si accorgerà che con Mas non si avanza, ebbene, cercherà un’altra cosa…

Dove andranno?

“Per il momento si fermano alla Cup”.

L’esito referendario scozzese può aver fermato il processo di cambiamento?

“La Scozia ha perso un’occasione, è stata troppo “ingenua”, e poi a dirla tutta, il margine di vittoria è stato così esiguo che qualche sospetto, a bocce ferme, viene…”.

Cosa manca al nostro Nord invece per creare consenso indipendentista? Cultura, informazione, leadership?

“Un po’ di tutto questo ma sopra ogni altra cosa è importante la “pedagogia”, fatta dentro casa. Noi abbiamo perso tempo a diffondere il pensiero indipendentista in Spagna… A cosa è servito? A nulla… Ha trovato humus favorevole a casa nostra, tra la nostra gente. Se c’è un leader bene, altrimenti si devono “sommare” tutti i diversi leader sulla scena indipendentista. D’altra parte l’indipendenza la si fa con la politica, con i voti, non con la dispersione delle forze in campo. Né è possibile pensare che l’indipendenza la andremo a fare col fucile in mano: questa è una visione che appartiene alla storia di un secolo fa. Le frontiere si fanno in modo democratico. In Ucraina c’è una guerra… anziché chiedere alla gente con chi stare, hanno preso le armi!”.

 

 

 

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One Comment

  1. luigi bandiera says:

    E’ la conferma che il popolo non e’ mai stato sovrano e che non lo sara’ mai e poi mai.
    Da sempre, e continua, capitribu’ e stregoni hanno governato i popoli. Ormai dovrebbe uscirvi dagli occhi dato che lo ripeto piuttosto spesso.
    Tuttavia e’ bene che ogni tanto spuntino questi articoli almeno per dimostrare che non si scrivono cavolate: sono i fatti a dettare le regole…
    Se quelli che abitano al nord d’italia fossero piu’ nordici, nel senso, meno patriottici, Salvini non sarebbe mai andato verso l’Africa.
    I poteri, si dovrebbe notare, non hanno bisogno di andare su e giu’ per la penisola e nemmeno per il mondo..! Comandano e basta.
    E’ chi non comanda che deve correre su e giu’ per vedere se magari poi comandera’.
    Si parlava di intellighenzia… beh, se dicessi che e’ MALATA, MOLTO MALATA, passerei per matto di sicuro. Kax, i fatti lo gridano cosi’ forte e in omni direzione che lo sente perfino anche un sordo patoco..!
    E quanti argomenti che mi frullano per la testa se mi concentro un po’ su quelli itagliani, cioe’ dei talibani.
    A parte la corruzione, dite mo, il governo sta cercando di risolvere qualche problema per davvero..?
    Non sembra anche a voi che sta segnando il passo..? Che sta perdendo tempo..? Quali saranno i motivi per voler tirare avanti cosi’ in questo modo..?
    Che sia fatto tutto per il BENE DEL PAESE come starnazzano spesso..?
    La BANDA DEI QUATTRO l’e’ forte davvero e noi..?
    Non riusciamo di capire che essere di DX o di SX o di CNT fa lo stesso..!
    Quando si vota BISOGNA votare la persona e non il partito..!
    Pero’ sentiamo quotidianamente e secondo dopo secondo che bisogna che ci siano i partiti, quelli che non partono mai e che anche se cambi uomo il partito, cioe’ il fermo, comanda sempre..!
    Lo stato nazione o meglio l’ISTITUZIONE E’ IL SOVRANO. Tutti gli altri, cosiddetti sovrani, invece, sono SCHIAVI..! La carta piu’ schifosa del mondo (servono costituzionalisti per capirla) sull’art.1 e’ fenomenale..!
    Prende per il kulo proprio i cittadini/schiavi e non sovrani..!
    Quindi..??
    SE TUTTO VA BENE SIAMO ROVINATI, oppure SOCCOMBEREMO..! (Stiamo gia’ soccombendo…)
    .
    Volete che ve la dica o che ve la canti per farvela capire meglio..?
    .
    Oh, mi posso sbagliare ne’..!
    Salam

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