DOPO JESOLO, BERGAMO E PADOVA SI PROVI A TROVARE UN ACCORDO

di GIAN LUIGI LOMBARDI CERRI

Ho seguito, non di persona (purtroppo), ma solo attraverso molteplici informazioni, la convention di Jesolo, nonché le due assemblee della Lega Nord. Che cosa ne ho dedotto? Anzitutto che l’idea dell’indipendenza della Padania è indissolubilmente scolpita nelle menti e nei cuori dei cittadini (per fortuna) e quindi Bossi si, Bossi no, non verrà mai cancellata. Ecco perché re Giorgio continua a blaterare sull’unità d’Italia. Ha una paura terribile!

Se il Nord dovesse andarsene per i fatti suoi, la domanda che molti si pongono è: come camperebbe il Sud? Da Jesolo sono emersi alcuni punti di cui si deve tenere conto:

– I veneti sono stufi dell’infruttuoso (per i cittadini padani) dominio di Varese e quindi se ne vogliono andare per loro conto, pur mantenendo contatti stretti con gli altri gruppi indipendentisti;

– Purtroppo a Jesolo hanno partecipato anche rappresentanti di pseudo gruppi che, in realtà, rappresentano solo sé stessi, e quindi prima si ridimensionano nelle loro personali aspirazioni (e magari se ne stanno a casa) e meglio è per tutti. Comunque la partecipazione generale è stata di grande rilievo.

– Da Bergamo, invece, non si sono evidenziate facce nuove, ma facce meno compromesse nel disastro Lega Nord. Dovranno solo dare spazio non ai giovani, ma a chi ha operato fruttuosamente nella vita di lavoro, perché sarà molto bello, nonché patriottico che alcuni degli emersi non si siano messi in tasca niente, sarà pure bello che siano pieni di entusiasmo e “bravi a parlare”, ma occorre che appaia gente che sa anche “fare” non solo perché lo desidera, ma perché ha anche realizzato positivamente qualcosa nella vita. Vogliamo tornare a far valere i curricula? Per carità i giovani validi (e non quelli incapaci) hanno tutti i diritti (sanciti dalla natura) di fare strada, soprattutto, sotto la guida di “meno giovani” che gli evitino di fare troppe esperienze negative sulle spalle di tutti, ripetendo spesso quelle fatte dai loro predecessori.

– Da Padova, lo sconfitto Bitonci ha dato un segnale importante: quello di fare accordi operativi con tutti i gruppi indipendentisti.

E’ la prima volta che un movimento avente come base ideologica il federalismo accenna appena, appena al fatto di applicare il federalismo al proprio interno: fino a ieri, infatti, la Lega è stata condotta con un sistema così centralista da essere surclassata, in campo federalistico, perfino dal Politburo dell’URSS.

Padova e Bergamo devono applicare davanti alla scrivania degli eletti un cartello: “Ricordati che l’ideologia l’ha fatta Miglio mentre l’applicazione di detta ideologia, da parte di Bossi, in più di vent’anni ha portato a casa zero risultati”. I dirigenti di Padova, Bergamo e Jesolo, devono smettere di fare chiacchiere e grandi proclami, nonché di litigare sistematicamente tra di loro in maniera oscena e accordarsi rapidamente, ispirandosi ad esempio ai Catalani, per realizzare le prime utili tappe di un lungo percorso.

Siamo tutti convinti del federalismo, anzi, dell’indipendenza, ma vogliamo qualcosa di utile realizzato in tempi brevi. Un passo interessante sarebbe quello di ottenere che le Regioni, su loro richiesta, possano diventare sostituti di imposta al posto della maledetta Equitalia (in cui “equi” sta evidentemente per “cavallo” e non per ”giusto”). Un po’ a balle, un po’ a fatti è sempre andato avanti il mondo, solo a balle non è mai andato avanti niente.

Quale è l’obbiettivo di questo mio scritto?

Quello di suscitare nei cittadini padani interesse e desideri e di partecipare alla discussione, affinchè, attraverso questo giornale, i responsabili dei gruppi indipendentisti la smettano di litigare su sciocchezze e accolgano la parte seria delle proposte dei cittadini.

 

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9 Comments

  1. Franco says:

    Voglio ringraziare valter bay,per la enorme CONFUSIONE che crea per primo sui ” dirottamenti ideologici fatti da saccenti che nulla sanno della nostra storia federalistica ecc ecc).Se secondo lui si costruisce qualcosa volando nella stratosfera,forse tutti coloro che stanno con i piedi per terra ,confrontandosi quotidianamente con una realtà fatta di servitù,cieca obbedienza e allegri tradimenti,dovrebbero rivolgergli questa semplice domanda: COME NE USCIAMO E CHE COSA POSSIAMO FARE PER USCIRNE ? Gianfranco MIGLIO,verso il quale rilevo una impalpabile leggera malcelata invidia,aveva indicato una via d’uscita,sarebbe utile che al di là delle chiacchiere,chi ne sa più di LUI indichi una strada condivisibile al di la delle sterili polemiche.A Jesolo un progetto l’ho ampiamente esposto e ritengo,senza essere il depositario della verità, possa essere realizzato!Con simpatia

  2. leo says:

    caro valter bay
    …fa piacere che vi siano persone così ben istruite….
    …. ma gianluigi ha voluto puntare soprattutto sul vero nostro “obbiettivo”
    ….guarda avanti…. non guardare il dito
    …conosci la differenza tra trave e pagliuzza ?

  3. tiziano says:

    a-creare un club “indipendenza”in ogni provincia ………
    b-formare un governo provvisorio istituzionale per un percorso giuridico-politico-democratico non violento…referendum centrali!!!!!icontenitore” di piu’ movimenti -partiti -associazioni .
    c-perche’ il governo provvisorio???il governo agisce mediante decreti-ordinanze in virtu’ di un diritto giuridico e diventa “soggetto politico”…cio’ che e’ illegale nel regime costituito diventa legale nel costituente ovvero uno scudo giuridico per tante iniziative e proteste
    d-LA FINALITA’ azioni di autogoverno civico e azioni di autogoverno con il diritto di popolo quale strumento primo per arrivare al vero federalismo e/o all’indipendenza.,regioni interessate …LOMBARDIA-TRENTINO ALTO ADIGE-FRIULI-VENETO ….!!!il partito elettorale resta all’interno del parlamento!!! …
    OGNI MOVIMENTO PORTA AVANTI LA SUA INIZIATTIVA E PUO’ MANTENERE LA PROPRIA ANAGRAFE………PARTE UNA NUOVA ANAGRAFE PER TUTTI I NUOVI SOGGETTI …L’ANAGRAFE DIVENTA LO STRUMENTO PER IL DIRITTO DI VOTO IN AUTODETERMINAZIONE …le determinazioni assembleari porteranno alla riunificazioni delle anagrafe!!

  4. Crisvi says:

    – Da Padova, lo sconfitto Bitonci ha dato un segnale importante: quello di fare accordi operativi con tutti i gruppi indipendentisti. –

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    Per quanto mi riguarda, non ho mai considerato tutti i leghisti, ” brutti, sporchi e cattivi “.
    Mi sento pertanto di appoggiare pienamente la proposta di Bitonci, relativa al dialogo costruttivo tra la fazione leghista indipendentista e l’indipendentismo propriamente detto, di cui mi sento parte integrante.

    Credo sia ora di mettere in moto la locomotiva indipendentista Veneta. Quella con più chances indipendentiste, rispetto a tutto il resto del Paese.

    Una volta caduto il centralismo, con le sue aberrazioni e storture, anche le altre regioni, con un repentino effetto domino, otterranno la loro autodeterminazione.

    L’unità italiana non è mai esistita, neppure al tempo del duce. Si è a tal fine, sempre e solo tentata la forzatura unitaria, ma con scarsi risultati.
    Ogni popolo della penisola ha mantenuto intatte molte sue tradizioni millenarie localistiche.

    Non dimentichiamo che anche il tanto vituperato popolo partenopeo, al tempo dei ” Borbone “, aveva un patrimonio di Stato in oro straordinario ( sequestratogli dai Savoia ) e che molti primati, si possono ascrivere a quelle terre delle ” Due Sicilie ” :

    http://www.spazioamico.it/Primati%20dei%20regni%20di%20Napoli%20e%20delle%20due%20Sicilie.htm

    Probabilmente un’italia divisa in più Stati indipendenti, funzionerebbe molto meglio e garantirebbe più soddisfazione popolare, rispetto all’attuale italietta napolitanica, in mano allo strapotere bancario occulto.

  5. Unione Cisalpina says:

    Quello di suscitare nei cittadini padani interesse e desideri e di partecipare alla discussione, affinchè, attraverso questo giornale, i responsabili dei gruppi indipendentisti la smettano di litigare su sciocchezze e accolgano la parte seria delle proposte dei cittadini.

    karo Gian Luigi Lombardi Cerri

    finalmente azioni, parole e pensieri d’unità cisalpina x l’indipendenza di Padania dal giogo politiko amministrativo italiko …

    hai perfettamente ragione … vai avanti su kuesta strada …
    cerka il dialogo kon tutti i padalpjni… anke di fazioni e pensiero opposti… anke se massoni :)- purkè non koglioni e sprezzatori della sua propria gente kome il Galàn, x il puro gusto (non del tutto sbagliato, xò !) di kombattere il Boss e la Lekka Nodde …

    • valter bay says:

      la denominazione “unione cisalpina” è marchio regolarmente registrato…
      La prego per il futuro di adoperare un altro nick name
      grazie
      valter bay

      • Unione Cisalpina says:

        @valter bay

        e da kuando unione cisalpina è un tuo markio !? io posso dimostrare la data iniziale d’uso di kuesto mio nick ke, tra l’altro, è all’interno d’un sito …

        potrei anke kiamarmi koka kola o coca cola … e pensa un po’ ho anke una mail simile…

        stai dando i numeri !? … sai kuanto antiko è il nome !?

  6. Mauro Cella says:

    Accordi colla Lega Nord? Prima dimostrino che sono cambiati, e lo dimostrino coi fatti.
    La Lega dice di essere all’opposizione a Roma… inizi coll’opporsi seriamente all’ennesimo governo di banditi di strada travestiti da tecnici.
    La Lega è al governo in numerose Province, Regioni e Comuni. Dimostri che lavora seriamente per il bene della gente di Veneto, Lombardia, Piemonte etc anziché lavorare solo per mantenere la poltrona e ingraziarsi il padrone di Arcore.
    Solo dopo che avranno dimostrato di essere cambiati si potrà sedersi ad un tavolo e discutere.

  7. valter bay says:

    Padova e Bergamo devono applicare davanti alla scrivania degli eletti un cartello: “Ricordati che l’ideologia l’ha fatta Miglio mentre l’applicazione di detta ideologia,

    Perchè continuare a spèroloquiare a vanvera??
    Lideologia federalistica l’ha fatta Carlo Cattaneo e l’ha riproposta in forma leggermete diversa la Carta di Chivasso del 1943…

    Che cosa c’entra Miglio con le sue 3 Repubbliche derivate dalle aree Nielsen del marketing commerciale?

    Rileggetevi il periodico “Etnie” di Miro Merelli !

    Vedi caro Facco a cosa mi riferivo nella mia critica mail???

    Proprio a questi “dirottamenti ideologici” fatti da saccenti che nulla sanno della nostra storia federalistica e pontificano di progetti e costituzioni…..
    saluti

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