Ivrea, Progetto Piemonte supera la Lega Nord

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Egregio direttore, volendo valutare a bocce ferme il risultato della lista “MPP Progetto Ivrea Città dei Quartieri TEG” emergono, a prima vista due considerazioni.

La prima è che la lista, grazie all’impegno del capolista Bruno Tegano e di tutti coloro che hanno voluto partecipazione a questa competizione elettorale, ha consentito in modo significativo l’elezione del candidato sindaco Alberto Tognoli al consiglio comunale di Ivrea.  E, ad Ivrea, l’alleanza con Alberto Tognoli e con la Lista dei Cittadini di cui era espressione, continuerà: ad urne ancora aperte e prima ancora di sapere quali fossero gli esiti della consultazione ho telefonato ad Tognoli e gli ho riconfermato, ricambiato, che la nostra proseguirà, con le modalità che metteremo a punto nei prossimi giorni.

La seconda considerazione è che la nostra lista, che è diretta espressione del Movimento Progetto Piemonte, con 223 voti raccolti (ed il 2,10%) supera la Lega Nord con i suoi 197 voti (ed l’1,87%) . Nessuno vuole fare gare con nessuno e vince chi ha preso più voti, sia chiaro, ma qui il dato è innegabile: in questa tornata la lista collegata ad MPP ha preso un numero maggiore di consensi di quello di un partito strutturato su base nazionale, che ha tanto di parlamentari europei, parlamentari nazionali e consiglieri regionali.  E sta anche a significare che quel seme gettato il 24 giugno del 2009, nella giornata in cui si celebra il Santo Patrono di Torino,  sta incominciando a dare i suoi frutti e che la strada dell’autonomia  statutaria regionale, contrapposta a quella di un federalismo confuso e di una improbabile e propagandistica (ma chi ci crede?) “Macroregione del Nord” , sia quella da seguire per il futuro.

Senza contare che quello di Ivrea è, a memoria, il miglior risultato ottenuto recentemente in Piemonte da una formazione che si richiama all’autonomia regionale. Fatte queste premesse la lista MPP Progetto Ivrea Città dei Quartieri TEG non scioglie le proprie fila, in quanto inizierà a lavorare, da subito, per consolidare la propria presenza in città ed allargarla al territorio eporediese e canavesano (e ovviamente piemontese) in vista delle elezioni comunali, provinciali (sempre che si facciano) ed europee del prossimo anno, magari allargata ad una rete di convergenze per un Piemonte più forte  che comprenda anche esperienze diverse come ProgettAzione e i laboratori  che si richiamano all’eurodeputato Oreste Rossi, che ringrazio di cuore, insieme ad Angelo Burzi e Gregorio Pettazzi per aver sostenuto la lista e la candidatura di Alberto Tognoli a sindaco in una tornata elettorale particolarmente difficile.

IL PRESIDENTE – Movimento Progetto Piemonte

Massimo Iaretti – www.progettopiemonte.it

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5 Comments

  1. Gian says:

    Se il metro di paragone è l’1,89 della Lega, beh allora il 2,10% del MPP è un successone.

    Mi sembra però che sia solo una guerra tra poveri, in totale i due partiti che si dicono autonomisti non arrivano al 4%, vista così non è per nulla un successo, ma è una sconfitta per tutti gli indipendentisti.

    • Giuseppe says:

      Non c’è dubbio: è una guerra fra poveri.
      Osservo, seguendo le piste culturali gilbertonetine, che se la Lega Nord si è fatta surclassare (si fa per dire) da questo pur ammirevole autonomista, di cammino lungo la strada dell’emancipazione anzitutto culturale dei nostri popoli dobbiamo percorrerne ancora molto, molto più di quanto non pensassi fino a stanotte…

  2. Albert1 says:

    Sbaglio o MPP NON si prefigge l’indipendenza del Piemonte? Sembra proprio impossibile trovare, qui in Piemonte, gente che voglia secedere e bon! Comunque sì: quella della macroregione è una gran cazzata.

    • LiMar says:

      Ma dove volete andare come Piemonte indipendente?
      Un paio di giorni fa la regione è stata declassata a livello “spazzatura” da Moody’s assieme alla Campania, Lazio e Sicilia.
      E’ già tanto che Maroni vi contempli nella Macroregione del Nord: da lombarda non vedo nessun punto in comune del Piemonte con Lombardia e Veneto e lascerei la regione tranquillamente nelle braccia di Fallitalia, visto che condividete la stessa sorte del Lazio, ossia Roma!

  3. Tradeoff says:

    Cos’è’ una guerra fra nanerottoli ????. la divisione degli autonomisti fa il gioco dei centralisti e basta.

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