Ius soli, norma approvata. Tutti italiani. Poi la Lega: “Scateniamo il Vietnam”

di BENEDETTA BAIOCCHItrevisorai
E’ una novità che rivoluzionerà la società e la cittadinanza. Ma sembra che la politica dorma e non colga il passaggio epocale. Anche i media non danno risalto alla notizia, si parla di più del cda rinnovato della Rai.
“Ius soli per i nati e cresciuti in Italia. Norma approvata in Commissione”. Le agenzie battono l’evento commentato a sinistra: “Molto bene. Ricordare sempre: chi vive tra noi deve godere degli stessi diritti e sottoporsi agli stessi doveri. Rispettare la parità uomo donna, non ricorrere a tribunali alternativi, convincersi che Stato e religione sono entità separate. Sono le conquiste di libertà e di civiltà dei nostri nonni”. Lo scrive sul suo profilo Facebook Riccardo Nencini, segretario Psi. In un panorama agostano desolante, il Psi è il primo titolo. Poi ci pensa il Pd: “Approvato in I commissione testo base su ius soli, cittadinanza per nati e cresciuti in Italia!”. Lo scrive su Twitter, Enzo Lattuca, componente Pd della commissione Affari costituzionali della Camera.
Poi, appena dopo, arriva l’altro commento: “Dopo mesi di discussione finalmente è stato approvato nella commissione Affari costituzionali il teso base sulla riforma della cittadinanza. La nostra proposta prevede uno ius soli temperato per chi nasce o cresce in Italia. È stato molto importante il lavoro di mediazione con gli altri partiti portato avanti con forte convinzione dalla relatrice Marilena Fabbri. Il nostro auspicio è di cercare il massimo consenso possibile quando in autunno il provvedimento arriverà in Aula. Una riforma importante per il Paese che dovrà riconoscere il diritto di cittadinanza per un milione di nuovi bambini italiani”. Lo afferma Khalid Chaouki, deputato del Pd e coordinatore intergruppo cittadinanza.
Infine ancora una voce da sinistra: ”Oggi un buon inizio per la legge sulla cittadinanza. E’ stato adottato il testo base di cui è relatrice Marilena Fabbri, del gruppo Pd, col voto della maggioranza, di Sel e l’astensione dei 5 stelle”. Lo afferma la deputata Barbara Pollastrini, della prima commissione della Camera, che ha licenziato il testo. ”Ora La responsabilità è portare e approvare al più presto la legge in Aula e dare a tanti bambini nati qua ciò che già vivono come un senso di sè: essere italiani. Questo sento anche come un mio impegno. E sono davvero pesanti e gravi le motivazioni della Lega per dire il loro no aggressivo a norma così sagge e umane. Quanto a FI, con la sua opposizione, sembra ormai destinata alla strada di una totale subalternità agli urli di Salvini”, conclude l’ex ministra per le Pari opportunità.
E gli altri? Spiaggiati. Si discute del nuovo cda della Rai appena nominato dalla commissione di vigilanza.
Poi, in serata, la replica guerrigliera della Lega.
Eccola.
“Il Pd prepara il cavallo di troia per l’africanizzazione forzata del paese. Contro lo Ius soli la Lega Nord scatenerà il Vietnam. Siamo pronti a barricate permanenti”. Così il deputato leghista Cristian Invernizzi, componente della commissione Affari costituzionali, dopo il primo ok, nella stessa commissione, al provvedimento che introduce lo Ius soli ‘soft’. E aggiunge: “Il Pd si conferma una pericolosa insidia per questo paese: quella dei parlamentari dem è un’operazione sistemica e scientifica per preparare il terreno all’invasione di immigrati. Forse il Partito democratico vuole andare a prendere in Africa i voti che non ha in Italia. Non possiamo permettere che passino come se niente fosse leggi suicide e ci opporremo con ogni mezzo che ci è consentito”, conclude Invernizzi.
Decisamente più moderato e democristiano l’approccio del centrodestra. “Area Popolare ha votato a favore del testo base per una questione puramente tecnica, ovvero affinché si vada avanti rapidamente e si entri nel vivo della fase emendativa. Sul tema dello ius solichiederemo al Governo e alla maggioranza un confronto ampio ed approfondito che dovra’ avere il suo tempo adeguato di discussione”. Lo dichiara, in una nota, Maurizio Lupi, presidente dei deputati di Area Popolare. Nutriamo numerose riserve nei confronti del testo base adottato ed e’ per questo che, nella fase della discussione e di dibattito in commissione, presenteremo i nostri emendamenti. Riteniamo, infatti, che l’automatismo tra nascita e diritto alla cittadinanza debba essere rivisto e che vada necessariamente legato ad un percorso formativo, una sorta di ius culturae. La cittadinanza e’ innanzitutto appartenenza ai nostri valori e alla nostra cultura: ti senti cioè italiano”, conclude Lupi.
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3 Commenti

  1. giovanni pancari says:

    Salvini, non ti puoi astrarre dalla realtà !!!!!! Non hai ancora capito che, così come sta facendo Renzi, non c’è alcuna certezza che si andrà a votare !!!!!!! E, anche se arrivassero anche votare, non è detto che vincerest !!!!! E, se arriverai anche a governare, NON SARÀ NÈ POLITICAMENTE, NÈ UMANAMENTE POSSIBILE PORRE RIPARO ALLA ENORME MOLE DI LEGGI E DECRETI “SFORNATI” NEGLI ULTIMI ANNI DI GOVERNI DI NON ELETTI !!!!!! Se il nemico usa nuove armi, non si può e non si deve combatterlo con armi vecchie e da sempre inefficaci !!!!!!!!!!!!! MEDITATE GENTE, MEDITATE ma fate presto !!!!!!!!!!!

  2. ferdinando says:

    Purtroppo i democratici PD, non li chiamo comunisti, perché i comunisti di 40/50 anni fa erano persone già più serie e questi non lo sono per niente, sono delle banderuole ad ogni vento, inoltre non hanno alcun attaccamento alle loro tradizioni alle loro radici perché non sono, ora molto meno di prima, mai stati Popolo ma si identificano con tutti quelli che non sono italiani per tradizione e cultura. Che si rendano conto almeno quale sarà il loro futuro ( e purtroppo di tutti) abbastanza prossimo?

  3. Robin Hood says:

    I comunisti sono masochisti e odiano il popolo Italiano. Hanno falsificato i conti per entrate nell’euro e sottomettersi alla volonta’ della Germania, ed ora si affidano a Maometto. Non c’e’ da meravigliarsi se in futuro, anche il Duomo sara’ trasformato in moschea.

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