IUS SOLI: LEGA TOSCANA SOLIDALE CON BEPPE GRILLO

di REDAZIONE

Riceviamo dal gruppo Lega Nord della Regione Toscana e pubblichiamo:

Il capogruppo della Lega Nord Toscana in Regione, l’italobrasiliano Antonio Gambetta Vianna, esprime la propria «totale solidarietà al leader del Movimento 5 Stelle, Beppe Grillo, che in pochissime righe ha disegnato il quadro preciso dell’uso strumentale che la sinistra e parte del centro stanno facendo dello ius soli. Pensiamo alla crisi e alle tasche dei nostri cittadini, vessati dal Governo Monti e dalle manovre regionali». Grillo, sul proprio celebre blog, aveva scritto, tra le altre cose, che “La cittadinanza a chi nasce in Italia, anche se i genitori non ne dispongono, è senza senso. O meglio, un senso lo ha. Distrarre gli italiani dai problemi reali per trasformarli in tifosi”.

«Sfruttare l’immane tragedia della Shoah e la figura dei bambini per tentare di accrescere il proprio futuro consenso elettorale – chiosa Gambetta Vianna riferendosi al discorso del Governatore toscano, Enrico Rossi, al Mandela Forum di Firenze – è assolutamente strumentale e vergognoso. Il razzismo non si combatte con la cittadinanza alla nascita, bensì attraverso l’integrazione degli immigrati e dei loro figli nella nostra cultura e nella nostra società. Il passaporto deve essere l’ultimo fondamentale passo di un chiaro percorso d’integrazione e non l’input».

Ma l’esponente leghista pensa in particolare ai bambini cinesi. «Grazie allo ius soli, queste piccole creature sarebbero accolte da straniere nella patria dei propri genitori. È giusto tutelare il loro diritto di scelta perché in Cina, come in altri Paesi, non è assolutamente ammessa la doppia cittadinanza. Si creerebbe un danno immane ai figli di cinesi nati già italiani che, per esempio, non potrebbero aprire in Cina delle attività perché stranieri, ma necessiterebbero di prestanomi». L’alternativa per i mandarini in caso di ius soli? «Andare a partorire in Cina o in altri Paesi dove non vige lo ius soli, ma sarebbe estremamente pericoloso per le mamme e i nascituri».

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2 Comments

  1. giovanni segni says:

    Signor Braveheart, perché non si firma col Suo nome e cognome visto che attacca pubblicamente altre persone? O il suo cuore non è così impavido come vorrebbe far credere?
    Come al solito, però, dice molte castronerie perché è disinformato al massimo. Deve sapere che, a differenza Sua caro Braveheart, Antonio Gambetta Vianna ha una lunghissima storia politico-amministrativa nella Lega Nord Toscana. Per esempio, è stato per diversi anni l’unico rappresentante di opposizione in un Comune non bulgaro, ma sovietico, come Larciano. Per Legge (se la rilegga), in Toscana deve essere presentato obbligatoriamente il listino regionale con almeno un nome (altro requisito per non invalidare le candidature, che il Movimento si candidi in almeno 6 province su 10). Indicare Gambetta Vianna è stato un giustissimo premio alla sua storia politica SEMPER FIDELIS al Carroccio. Ed è naturale che uno come Gambetta Vianna, che da sempre è nella Lega e da sempre quotidianamente ha lavorato per la Lega sia diventato capogruppo. Chi avrebbe dovuto esserlo secondo Lei?
    Per dovere di cronaca, Lei ha citato i trascorsi politici del consigliere Lazzeri. Dovrebbe sapere che Staccioli, per esempio, non è vero che era in Lega da 20 anni, come ama dichiarare ai giornali, bensì da circa un lustro (se non sa cos’è, se lo cerchi sul dizionario). In più, l’avvocato Locci, se non ricordo male, era un ex socialista poi confluito nella DC (o viceversa). Faccio una battuta: è naturale che abbia seguito il suo vecchio compagno di partito Ciucchi nel Gruppo Misto. Ma l’essere ex di qualcosa, cosa vuol dire? Che uno è meno leghista di un altro? Se uno si riconosce nei valori della Lega, anche se in passato ha avuto altre tessere, è leghista quanto (e, in alcuni casi, anche di più) di coloro che hanno avuto la tessera della Lega per 20 anni. E sicuramente lo è di più di chi adesso ci sputa sopra.
    Per quanto riguarda i primi dei non eletti, Lei si sbaglia nuovamente perché il primo dei non eletti non è Tosoni (Prato), bensì Ferretti (Pisa). L’avvocato Belli a Pisa non era nemmeno candidato… E sulla candidatura di Tosoni e del suo secondo (Paradiso), durante un’assemblea a Prato furono indicati altri due nomi poi costretti a fare il passo indietro.
    Per onor di cronaca, nella circoscrizione di Pistoia la Lega Nord ha preso 8769 voti, pari al 7,4% del totale. Ben sopra la media regionale (6,5%).
    Morganti non è stato nominato parlamentare. Infatti, primo degli eletti era Umberto Bossi, ma non era compatibile con la carica che ricopriva a Roma. Secondo degli eletti era Borghezio, che ha optato giustamente per il “suo” nord-ovest. Terzo, appunto, l’unico del “centro”, Morganti. Anche il dato sulle preferenze (dove l’ha ripreso?) è errato. Sono 2694 e prese quasi totalmente in Toscana. Sono poche? Considerato l’aiuto nullo di Marche, Umbria e Lazio son pure molte!
    È proprio vero, ogni popolo ha gli ignoranti che si merita.

  2. Braveheart says:

    La vera vergogna sig. Gambetta Vianna è che uno pseudo personaggio come Lei abbia messo il suo culo flaccico su uno scranno della Regione Toscana

    Lei è su quella poltrona in quanto unico candidato del listino Lega Nord Toscana e non per altri meriti

    Se il suo nome non fosse stato l’unico sul listino Gli eletti della Lega Nord sarebbero stati l’ex democristiano Lazzeri la sig. Marina Staccioli l’avv.to Dario Locci

    Il 4° eletto sarebbe stato il sig. Tosoni o l’avv.to Belli (Prato e Pisa )

    Visto l’alto numero di voti da Lei raccolti a Pistoia il nominato parlamentare europeo a quel tempo sgretario nazionale sig. Morganti ( 2584 preferenze su 4 regioni) pretese con il voto dei suoi lacchè e di commissari di varie province compiacenti la sua nomina a capogruppo….

    E’ proprio vero ogni popolo ha i lacchè che si merita

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