“Alla Camera è stata approvata la legge sulla cittadinanza in prima lettura, al Senato approviamo le riforme costituzionali in terza lettura. Crescono i posti di lavoro e aumentano di conseguenza mutui e consumi, diminuiscono le tasse, dagli 80 euro all’Irap alla casa – ha commentato su Facebook il premier Matteo Renzi -. Si puo’ essere o meno d’accordo su cio’ che siamo facendo, ma lo stiamo facendo: la lunga stagione della politica inconcludente e’ terminata. Le riforme si fanno, l’Italia cambia. Avanti tutta, piu’ decisi che mai”. “Nasce oggi la stagione dei nuovi italiani: bambini nati o cresciuti nel nostro Paese che finalmente potranno essere cittadini a tutti gli effetti – ha sottolineato il capogruppo del Pd alla Camera, Ettore Rosato -. Sono compagni di gioco o di classe dei nostri figli, che vivono e conoscono alla perfezione le stesse strade e gli stessi luoghi che viviamo e conosciamo noi. Con lo ius soli temperato e lo ius culturae adottiamo due nuovi strumenti per acquisire la cittadinanza e rendere veramente integrati e partecipi alla società questi minori”.

“Una legge inutile che non semplifica la materia ma la complica ulteriormente, frazionando i diritti e mettendo, nero su bianco, che non tutti sono uguali di fronte alla legge – hanno dichiarato i membri del M5S della commissione Affari costituzionali -. Si parla di cittadinanza ma è un’altra truffa semantica del Governo e del Pd: basti pensare che la legge appena approvata sarà applicabile a circa 127mila persone su una base di 5 milioni di migranti che vivono in Italia”. “Diciamo no con convinzione a una legge che non risolve nessun problema ma anzi ne crea altri – ha precisato la deputata di Forza Italia Annagrazia Calabria, annunciando il voto contrario degli azzurri in Aula -. Lasciamo che sia la sinistra a vergognarsi nel difendere l’identità italiana perchè noi ne siamo sempre orgogliosi”. “Aspettiamo al varco questa vergogna in Senato, faremo di tutto per impedire l’ennesimo sfregio alla Costituzione, con il quale qualcuno vuole garantirsi una nuova base elettorale, dopo aver ingannato con false promesse i veri cittadini”, ha concluso il leghista Roberto Calderoli.