Italo-statisti, si governa e si traffica un po’ per uno…

titanic

di Valter Roverato – Dopo poco più di un anno dall’insediamento, questo governo, ennesimo non votato né voluto dagli elettori, toglie il disturbo. Il multi-felpato Salvini ha scelto l’estate, dopo un breve soggiorno in spiaggia ed un giro in giostra con la moto d’acqua per suo figlio, col benestare della Polizia di Stato, per togliere la corrente al governo. Tutto ciò dimostra la statura da nano dello “statista” Salvini il quale, scegliendo questa tempistica, espone il paese a numerosi rischi ed interrompe anche l’iter di quei pochissimi provvedimenti che magari un po’ di utilità avrebbero anche avuto, penso al taglio dei parlamentari, che pure la Lega “originale” aveva fatto votare al Parlamento anni fa, ma fu bocciata al referendum confermativo (e chissà quanti neo-elettori “grillini” l’hanno bocciata quella volta…), e soprattutto all’agognata autonomia, che il Veneto-Godot attende da quasi 700 giorni, nonché frena l’iter anche della legge finanziaria che a questo punto è a rischio, e da ciò deriverà probabilmente l’esercizio provvisorio, che la repubblica italiana non usava da una trentina di anni, ed anche l’aumento automatico dell’iva, previsto dalle cosiddette “clausole di salvaguardia”, ma questa era una cosa sulla quale alcuni economisti di area Lega erano d’accordo, sostenendo che in fin dei conti non avrebbe inciso più di tanto sui consumi e sui redditi degli italiani (ma questo è tutto da vedere).

Come andrà a finire? Beh, per prima cosa gli italiani non avevano certo bisogno di un giallo di queste proporzioni, da leggere e seguire sotto gli ombrelloni, ma tant’è, siamo nelle mani di questi italo-statisti da operetta… Per seconda cosa, adesso si parla di accordo-inciucio fra Di Maio-Fico e Zingaretti-Renzi, che porterebbe al governo chi ha sonoramente perso le elezioni politiche ed è stato bocciato dagli elettori, perché sembra che sia così che funziona l’Italia: si vota, non si riesce a fare un governo con una maggioranza chiara, si raschia il fondo del barile e così, accecati dal miraggio delle careghe e dei relativi stipendi, qualcuno di “responsabile” disposto a “farsi carico” di governare si trova, siano essi pure il diavolo e l’acqua santa, che notoriamente non stanno bene assieme, ma che comunque si uniscono in un abbraccio che si verificherà essere poi alla lunga mortale, per loro e soprattutto per gli italiani. Se così dovesse essere, cioè che il capo dello stato formi l’ennesimo governo di “responsabili” che porti avanti la legislatura, con maggioranza M5S-PDi, oltre a ritrovarci un ulteriore governo non eletto dal popolo (l’ultimo fu quello di Berlusconi diversi anni fa) che molto probabilmente non durerebbe molto anch’esso, tutto ciò non farebbe altro che “cucinare” a fuoco lento sia i 5 stelle sia il PD, ed il “felpato” si troverà in futuro con i quasi “pieni poteri” che ha invocato recentemente, e che gli elettori forse stavolta gli daranno.

C’è un solo rischio, per Salvini: se non ci sarà subito un governo nuovo, votato dal popolo e che verosimilmente potrebbe essere comandato proprio dal “capitano” con una maggioranza molto ampia, ricordo che nel 2022 si dovrà eleggere il nuovo presidente della repubblica, per cui esso potrebbe venire eletto da un governo messo in piedi proprio da un altro presidente della repubblica, anch’esso non votato direttamente dal popolo, come lo stesso governo (in Italia funziona così…). Chi potrebbe dunque essere un presidente eletto da PD e 5 stelle? Gli avvoltoi già girano nell’aria: si è fatto vivo perfino Prodi, che ambisce a quella sedia da molto tempo e chissà, magari i 5 stelle lo voterebbero, se venisse data loro una “contropartita” adeguata (in Italia funziona così, 5 stelle o non 5 stelle). Fatto il presidente ci sarebbero i componenti del CSM da eleggere, e sarebbe curioso che, dopo lo scandalo che è successo recentemente proprio nel CSM, vicenda in cui i “dem” non erano del tutto estranei, ad eleggere alcuni membri del CSM si trovi proprio il PD stesso: ma i 5 stelle, paladini dell’onestà gridata ai 4 venti, siamo sicuri che potrebbero accettare tutto questo? Mah…. Molti sono gli interrogativi.

Certo è che in futuro Salvini finalmente farà il suo governo di centro-destra in salsa nazional-sovranista, che forse, se i giallo-rossi cadranno prima, eleggerà lui il futuro Capo dello Stato, i membri del CSM, gli organismi di controllo dei media, e tutto ciò che è previsto dalla Costituzione, tranne giudici e magistrati, sempre se nel frattempo non avranno fatto una riforma per farli eleggere dal popolo, in nome del quale emettono le sentenze, riforma che in passato era stata un cavallo di battaglia della Lega “originale”, e non di questa brutta copia “Made in Russia”… a proposito: lo scandalo “Russia”? Nel dimenticatoio, e magari è anche per questo che il felpato ha scatenato questo putiferio… a pensar male….

Comunque sia, è probabile che così torneremo anche nelle mani dell’ottuagenario Berlusconi e delle sue Olgettine, che torneranno ad essere per molto tempo argomento di discussione nei media, immagino, nonché nelle mani della Meloni ultra-sovranista che schiererà le navi da guerra al largo di Lampedusa (spareranno contro le navi degli scafisti? Vedremo…), e per finire nelle mani del comandante-felpato che ci taglierà le tasse, alzerà tutti i salari e gli stipendi, e magari ci farà avere per Natale e la Befana dei pacchi-dono, come faceva un suo “amico” di diversi decenni fa, o forse lo vedremo sulla prua delle navi da guerra, tipo Di Caprio in “Titanic”, a contrastare le navi delle ONG e l’immigrazione clandestina oppure, cosa forse a lui più consona, sul trattore a trebbiare il grano a torso nudo fra ali di folla osannante.

Chissà, potrebbe anche venirgli in mente di eleggere direttamente il Papa, dato che Bergoglio non gli è piaciuto molto ed ha una certa famigliarità con Santi e Madonne vari. Certo che per essere stato il leader dei “comunisti Padani” è un bel cambiamento, ma si sa, si deve fare di necessità virtù, e si deve pur portare lo stipendio a casa, in qualche modo, e lui il modo lo ha trovato: è bastato virare a destra, proclamarsi “difensore degli italiani”, e non più solo di una parte, et voilà: carega assicurata per diverso tempo, per lui ed i suoi sodali! Un doppio salto mortale, con avvitamento, se consideriamo tale il periodo trascorso al governo coi grillini.

L’importante adesso è che in futuro Salvini non ci porti a far la guerra in Abissinia (magari con la scusa di fermare l’immigrazione), o voglia “spezzare le reni” a qualche altro stato, o voglia far la guerra alla “perfida Albione”, con la scusa della Brexit, dato che adesso lui è a favore dell’Europa, mentre prima era contro (altro avvitamento del salto mortale). No, non credo che avverrà tutto questo, perché al governo col felpato ci sarà Berlusconi, che lo farà ragionare e lo bloccherà prima….

Stai a vedere che adesso ci tocca sperare nel vecchio, per avere qualcosa di buono? A questo punto Berlusconi è diventato la speranza degli italiani, il vero “ago della bilancia” che bilancerà la brama di potere di Salvini…. Ma: e l’autonomia? Dove andrà e cosa farà il Veneto, e cosa faranno i Veneti? Voteranno il felpato in massa? Cioè quello che dice “prima gli italiani” da una parte e “l’autonomia si farà” dall’altra? Come si fa a votare uno che già ha fatto un salto mortale con avvitamenti vari, che promette autonomia, che promette di mantenere “il 75% delle tasse al Nord”, e poi dice “l’unità nazionale non si tocca”?

Si può votare uno che qualche anno fa era commosso con la mano sul cuore ad ascoltare il “Va’ Pensiero”, mentre ora fa il dj in spiaggia e fa suonare l’inno di Mameli? Boh, come dicevo prima, in Italia funzione così, solo in Italia possono avvenire certe cose, ed è anche per questo che per me l’Italia è un paese che non esiste, un paese straniero, sotto tutti gli aspetti, lontanissimo da ciò che sento e da ciò che sono: Veneto, e basta.

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