ITALO BOCCHINO: “LA PADANIA NON ESISTE”

di REDAZIONE

“Bossi deve rassegnarsi al fatto che la Padania è solo una fertile pianura, la secessione è una fesseria visto che gli italiani, nei festeggiamenti per i 150 anni dell’unità d’Italia hanno mostrato un forte attaccamento ai valori, all’inno e alle tradizioni.” Così Italo Bocchino (FLI) a Tgcom24.

“Ha anche perso la partita politica sul federalismo, quindi sono solo strepiti utili a raggranellare qualche voto alle amministrative.

E sul Governo dice: Monti dovrebbe limare la proposta che riguarda l’art. 18, e mi pare che con la Fornero ci stiano lavorando. Poi la maggioranza deve rendersi conto che non siamo quattro amici al bar ma una maggioranza politica che ha fatto una scelta tutta politica: affidare a Monti il compito di governare il paese, visto che noi non avremmo potuto farlo separati.

Se in questo contesto vengono programmati incontri e vertici, ben venga l’occasione per dimostrare che questa è una convergenza programmatica e politica e non bisogna vergognarsi di questo” aggiunge Bocchino.

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7 Comments

  1. Marco says:

    Il fatto che un napoletano come Bocchino pretenda di affermare l’inesistenza di una comunità diversa dalla sua dimostra ancora una volta quanto sappia essere fascista certa gente; certo, ora che si ritrovano come presidente della repubblica uno dei loro, impegnato a tempo pieno a predicare nazionalismo in ogni luogo della Padania, non si vergognano più di niente (basta anche vedere, per esempio, la sfacciataggine raggiunta da Saviano e dai dipietristi).

  2. Roberto Porcù says:

    Sull’esistenza o meno della Padania penso sia insulso discutere. Il tema dovrebbe essere quello dell’esistenza o meno della repubblica democratica italiana. A mio avviso, che sia italiana non ci piove, ma è questa solo una grande associazione a delinquere di stampo politico burocratico, altro che repubblica democratica! La voglia di scappare è tanta in ogni Cittadino di buon senso, magari ci sono alcuni che provano a saltare il muro di qua ed altri di là, ma la voglia di fuga in tutti è certa. Se il sig. Bocchino, esponente di detta associazione da molto tempo, ha veramente piacere di trattenere i Cittadini del nord, ringrazi Bossi che, tra ampolle ed assalto ad ogni poltroncina, ha confuso le acque, inducendoli di fatto a tentennare su dove mettersi in salvo. Se poi tutti i quattrini buttati per i festeggiamenti di questi ultimi 150 anni fossero invece serviti per pubblicizzare la gomma da masticare, la terrebbe in bocca anche il Papa quando si affaccia a San Pietro.

  3. Giacomo says:

    Certo che ognuno ha gli ex alleati che si merita. La Padania non esiste, è verissimo. Perché possa esistere occorre che entri nei cuori dei suoi abitanti e rappresenti un’alternativa plausibile alla succursale dell’inferno a forma di stivale. Sul perché questo non sia ancora accaduto dovrebbero interrogarsi i leghisti, ma questo non accadrà mai, ma anche i nuovi indipendentisti, e questo spero ardentemente che accada, anche se qualche dubbio lo nutro. La gente non crede più ai progetti autoreferenziali.

  4. malnátt says:

    Beh… se lo dice uno scienziato del calibro di bocchino…. allora ci credo

  5. Gian says:

    Bisogna spiegare a Bocchino che ripetere ossessivamente “la Padania non esiste”, “la Padania non esiste”, “la Padania non esiste” non comporta automaticamente che questa sua balorda idea sia vera, al limite sarà un buon esercizio di autoconvincimento e forse potrà essere utile alla sua salute mentale, alla sua stabilità psichica…
    Lasciamolo fare, non disturbiamolo, se qualcuno dovesse sussurragli all’orecchio Padany is not Italy potrebbe avere un crollo emotivo…

    Padany is not Italy… ok, ma ditelo sottovoce per il bene di Bocchino…

  6. Dria Bozo says:

    intanto già più di 18mila persone hanno firmato la petizione “PER L’ANNESSIONE DELLA LOMBARDIA ALLA SVIZZERA” il cui link si trova anche su questo sito.
    Non hanno capito che obbligare i bambini delle elementari ad andare ad applaudire Napulitano non significa “un forte attaccamento ai valori, all’inno” e a sua sorella…

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