ItaliKum in bilico. Patto del Nazareno punta al Colle

di DANIELE VITTORIO COMEROpatto-del-nazareno

Chissà dove sarà finito l’Italikum (oggi più che mai con la kappa), che aveva tenuto banco per tutto l’inverno scorso, per poi sparire dalle scene politiche a fine marzo con l’arrivo della primavera. Se qualcuno ha delle informazioni attendibili è pregato di rispondere nei commenti a questo articolo.

L’ultima volta che materialmente è stato visto risale al pomeriggio del 12 marzo, quando alla Camera con grande fretta e clamore è stato approvato il testo del disegno di legge della riforma più stramba che si sia vista in epoca repubblicana.

Subito ha preso la navetta e il 17 di marzo è approdato al Senato, dove è stato marchiato con il numero 1385 e titolato (Disposizioni in materia di elezione della Camera dei deputati).

Italicum a “Chi l’ha visto”

Dopo di che più nulla. Il disegno di legge viene spedito alla 1° Commissione affari costituzionali presieduta dalla senatrice Finocchiaro del PD. Lì dorme sonni tranquilli fino al 7 agosto, quando il Senato approva la riforma costituzionale e si ricorda che ha in deposito anche la riforma elettore. Le ferie incombono ed allora decidono di rinviare il tutto alla ripresa dei lavori. A settembre dovrebbe iniziare l’esame e la discussione del testo, invece non c’è fretta, come da copione, se ne guardano bene da “svegliare” il can che dorme.

Il Patto del Nazareno nasconde il vero obiettivo

Si ritorna a parlare della grande riforma elettorale a fine ottobre, Renzi, in una delle innumerevoli comparsate televisive, riesuma l’Italicum rilanciandolo con una modifica apparentemente tecnica, quasi di poco conto: dare il premio in seggi (il cosiddetto regalone) al partito e non alla coalizione. Vuol dire scrivere la parola “fine” sulla storia di molti piccoli partiti che rimarrebbero schiacciati sotto le soglie di sbarramento tenute appositamente alte. Chi vuole entrare in Parlamento dovrebbe per forza rivolgersi ai due sottoscrittori del Patto del Nazzareno o in alternativa a Grillo.

Berlusconi lancia la lepre Salvini

Berlusconi, nel dubbio di non farcela a liberarsi dalle catene giudiziarie sta cercando di far correre anche altri nei suoi territori di caccia, per questo ha lanciato Matteo Salvini, una lepre molto veloce e non pericolosa.

L’incredibile è che l’ex Cavaliere è ancora al centro di tutte le trame, nonostante gli acciacchi, i processi e l’età che avanza. E’ un giocoliere raffinato, che copre tutte le situazioni. Alla proposta di Renzi risponde in sequenza: no, forse, non so, parliamone, certo che si. Una di queste è certamente la risposta giusta.

 

Pronto? Silvio, sono Matteo…

Settimana scorsa i due si sono sentiti al telefono. Renzi era di ritorno dal Colle dove aveva sostenuto l’esame con Napolitano per la nomina del ministro degli Esteri. Fonti di FI citate dal quotidiano Europa del PD descrivono così la situazione: “Dunque, nessuna intenzione di frenare sulla legge elettorale, avrebbe spiegato Berlusconi, che però avrebbe chiesto lumi circa la durata della legislatura, mettendo in evidenza il rischio, data la situazione delicata sul fronte sociale ed economico, di un voto anticipato.

Il Patto del Nazareno, atto secondo per il Quirinale

Per il Cavaliere il patto del Nazareno resta centrale, ma le eventuali nuove modifiche all’Italicum vanno concordate da entrambi i due contraenti. Renzi e l’ex premier avrebbero quindi concordato un nuovo incontro, anche se la data non è ancora stata fissata, viene riferito. Il nodo delle riforme, in particolare della nuova legge elettorale approvata dalla camera e ferma al senato, era stato affrontato anche nel colloquio di oggi del premier Renzi, salito al Quirinale”.  Dopo di che arriva la nomina di Gentiloni a ministro degli Esteri che, con il cognome che porta, potrebbe aiutare a redigere un nuovo Patto, cent’anni dopo il suo antenato.

 

Folli: Napolitano molla, e sarà un casino senza legge elettorale

Comunque, a la Repubblica lunedì scorso si sono scatenati con vari articoli, come quello del nuovo (vecchio) commentatore Stefano Folli, che ha scritto su Napolitano: “Egli non fa mistero della sua intenzione di voler mettere fine al suo secondo mandato in ragione dell’età e della salute. È ragionevole pensare che questo non accadrà prima della fine del semestre europeo dell’Italia, ma nemmeno troppo più in là. Ne deriva un intreccio molto delicato. È impensabile che quel giorno, quando sarà, il governo abbia completato il percorso delle riforme, anzi con ogni probabilità non avremo nemmeno la nuova legge elettorale. Il rischio è allora che i due piani s’intreccino e che sul cammino della legge elettorale si scarichino tutte le tensioni e gli inevitabili veleni della contesa per il Quirinale”.

Le ipotesi sui baratti in corso

In un’altra pagina si parla dell’idea di Berlusconi di barattare l’Italicum con la cancellazione della legge Severino, vista la sua presunta incostituzionalità, tema nuovo repentinamente apertosi dopo la vicenda De Magistris a Napoli. Qualcuno del PD, come Giacchetti, suggerisce di tornare al mattarellum e di cercare l’intesa con il M5S, per scavalcare i forzisti.

A inizio settimana è stato Pippo Civati a dire la sua in un’intervista al Messaggero. A domanda risponde: “Renzi cerca l’incidente che gli permetta di andare alle elezioni. E gioca sulle responsabilità”.

Considerando tutti gli indizi scovati qui e là, il quadro è più chiaro: le Riforme sono solo un pretesto, un modo per occupare il Parlamento e le scene mediatiche.

Penultimo giro di pista, poi al voto

Non è un caso che il premier abbia sempre più spazio su tutte le reti TV, che i talk show televisivi siano affollati sempre dalle stesse persone, presentate in tutte le varianti possibili. Siamo al penultimo giro di pista, i candidati sgomitano e si stanno accaparrando i posti per la volata finale. L’economia e la disoccupazione sono in secondo piano, contano solo loro, i candidati prescelti. E’ una lunga campagna elettorale che ufficialmente inizierà quando al Colle cambieranno la targhetta sul portone.

http://danielevittoriocomero.blogspot.it/

 

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