Italicum, se fosse un’idea balzana per far vincere Beppe Grillo?

di MARK WASABI

E se fosse tutto alla rovescia? E se fosse tutta una pantomima? Non di rado capita che le cose non siano come appaiono. In politica poi… forse accade la maggior parte delle volte. Proviamo a ricapitolare.

Il debito pubblico è fuori controllo. L’INPS è a un passo dal default. La situazione politica è al delirio. La corruzione imperversa a cielo aperto (vedi il recente rapporto dell’apposita Commissione UE) .Il Presidente del Consiglio, Enrico Letta, da Abu Dhabi millanta che la crisi sia finita più o meno come Berlusconi, un paio di anni prima, millantava che non esistesse nemmeno perché i ristoranti erano sempre pieni (…”per non parlare dei bordelli”, aggiunse Travaglio durante la prima puntata del 2014 di Servizio Pubblico).  Tutto fa pensare che il commissariamento del paese dei balocchi sia già tracciato e che l’arrivo della Troika europea sia già pianificato nel giro di un paio d’anni al massimo, con conseguenze devastanti già viste di recente: dal prelievo forzoso sui conti correnti bancari già avvenuto a Cipro nel Marzo 2013, al licenziamento in tronco di decine di migliaia di dipendenti pubblici già avvenuto in Grecia.

Dite di no?… Lo scorso Ottobre il Fondo Monetario Internazionale ha aperto alla possibilità che le autorità europee impongano un prelievo forzoso del 10% sui conti correnti di 15 paesi dell’area euro. La proposta è stata rilanciata dalla Bundesbank giusto qualche giorno fa. La Banca centrale tedesca ritiene che i paesi molto indebitati con una forte ricchezza privata dovrebbero imporre un’imposta patrimoniale ingente. Per quanto riguarda i dipendenti pubblici l’operazione greca è stata ipotizzata per l’Italia da non pochi esponenti politici (ultimo ma non ultimo Flavio Tosi, intervenendo di recente alla trasmissione “24 Mattino” di Radio24). E sul fronte delle pensioni ci ha già pensato l’ormai ex presidente dell’INPS Antonio Mastrapasqua a lanciare un allarme default che poi gli è costato la poltrona, segno inequivocabile che l’allarme era più che fondato.

Fin qui, per molti, “nulla di nuovo”. Ma la domanda è: chi se la assumerà la responsabilità di queste azioni? Quale forza politica sarà disposta a restare col cerino in mano quando la Troika farà man bassa di quel poco che ci è rimasto? Berlusconi? Renzi? Ve li vedete?… Io no. Proprio non me li vedo… Ecco perché ho il forte, fortissimo sospetto che l’accordo Berlusconi-Renzi sull’Italicum faccia parte in realtà di un disegno molto più oscuro e complesso, volto a mettere in atto l’esatto contrario di quello che appare: far vincere il Movimento Cinque Stelle alle prossime elezioni e lasciare Beppe Grillo col cerino in mano quando ormai il malato sarà in fase terminale, dandogli poi la colpa di tutto quello che accadrà.

Fantapolitica? Sbaglio o il pregiudicato Berlusconi ha accusato e continua ad accusare Monti, prima, e l’attuale governo, poi, di perpetrare nefandezze che – guarda caso – si sono rese necessarie proprio grazie a vent’anni di malgoverno soprattutto suo? Fossimo in un paese normale non esiterei a definirmi un paranoico del complotto. Ma questo è il paese dei balocchi. E nel paese dei balocchi questo è lo scenario più probabile.

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7 Comments

  1. Valeria says:

    Premesso che concordo con il 90 % dell’articolo. Eccetto che con la conclusione finale.

    Se il M5S arrivasse al ballottaggio tu pensi (come molti) che il M5S potrebbe vincere.

    Ma non conosci gli italioti

    E infatti i sondaggi dicono che se, per esempio , arrivassero al ballottaggio Renzi e M5S, i berlusconiani voterebbero in maggioranza per il PD.
    E questo conferma la mia tesi di sempre.
    E cioè che in Italia non esistono una destra e una sinistra.
    Esistono 2 bande , votate dalle loro clientele.

    E se non può vincere una, votano per l’altra.

    Cioè il male minore (per loro) che gli permetterebbe comunque di continuare a rubare impuniti grazie alle leggi pro-impunità che neanche il PD ha mai abolito.

    E io credo che sarebbe lo stesso anche in un ballottaggio tra PDL e M5S.

    O gli onesti ingenui aprono gli occhi e la smettono di votare per le bande o a breve saremo in bancarotta e miseria

  2. ugo says:

    vent’ anni di malgoverno ? Posso concordare ,soprattutto suo ho dei dubbi.dal 94 al 96 governo tec. 96-2001 cinque governi di sinistra,con prodi dalema amato,2001-2006 berlusconi,2006-2008 prodi,2008-2011 berlusconi ,poi monti e letta i più disastrosi. nel ventennio ha governato direttamente e sostenuto governi la sinistra per 12 anni . Lo capisco cambia poco , ma così tanto per precisare.

  3. Ada Niap says:

    Bella ipotesi Machiavellica. Sarebbe veramente un colpo da Maestro. Denoterebbe un coraggio al limite del temerario ed una intelligenza adamantina…
    …peccato che non riesca a far collimare questi due concetti con la figura di Renzusconi. Neanche insistendo.

    Certo, però, che potrebbe succedere davvero lo stesso. E, pensa che culo, l’unione democristocattodestrosinistrolegoforzosiaconte raccolglierebbe tutti i (nostri) frutti.

    Per quanto improbabile che sia pianificata, sarebbe da tenere in considerazione l’ipotesi che venga provocata a posteriori (di “posteriori”, specie i nostri, sono molto esperti alla troika).
    Non potendo far altro che stare alla finestra (chi sta alla finestra, di solito, non vede chi si avvicina alle spalle ed assume una posa tipica) avremmo bisogno di robusta lingerie metallica.

  4. Dan says:

    Tutto dipende da quanto è coglione Grillo.
    In un primo momento sembrava che dovesse spaccare il mondo quindi ad un tentativo di prelievo forzoso avrebbe risposto con un bel “me ne frego” ma ultimamente s’è posato troppo.
    Rimango dell’idea che se succede una cosa di questo tipo starà alla gente uscire fuori dalle proprie case, dare l’assalto alle banche ed imporre la restituzione del maltolto, pena la rivolta armata.

  5. Konrad Strauder says:

    Non credo (come direbbe Razzi) anche perchè….

    1) Non li trovo così strategicamente intelligenti, anzi. Sono solo degli arrufoni che bramano soldi e potere.

    2) La UE, il Fondo Monetario, la Nato e tutti quegli organismi così “democratici” non permetterebbero MAI a un Grillo di prendere il potere, a meno che non ci sia un accordo preventivo prima. Sarebbe comunque un grosso rischio (anche se c’è Sassoon con loro).

    3) Inimmaginabile che questa gentaglia senza scrupoli abbandoni comode poltrone e privilegi a gogò, per una perspicace visione del futuro. Fantascienza pura.

    • Dan says:

      Diciamo che se la gente fosse un po’ meno pecora, il concetto di “perspicace visione del futuro” si ridurrebbe a portare a casa la pellaccia e fin lì ci arriva qualsiasi parassita

  6. Albert Nextein says:

    Può essere.
    Troppo complicato.

    No, questi vanno avanti come se nulla sia successo.
    Questi si scannano a nostre spese.
    Ci tassano, ed emettono debito.
    Fino al crack.
    Poi , si salvi chi può.
    E chi si è visto si è visto.

    Anche Renzi non si discosta dal resto.
    Se arrivasse al potere non combinerebbe alcun che di risolutivo.
    Ha , infatti, il cervello infarcito di fesserie catto-socialiste.
    Non ha cultura e neppure coraggio liberale.
    L’unico risultato che potrebbe ottenere tramite provvedimenti facciata è un temporaneo gradimento dei sudditi.
    Sudditi che , secondo me, continuerebbero ad esser ingannati da politiche autolesioniste attuate e imposte dalla solita classe prenditrice parassitaria.
    Il crack sarebbe, quindi , solo rimandato nel tempo.
    E’ tutto la struttura, tutto l’impianto che non stanno su.

    Chiunque riesca a vincere le elezioni, in base a chissà quale legge elettorale, Grillo compreso non faranno alcuna differenza.
    Attueranno interventi di poco conto, non incisivi per non scontentare troppi elettori.
    La situazione lentamente si aggraverà , ed il default inizierà.
    Manca la scintilla liberale in questi politici ladri.

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