Italiani sempre più poveri, vanno come i gamberi. Forza evasione!!!

di GIANMARCO LUCCHI

Il reddito delle famiglie e’ tornato ai livelli di 10 anni fa. La crisi, invece, ha fatto decurtare i risparmi del 26,4% a fronte di un aumento della spesa per i consumi finali (al lordo dell’inflazione) del +4%. Una fotografia, quella scattata dall’Ufficio studi della Cgia di Mestre, che non lascia alcun dubbio: le famiglie italiane sono alle corde, spendono sempre meno, cosicche’ la situazione economica dei piccoli commercianti e degli artigiani si fa sempre piu’ difficile.

Per l’associazione gli effetti della crisi sono stati pesantissimi. Tra il 2008 ed il 2011 la spesa delle famiglie italiane e’ aumentata del 4%, attestandosi sui 962,6 miliardi di euro. Per contro, i risparmi hanno subito una caduta verticale del 26,4%, scendendo a quota 93,5 miliardi di euro, mentre il reddito disponibile e’ rimasto pressoche’ uguale (+0,3%). Male, infine, il risultato emerso dall’andamento del potere d’acquisto che in questo quadriennio e’ sceso del 3,7%. L’inflazione, sempre tra il 2008 ed il 2011, ha fatto segnare un +5,2%.

Tra il 2001 e il 2011, invece, la situazione ha visto registrare un aumento della spesa del 30,4%, una contrazione del risparmio del 16,5%, un incremento del reddito del 24,2%, una inflazione del +24% , mentre il potere d’acquisto delle famiglie e’ diminuito dello 0,5%. Risultato ? La disponibilita’ economica delle famiglie italiane e’ tornata ai livelli di 10 anni fa.

”E’ indubbio – commenta Giuseppe Bortolussi segretario della Cgia di Mestre – che questi dati medi non ci consentono di individuare con precisione le tipologie familiari piu’ colpite da questa grave situazione economica. Tuttavia, a subire maggiormente i contraccolpi della crisi sono state le famiglie numerose con minori a carico, quelle monoreddito e quelle che purtroppo hanno subito la perdita del posto di lavoro di almeno un componente. Appare evidente che la poca propensione ai consumi delle famiglie italiane non puo’ non preoccupare anche i lavoratori autonomi, in particolar modo artigiani e piccoli commercianti. Se le famiglie continueranno a spendere con il contagocce, per queste attivita’ economiche l’uscita dalla crisi e’ destinata ad allontanarsi”.

E le prospettive dei prossimi mesi sono sempre più cupe con la valanga di tasse che sotto varie forme si abbatte su ogni cittadino. Il programma del nuovo partito per ora chiamato “Forza Evasori” è probabilmente l’unica prospettiva di sopravvivenza…

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3 Comments

  1. Stefano Nobile says:

    E’ semplicemente ora di prendere i forconi.
    A settembre ci sarà la patrimoniale, con conseguente rapina in banca e IMU “straordinéria” (detto alla Sacchi) o cazzate consimili.
    Basta, questi cercano ancora soldi perché non sanno più come pagare le spese.
    Invece di tagliare le uscite cercano nuove entrate, anche se abbiamo potuto vedere che non ce n’è più.
    Vadano a fare in culo.
    E poi a marzo si presenteranno alle elezioni con la soluzione in tasca gli stessi che ci hanno cacciato nei casini.
    Io direi che è ora di pensare ad impiccarli tutti ed espropriare i patrimoni personali e delle loro famiglie.

  2. Antonino Trunfio says:

    Caro Alex, leggo quanto scrivi. Non sono affatto sorpreso perchè di Alex in Italia, mentre ti scrivo ce ne sono ormai centinaia di migliaia da Lampedusa al Brennero. Non rimango sorpreso, ma addolorato si e molto. Tu sei la prova vivente di un paese fallito. Di un paese dove si parla ogni giorno di spread, della fine del tunnel, e a parlare di questo sono quelle cellule tumorali che dal quirinale fino all’ultimo baluardo statale di periferia, infestano dal 1945 questo nostro paese. concludo Alex, col dirti che non ti resta solo di morire, se pensi questo, loro hanno vinto definitivamente.
    Tu, insieme a migliaia come te, prendete i forconi, i sassi, i bastoni e tutto quello trovate a portata di mano, e cacciate questa torma di predoni che ci governa senza diritto, cacciateli via ed eliminateli dalla faccia della terra. Se non farete questo voi, non lo farà nessuno. Non ti resta di morire, ma di darti la vita liberando l’italia da chi ha spento i tuoi sogni.

  3. alex says:

    Sono (ero) un commesso di 32 anni, licenziato nel 2008 per la crisi, il titolare non riusciva più a pagarmi i 1000€ al mese…
    da allora un paio di stage e l’indennità di disoccupazione, sono 4 anni che il mio stipendio è = 0 !
    nessuno mi prende perchè sono vecchio anche se usufruirei della legge 407/90 per i disoccupati >24 mesi, curriculum qui e la, ma sono senza esperienza in quel determinato campo e quindi non vado bene e non conosco nessuno per un calcio in c*lo ! ho provato a cercare dei corsi ma invano, non ci sono più e quando c’erano erano corsi della provincia solo per STRANIERI EX CARCERATI EX TOSSICODIPENDENTI.

    non posso comprarmi una macchina, una casa, qualsiasi cosa, non posso sposarmi, non posso fare più nulla perchè ovunque vada ti chiudono la porta in faccia!
    le agenzie interinali sono solo caporalati e conoscenti, i concorsi sono il quanto di più strambo e articolato si possa trovare, con limiti da tutte le parti!

    mi resta solo morire!

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