Italiani: nessuna fiducia nel governo. E si buttano sull’Europa…

di GIORGIO CALABRESI

Nonostante tutto, gli italiani sono sempre europeisti: lo confermano i risultati dell’ultimo sondaggio Eurobarometro, che risale alla fine di maggio, secondo il quale la parte di italiani che hanno fiducia nelle istituzioni europee e’ di gran lunga superiore a quella di chi si fida di governo e parlamento nazionale, ridotta ai minimi termini soprattutto nel confronto con gli altri cittadini del vecchio continente. Se ad avere fiducia nell’Unione europea e’ il 25% degli italiani (e il 31% degli europei), del parlamento si fida solo il 12% (26% la media Ue) e del governo l’11% (25% fra gli europei), mentre l’82% dichiara apertamente di non avere nessuna fiducia nell’esecutivo nazionale.

Fra gli italiani, oltre la meta’ si sente cittadino europeo (52%) e un quarto pensa che solo le istituzioni europee possono decidere azioni efficaci per combattere la crisi economica (a livello Ue la quota e’ del 22%) mentre il 18% pensa che queste misure possono essere decise dai governi nazionali. La moneta unica e’ “il piu’ importante risultato” dell’Unione europea secondo il 29% degli italiani, mentre la media europea che pensa all’Euro in questi termini scende al 24%. Fra tutti gli intervistati la disoccupazione risulta di gran lunga la questione piu’ importante da affrontare: in Europa ad esserne convinto e’ il 50% degli intervistati ma in Italia la percentuale sale addirittura al 58%.

Questi dati confermano la solita tendenza degli italici: non funzionando più lo stellone tricolore, adesso si buttano su quello europeo sperando che da Bruxelles tolgano loro le castagne dal fuoco, dopo aver sparlato di Europa fino al giorno prima.

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3 Comments

  1. Sandi Stark says:

    Verrà il giorno che la UE dirà: “Ok, vi aiutiamo noi. Però a nord est torna l’Austria, a nord ovest la Francia, al sud la Spagna, al centro il Vaticano oppure si stacchino e facciano come vogliono. Unica cosa che deve essere chiara: “Nessun italiano governerà l’Italia per un altro secolo e se non avrete imparato, per un altro secolo ancora.

  2. pippogigi says:

    Io mi ero informato per dei conti francesi. Ci sono dei conti online e c’era una certa procedura per gli stranieri, inviare documenti, fare un bonifico e poi si ricevevano bancomat e carta di credito e gestivi tutto in internet. Queste banche online avevano anche un paio di sportelli in cui eventualmente recarsi per informazioni. Tutte le banche hanno ormai conti online, con costi ridotti rispetto a quelli normali, quindi penso che se tutte le banche austriache ne abbiano.
    Le somme all’estero devono essere dichiarate nella dichiarazione dei redditi nel quadro RW se superano 10.000 euro (ma se prendi una cassetta di sicurezza e ci metti titoli di stato svizzeri o tedeschi voglio vedere chi può scoprirlo) e sono soggette ad una imposta di bollo, mi pare di 36€ .
    Il mio consiglio è però di prendere un conto in svizzera, la svizzera non fa parte della comunità europea, può aprire conti in euro se vuoi, e non c’è pericolo di segnalazioni alle autorità finanziarie italiane, le banche europee stanno facendo accordi in proposito.

  3. ermanno says:

    approposito di europa, come si fa ad aprire dall italia un cc in banca austriaca ? ultimamente anch io credo di voler sentirmi sempre piu europeo …

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