Italiani, l’arte di girarsi dall’altra parte per non vedere che sono in cacca

di GIANLUCA MARCHI

L’Italia è un paese nella cacca, ci si sta sprofondando sempre di più, ma molti italiani e con loro gran parte dei mezzi di comunicazione preferiscono parlare di calcio (e vabbè, quello è un male inestirpabile, facciamocene una ragione) e in queste ultime ore si sono accalorati intorno alla memoria del Crapone (per chi non lo sapesse, Benito Mussolini) e alle gesta di una paninoteca austriaca che smerciava panozzi dal nome offensivo verso gli eroi della lotta antimafia.

Poche parole per riassumere le vicende. Il consiglio comunale di Varese è stato animato da una violenta discussione intorno alla revoca della cittadinanza a Mussolini, che ancora era in essere da quel dì, nonostante il Duce sia trapassato da oltre 68 anni. Una roba fresca fresca, merito del gruppo consigliare del Pd che ha avanzato la proposta di revoca (pensassero ai problemi interni del loro partito, forse ne guadagnerebbero…). E’ così andato in scena un siparietto tutto italico fra nostalgici (esterni all’assemblea) e gli odiati ex comunisti che tuttavia restano ancora comunisti. Che tristezza, ma il destino dello stivale è sempre di dividersi fra guelfi e ghibellini, qualunque discussione vi sia sul tappeto.

La vicenda della paninoteca accusata del reato di oltraggio all’antimafia è quasi ancora più ridicola. Per tre quarti di giornata le agenzie hanno rilanciato dichiarazioni indignate su questo sfregio all’orgoglio italico, poi nel pomeriggio l’Ansa ha verificato che la paninoteca è ormai chiusa da due mesi e che, ma guarda un po’, era gestita da italiani che vendevano prodotti del Sud. Capito?

Per l’amor di dio, ognuno è libero di discutere su ciò che vuole, ma l’impressione è che gli italiani preferiscano scaldarsi per cose che non hanno più senso o per il passato, forse perché così tentano di sfuggire alla realtà presente, quella di uno stato in fallimento, sperando così di sfuggire anche alle conseguenze che tale fallimento presenterà a ciascuno di loro. Insomma, preferiscono girarsi dall’altra parte piuttosto che prendere atto della propria debacle. E questa critica, ahimè, vale anche per molti di noi padani, che anziché affrontare la dura realtà e cercare di venirne fuori, facilmente si augurano l’apparizione di un simil Crapone al grido del “ghe pensi mi”. Ridestatevi: ormai dobbiamo pensarci noi!

 

 

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21 Comments

  1. Luporobico says:

    Mettete in primo piano anche la proposta di referendum di color44 per l’indipendenza della Lombardia,per adesso abbiamo superato le mille firme,ma scommetto che molti Lombardi qua dentro non hanno ancora firmato……..

  2. Gian says:

    Marchi fortuna che non segui il tg3 delle 14 e 20, passano di quelle perle di saggezza che quelle da te segnalate in questo articolo sono ancora poco. L’ultima che ho sentito è questa:

    ricordate i navy seals del team six che uccisero Bin Ladan? Ebbene uno di loro si è fatto donna, militare fuori e
    principessa dentro

    vedi te che notiziona…

    • gianluca says:

      per un giorno mi rifiuto di ascoltare tg, che la menano ancora con la storia della paninoteca, il ministero che ha emesso una nota, i giornali austriaci che hanno dato molto spazio. e per giustificare il fatto che i pannozzari erano sudici, tutti a dire che vendevano i loro panozzi agli austriaci… che quindi se li compravano. Ma a Vienna il cliente prioritario cosa dovrebbe essere, della Terra del Fuego o magari veneto come Pento? Roba da non credere

  3. Garbin says:

    adesso, scoperto che il gesto vergognoso della paninoteca è opera di solari e allegri napoletani ( che non si vergognano mai di niente) diranno che è la loro proverbiale loro autoironia.

    Ma pensa, i katifi teteski non centrano nulla.

  4. Marco says:

    Sulla vicenda del pub viennese prosegue il piagnisteo meridionale; notare il Corriere del Mezzogiorno che dalle pagine palermitane continua la campagna antitedesca, sfidando il ridicolo e…”ovviamente”, omettendo (almeno sino a questo momento) di specificare che il locale in questione era gestito da italiani veraci…

    http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/palermo/

    http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/palermo/notizie/cronaca/2013/8-giugno-2013/panini-dedicati-padrini-vittime-mafiaorlando-intervengano-letta-bonino-2221547953360.shtml

  5. Presto parleremo tutti l’Arabo o il Cinese, sarebbe meglio iniziare a studiare come liberarsi dalle carogne di latin imbroglioni che in nome di Dio fottono i loro fratelli.

  6. Dan says:

    “Ridestatevi: ormai dobbiamo pensarci noi!”

    A forza di vedere gente che risponde “Ostregheta vacci tu !” viene da augurarsi che torni davvero un crapone ma che per prima cosa spopoli lo stivale facendo un culo a tutti questi inutili.

  7. oltre a quello che hai scritto tu sul popolo italiano e padano noi siamo anche come i struzzi mettiamo la testa sotto la sabbia per non veere e per non sentire e per non fare. Purtroppo quando dico che i meridionali sono diversi da noi padani commetto un errore, samo anche noi dei meridionali del nord. Viviamo solo peril nostro ego, siamo ghibellini e ghelfi secondo ci fà comodo. abbiam ben voglia di costruire qualcosa ma lo distruggiamo in un attimo, forse questo stivale italico dovrebbe stare in Africa, lì è il nostro posto, se noi della Padania non ci svegliamo e cominciamo a veramente a scrollarsi di dosso questa etichetta che il mondo intero ci appropria. Noi Padani dobbiamo dimostrare all’Europa e
    al Mondo che siamo gente attiva, produttrice, lavorativa,
    con buone idee e ricorda al Pento che anche lui è un Padano Veneto e non solo Veneto.

    Rinaldo Cometti

  8. cecco says:

    poverini …. poi piangeranno e diranno che e colpo della sfortuna ….. gli italiani danno sempre la colpa a qualcun’altro…. privi di responsabilita …sono un popolo mancato … al bar parlano di calcio …. sanno tutto anche come fare gol conun tiro da 200 metri ….. poi grandi conquistadores ….. donne a gogo …. salvo poi andare a prostitute …. tutte le settimane … ma non deva sapersi ….noi siamo contro la prostituzione ……che pena …. ma ciò che si semina si raccoglie …. e saranno dolori …….a presto

  9. Raoul says:

    La gente sta cercando un capo che la trascini verso la libertà dallo stato oppressivo e invadente! BASTA BEGHE PERSONALI,

  10. Albert Nextein says:

    Io sono curioso di vedere le facce della gente al momento del duro risveglio.
    Voglio sentire a quale santo si rivolgeranno.
    Le loro imprecazioni, le minacce, gli strepiti.
    I provvedimenti spiccioli ed immediati.
    La nuova sopravvivenza.

    L’ottimismo a perdere verrà sostituito dalla rabbia?
    Il fatalismo opportunista e piegato verrà rimpiazzato dalla ricerca attiva di libertà?

    • Luca says:

      Penso che si assisterà a una scena simile a quella dei preti di Costantinopoli impegnati a discutere del sesso degli angeli quando i turchi sono entrati nella cattedrale di Santa Sofia per giocare a tennis con le loro teste. Questo paese a me sembra sempre più un grande manicomio.

  11. Raoul says:

    ANALISI E DIAGNOSI PERFETTA,

  12. Alberto Pento says:

    Finaké sto jornal el sarà par i padani, mi veneto, no ghe darò gnanca on skeo, pur vendogheneasè poketi.
    Te sovegno Marki ke a sto mondo ghè pur li veneti e no sol ke li padani.
    Stame ben!

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