Italiani: a parole vogliono il cambiamento, ma nelle urne…

di FABRIZIO DAL COL

L’Italia, piaccia o non piaccia, è l’unico Paese al mondo abitato da una popolazione che, nonostante siano trascorsi  150 anni dalla sua unificazione, resta  ancora divisa in due tronconi. Il perché di tale divisione va ricercato fin dalle sue origini ovvero al tempo in cui  dalle volontà politiche di pochi noti nacque l’idea di un processo di unificazione dei regni d’Italia. Infatti, dopo che i potenti di allora avevano depredato tutte le ricchezze dei loro popoli, per far sparire le loro responsabilità, decisero di frapporre una abissale distanza tra il Cittadino e il potere, magnificando così  la necessità  di unificazione dei vari Regni. Da allora ad oggi la popolazione è rimasta divisa, divisa proprio a causa della unificazione subita contro la propria volontà e che nel corso degli anni ha continuato ad accentuarsi  perché scientificamente alimentata da un sistema di potere di cui siamo ancora preda. In sostanza, oggi si sta ripetendo esattamente ciò che accadde allora, ovvero tutti  i cittadini si stanno sempre più rendendo conto che il nuovo “Regno d’Italia”, ovvero quello in cui viviamo  e derivato dall’unificazione, è già stato depredato nella stessa misura con cui erano stati depredati i vari regni d’Italia prima della sua unificazione e,  come allora, anche oggi c’è chi ha forti interessi nel voler far sparire le responsabilità di coloro che hanno portato al collasso il Paese.

Ecco allora che si pensa nuovamente di frapporre una abissale distanza tra il Cittadino e il potere, e per farlo i potenti di oggi, responsabili di aver depredato il popolo, come accadeva esattamente con l’Italia unita, professano  il credo dell’unità Europea, quale soluzione al disastro finanziario che loro stessi hanno causato. Alla luce di ciò, e per completare il cerchio, ecco che sopraggiungono salvifiche le elezioni, elezioni che sono ora più che mai necessarie per ridare da un lato quella parvenza di democrazia ad uno Stato che non c’è più, e dall’altro  a mantenere inalterato lo status quo.

Il 24 febbraio prossino, gli italiani saranno chiamati alle urne per arrivare poi a un nuovo governo,  dal quale dovrebbero scaturire le leggi più consone a ricostruire  un nuovo modello di Italia, e tale modello non potrà che essere quello fortemente voluto e disegnato dall’Europa, la quale a sua volta mira però a costituirsi in qualcosa che è già  contro le volontà dei popoli. Nel frattempo in Italia la campagna elettorale infuria, con i protagonisti che, alla faccia di chi auspicava e sperava in una buona motivazione per potersi recare alla urne, rimarranno gli stessi di ieri e questo perché, tutto deve rimanere funzionale al sistema di potere. Per gli italiani, le elezioni erano viste come l’ultima speranza di rinnovamento rimasta ma, data la situazione che è venuta a crearsi con le dimissioni di Monti, oggi  c’è ben poco da sperare, anche se una elevata astensione o un rifiuto collettivo al ritiro delle schede elettorali potrebbero ancora manifestarsi in elevate proporzioni.

Insomma, tutto può ancora accadere, anche che gli italiani si rechino numerosi alle urne e, nonostante siano oggi, diversamente da ieri, ben consapevoli a chi andranno ad affidare il loro futuro, finiscano ancora una volta per cascare nella trappola.

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12 Comments

  1. Castagno12 says:

    Per Federico Lanzalotta – 2.1.2013 at 2:31pm

    Le suggerisco di segnalare il mio commento, postato alle 7:43 pm, alla Dirigenza di “Brescia Patria”. Dovrebbe tornare utile.

    Nell’attuale contesto, chi si presenta per realizzare cambiamenti, inevitabilmente si adegua al Sistema in atto. Per contro, una persona capace ed onesta, finisce inevitabilemente emarginata, espulsa.

    Il problema fondamentale consiste nel cominciare a cambiare il contesto e la prima mossa è quella di informare il popolo circa le cause che stanno a monte dell’attuale disastro. Io ho indicato (per l’ennesima volta) le quattro più importanti.

    Chi non è informato, o gira a vuoto, o si prefigge traguardi modesti, non determinanti. Arriva addirittura ad assecondare e ad approvare i gestori dell’attuale Sistema.
    Cosa che fa la maggioranza degli italiani.

    Prendano buona nota di detta realtà tutti i Movimenti: Indipendentisti – Riformatori – Autonomisti – Secessionisti
    e via così.

  2. berg says:

    “Insomma, tutto può ancora accadere, anche che gli italiani si rechino numerosi alle urne e, nonostante siano oggi, diversamente da ieri, ben consapevoli a chi andranno ad affidare il loro futuro, finiscano ancora una volta per cascare nella trappola”

    E sarà così anche stavolta, è inutile riporre ancora speranze in questo popolo.

  3. Castagno12 says:

    Cerchiamo di capirci, una volta per tutte.
    E’ irrazionale dedicare del tempo a scrivere e a leggere cose che non servono: commenti con sterili sfoghi pesonali, proposte non realizzabili, e via così.

    L’attuale crisi economico-finanziaria è certamente aggravata dalla inadeguatezza dei “politici” e dei tecnici e da altri fattori quali sperperi, abusi, privilegi, furti, ecc.

    Ma le cause determinanti sono ben altre:
    – Bankitalia (così chiamata impropriamente) PRIVATA per il 94,75%
    – Gestione PRIVATA del Signoraggio
    – Emissione di valuta a debito
    – Invasione programmata ed imposta

    Se non si affrontano e non si risolvono detti problemi, è totalmente inutile parlare di cambiamento, perchè non potrà arrivare.
    E qualsiasi nuova Entità politica (Partito, Movimento) che al pari dei “politici” e dei tecnici già presenti, non denuncia e non intende affrontare quei quattro problemi, sarà inutile, fornirà solo nuovi politici per gestire il disastro. Stop !

    La stragrande maggioranza degli italiani parla, disquisisce e decide in funzione di quello che non sa. E fa danni.
    Se i più conoscessero e capissero quei quattro punti indicati, anzichè avere fiducia in Monti si domanderebbero:
    “Monti, alla Bocconi, cosa ha imparato e cosa ha poi insegnato ?”.
    Perchè ora ci tiene nascosti quei problemi, perchè non denuncia quelle realtà che ci condannano ?
    Agli italiani che approvano Monti saranno piaciuti i suoi occhiali e il suo loden !

    A parte il fatto che le appartenenze di Monti, più volte denunciate (Bilderberg Group; Aspen Italia, Goldman-Sachs, ecc.) avrebbero dovuto fornire indicazioni più che sufficienti.
    Ai simpatizzanti per Monti si chiede almeno un po’ di prudenza, di cautela e di buon senso.
    Prima di prendere decisioni e di esternare giudizi a capoccha, dovrebbero scrivere su Google “Mario Monti”.
    Si trovano tanti blog, tante informazioni esaurienti e comprensibili anche per le capre tibetane.

    Inoltre il silenzio di tutti i “politici” e dei tecnici italiani riguardo ai suddetti problemi, fornisce un segnale preciso.
    L’italia non ha più la sovranità monetaria nè quella legislativa, non è uno Stato Sovrano, si fa invadere: è uno Stato “Agli Ordini”. Solo le persone con ridotte facoltà cognitive non capiscono la situazione nella quale ci troviamo.

    L’unità nazionale, imposta con la forza, ha condizionato la popolazione ed ha lasciato un marchio che, in 150 anni, non ha consentito alcuna evoluzione a favore dell’istinto di sopravvivenza che dovrebbe essere fisiologico.

    Dal libro “Basta con questa Italia” di Marco Della Luna, ricopio:
    ” … I banchieri sono i detentori del potere reale, anche sui politici, e sono di fatto proprietari dello Stato e delle istituzioni … “.
    Ecco perchè ho indicato che la soluzione del problema “proprietà di Bankitalia” è fondamentale.

    E poi: ” … Il pesce puzza dalla testa. Il fatto stesso di partecipare a questo sistema politico-istituzionale implica complicità o connivenza. Oppure una stupidità sufficiente a non capirlo. Sono tutti da scartare. In blocco. … “.
    Quindi, dagli inqualificabili, non arriverà mai il cambiamento auspicato, ma solo il peggio.

  4. armando Semplice says:

    Gli Italiani non sono mai esistiti. Sono un’invenzione per dare una ragione storica alle guerre di conquiste dinastiche dei Savoia dal 1800 fino allaa fine della 2° guerra mondiale.
    Tutte lel politiche di violenza fatte: nessuna guerra fu mai dichiarata, sono pertanto guerre di aggressione; repressioni; campi di concentramento; politica scolastica; travisameno dei fatti storici; creazione di miti che non meriterebbero di esserlo; imposizione di una lingua che era solo letteraria e non popolare.
    Non dimentichiamo che i Savoia hanno sempre tradito le alleanze e generalmente hanno terminato le guerre a fianco del nemico.
    Non si può pretendere coerenza se il DNA ha queste origini.
    Occorre trovare l’orgoglio di uscire da questa sorta di apatia e ritrovare le vere nostre personalità.

  5. caterina says:

    che dire?
    la tanto declamata democrazia è diventata la tomba della libertà.
    Veneto Indipendente!

  6. Roberto Porcù says:

    Personalmente io sono orientato per l’astensionismo, ma trovo attorno a me molti che sono filo-Monti.
    Il problema è che in Italia abbiamo passato la boa e sono molti coloro che dallo stato massasantissima ricavano di che vivere bene con poco rischio ed ancor meno di sudore.
    Tutti costoro, alle dirette dipendenze pubbliche o di società consortili o operanti nel privato grazie a leggi cretine che assicurano loro rendite di posizione (associazioni di categoria e fiscalisti, addetti al controllo bimestrale delle caldaiette a gas ed autoscuole, …) tutti difendono il levitano ed auspicano anche tassazioni del 100 % purchè nessuno tocchi il loro giardinetto.
    La battaglia è persa, i produttivi ed i giovani con le menti fini continueranno ad emigrare, i poveracci del mondo continueranno a stabilirsi qui e la situazione cambierà bruscamente solo quando per quelli con il culo al caldo non ci saranno più quattrini.
    Abituati alla tranquillità, si incazzeranno di brutto e sarà guerra civile.
    Al solito i responsabili dello sfascio cambieranno divisa per salvarsi e bisognerà essere molto accorti per non farne scappare neppure uno.

    • La lista nera di quelli che metteremo al muro si allunga ogni giorno sempre di più.
      Qualcuno si salverà cambiando repentinamente casacca, ma la maggioranza finirà sottoterra.
      Accelerare il declino.

    • Dan says:

      “ma trovo attorno a me molti che sono filo-Monti.”

      Se non lavorano chiedigli se hanno tutti vinto il supernalotto

      Se lavorano prospettagli che finiranno per perdere il posto visto che l’impresa, a forza di venire strozzata, chiuderà.

      Se hanno figli disoccupati fagli presente che lo resteranno ancora a lungo.

      Se hanno una moglie che s’è vista allontanare la pensione, fagli contare giorno per giorno gli anni che la separano dal fatidico momento e tutte le cose che non potranno fare fino ad allora soprattutto se pure lei rischierà sempre più di perdere il posto senza trovarne un altro.

      Se hanno figli piccoli o ragazzini fagli presente che ci stiamo incamminando sempre più verso una rivolta violenta che ci farà sbarcare in un nuovo ventennio nazi fascista il quale si concluderà con un’altra guerra mondiale giusto in tempo perchè i loro pupi diventino maggiorenni così li aspetterà la prima linea.

      Questi inguaribili ottimisti bisogna metterli a bagno maria nella merda: solo così cominciano a svegliarsi.

  7. Mauro Cella says:

    La conclusione è la stessa cui è arrivato il presidente della Repubblica Ceca, Vaclav Klaus. Di ritorno da una recente visita di Stato in Italia ha rilasciato un’intervista in cui si è detto “altamente allarmato” da ciò che sta accadendo in Italia. A suo parere “l’attuale classe dirigente italiana sta cercando in ogni modo di evitare di rispondere delle proprie azioni nascondendosi dietro al paravento dell’unificazione europea”, riferimento non troppo velato al teatrino Monti, che sarà anche gradito dai “poteri forti” di Bruxelles ma sembra essere ancora più gradito da quelli nostrani. Perché basta guardare chi sono i più entusiasti sostenitori dell ex-rettore della Bocconi: si spazia dai vecchi orpelli della politica quali Pierferdinando Casini per arrivare ai “capitalisti” che da decenni vivono di aiuti di Stato diretti ed indiretti quali Luca Cordero di Montezemolo. Non è un caso che l’unico movimento politico ancora completamente popolare (Movimento Cinque Stelle) sia su posizioni completamente opposte.
    Grandi assenti dalla campagna politica, come sempre, sono i piccoli e medi imprenditori, i professionisti ed i negozianti. Non solo non parlano (come sempre) ma non c’è neppure nessuno che chiede il loro voto con promesse più o meno realistiche. Dopo Zucchi sono stati ricacciati nell’anonimato: evidentemente (e giustamente) a nessuno interessa il loro voto.
    Io anni addietro mi sono ripromesso che il giorno in cui dovessi mettere un solo euro di mio nella mia attività, chiuderò i battenti. Non ho mai chiesto un soldo a nessuno e non ho intenzione di chiedere prestiti solo per pagare le tasse o tenere aperto e lavorare per lo Stato, che in cambio mi da “servizi” da Terzo Mondo quando non mi tratta come un criminale mandandomi accertamenti e ispezioni.
    Nel momento in cui devo lavorare non per guadagnare ma solo per restare aperto io chiudo e tanti saluti a tutti. E questo potrebbe essere l’anno buono. Non vale la pena sbattersi (e di gente che nell’attività butta dentro i propri risparmi ne vedo veramente tanta) per chi ci tratta come bambini subnormali se non come criminali incalliti.
    Invito tutti quelli come me a farsi un esame di coscienza per il 2013: vale davvero la pena faticare solo per restare aperti? Vale la pena chiedere prestiti solo per pagare le tasse? Vale la pena alzarsi la mattina alle 6 per mantenere orde di cosidetti “imprenditori” che vivono di prestiti facili dalle banche e aiuti di Stato? Vale la pena lavorare fino a tardi per poi sentirsi dare dei ladri dal classico pensionato con La Repubblica sotto braccio che pensa ancora di vivere nel 1969?
    Non pagare le tasse è rischioso. Ma chiudere quando ci si rimette è un sacrosanto diritto che non possono toglierci. Anche se prima o poi ci arriveranno.

    • Il sogno Sovietico di lorsignori si sta avverando senza moti di piazza, senza Brigate Rosse, senza spargimento di sangue.
      Se è ciò che vogliono gli “italiani”, che si accomodino alle sacre urne democratiche, sanciranno così la loro volontà auto-distruttiva.

  8. Albert Nextein says:

    Io no, ma la gran parte degli abitanti della penisola si merita la miseria e lo squallore in cui sono avviati a vivere.

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