Italia: un paese diviso fra “socialismo rosso” e “socialismo nero”

di LUCIANO AGUZZI

In Italia non esistono, e non sono mai davvero esistite, una sinistra e una destra, ma solo due sinistre diverse e antagonistiche, ma con radici culturali, modi di operare e molti tratti programmatici comuni.

1-  La prima, che possiamo chiamare «socialismo rosso», è la sinistra che ha come linea storica di sviluppo quella che parte dai giacobini del periodo del terrore e passa poi attraverso i socialisti, il comunismo marxista e il «progressismo» di vario tipo (includendovi gli azionisti, i radicali da Cavallotti a Pannella, i socialisti liberali, i repubblicani alla La Malfa, i liberali socialisti, i cattolici alla La Pira e alla Dossetti, ecc.). I punti forti del loro programma sono la democrazia etica, lo statalismo (il pubblico è sempre meglio del privato!), il dirigismo centralistico, l’eguaglianza (con un forte fiscalismo redistributivo del reddito fra i ceti), il collettivismo comunitario, l’anti-individualismo (di fatto, l’odio per i diritti soggettivi dei singoli individui), la libertà intesa come libertà dello Stato e della Nazione e mai come libertà dell’individuo, anche da e contro e a difesa dallo Stato. Il programma politico che ne deriva è statalistico, autoritario, oppressivo di fatto ma all’interno di una apparente democrazia estesa, con un forte fiscalismo, sino alla rapina più spudorata. Il tutto è però accompagnato, anche se spesso più a livello ideologico e propagandistico che di fatto, dalla proclamazione di valori «politicamente corretti» quali la solidarietà, l’antirazzismo, il sostegno dei ceti più deboli, l’apertura verso l’immigrazione, la concezione dei diritti politici anche agli stranieri, e così via, fino alla carità verso tutti a qualsiasi costo come sostiene la Caritas cattolica.

2- La seconda linea che io chiamo di «socialismo nero» è quella che va dal giacobinismo bonapartista all’autoritarismo proprio degli Stati nazionali dell’Ottocento (l’Italia dei Savoia, la Germania di Bismark, la Francia di Napoleone III ecc.), fino al fascismo e al socialnazionalismo. Il programma è fortemente segnato dallo statalismo accentratore, dal giacobinismo autoritario, dal socialismo di Stato, e porta a situazioni di fatto molto vicine a quelle del «socialismo rosso». La differenza fondamentale è sul piano della diversità dei ceti sociali di riferimento primario e dei valori ideologici di bandiera: il socialismo nero è tradizionalista, mira a una comunità basata sul sangue e non a quella basata sull’ideologia e sui valori costruttivi del costituzionalismo, diffida delle politiche di integrazione a tutti i costi degli stranieri, e così via.
In sostanza si tratta di due diverse varianti del socialismo ottocentesco, entrambe con base ideologica statalistica e comunitaria, collettivista e egualitaria, contro il liberalismo e l’allargamento dei diritti individuali, contro la meritocrazia e la libertà di mercato.

Le due versioni più estreme, entrambe con fortissime connotazioni utopistiche ed entrambe totalitarie, sono rappresentate dal bolscevismo staliniano e dal nazismo hitleriano, aspramente in lotta fra di loro, eppure anche, per molti aspetti, tanto simili. Tanto simili anche nella volontà, propria dell’utopismo costruttivistico, di costruire l’uomo nuovo, la società nuova, facendo tabula rasa delle tradizioni e delle identità storiche dei popoli.

Contro questi due socialismi, sempre tendenti al totalitarismo, anche nelle loro forme più attenuate e di democrazia etica, dovrebbe schierarsi non una fantomatica vera destra, ma il liberalismo in tutte le sue versioni, cioè tutte quelle posizioni politiche che si fondano sulle libertà e sui diritti individuali, sulla riduzione al minimo dell’intrusione statale nella vita economica e sociale, su un fiscalismo ridotto all’essenziale e privo quasi del tutto di compiti redistributivi del reddito e di assistenzialismo, ecc. ecc. Ma questo liberalismo, in Italia, è così scarso numericamente, così debole e incerto culturalmente, da contare poco o nulla.

Questa è la verità, purtroppo.

 

 

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11 Comments

  1. pierluigi says:

    Un manifesto leghista di un po’ di tempo fà recitava lo slogan “NAZISTI ROSSI”. Aveva ragione.

  2. Stefano says:

    poso dir con estrema certesa che no xe proprio vero che el socialismo nero (come che el xe sta ciamà in sto articolo, el punta a na comunità basà sul sangue e non su un ideologia

    • luigi bandiera says:

      pierluigi e tuti voi,
      in sto kax de stato semo soto a diverse reijon, una xe quea komunista..! Xe, infati e de DX e de SX e de CENTRO..!

      Amen

  3. Giacomo says:

    leggendo i commenti mi è sorta l’esigenza di chiosare come segue: “cent co cent crap, cent cu dusent ciap”.

    Liberalismo e italia sono termini antitetici. A volte mi domando perché mai persone che hanno in mente un modello (che condivido) di ordinamento in cui lo stato è largamente esautorato, smagrito, posto sotto custodia cautelare; perché mai costoro non riescano a immaginare il superamento radicale della sciagurata nozione sette e ottocentesca di “Stato nazionale”. Anche i più illuminati paiono essere segnati a vita dalla retorica risorgimentale del sussidiario delle medie.

    Ultima annotazione circa la frase “due diverse varianti del socialismo ottocentesco, entrambe con base ideologica statalistica e comunitaria, collettivista e egualitaria”. Perché mai comunitaria? A mio avviso la centralità di individuo, famiglie e comunità locali, nell’accezione federalista, è il fondamento su cui costruire un ordinamento anti-statalista.

  4. luigi bandiera says:

    L’AGUZZI HA FATTO FUOCHINO… si sta avvicinando alla VERITA’. Come del resto altri.

    Ecco uno che forse ha ricevuto il mio segnale sebben io lo abbia trasmesso in modo telegrafico e quindi ricevibile da poki. Mi scuso ma volevo far ragionare un po’ la gente, la massa. Volevo che ci arrivasse da sola intendo dire.

    Beh, non tutti sanno ricevere i segnali telegrafici specie se in Morse.

    Il mio segnale, non in Morse tipo .- -… -.-. -.., recita: gli abitanti lo stato italìa sono tutti KOMUNISTI o TALIBANI e di DX e di SX e di CENTRO.

    L’Aguzzi parla di socialismo… appunto FUOKINO perche io vedo tantissimo KOMUNISMO..! Sicuramente mi sbaglio…(ah ah).

    Si potrebbe dire: partigiani su una sponda (komunisti di SX); fascisti sull’altra (KOMUNISTI di DX). MA DELLO STESSO FIUME (l’ITALìA).

    Quindi..?

    KOMPAGNI (per UNA e INDIVISIBILE) di DX e KOMPAGNI (per UNA e INDIVISIBILE) di SX… e di CENTRO (INDIVISIBILE COME IL MATRIMONIO..??)..!

    Guai dimentikare i KAXINI. O i testikoli che sono proprio in mezzo… va ben, alle gambe.

    L’italìa e’ per sua FEKONDAZIONE IN KAXINATA..! TESTIKOLATA, e non ARTIKOLATA..! MEN KE MENO DEMOKRATIKA..!!

    QUESTO BEL PROGETTO non puo’ essere di uno stato NORMALE..!

    E’ un vero KAXINO di kui i tanti KAXINI..!
    Un minestrone di idee e pensieri; di visioni e sogni che poki al mondo possono vantare o rimproverare di avere.

    Scrivevo: l’intellighenzia talibana e’ MALATA.
    E’ sì in forma telegrafica ma kapibile, o no..?

    Oggi poi, che siamo gia’ passati nell’altro mondo (visto ke quello di prima e’ finito secondo i MAYA) leggiamo e bene questo fatto… O NO..?

    Bene, se va avanti cosi’, forse un dì leggeremmo quello che ormai da anni vado ad ASINARARE o a deklarare…

    Uhei, leggere i fatti per non soccombere e non per avere ragione che, quest’ultima, e’ solitamente prerogativa degli asinari… (non i paesani di Asinara che saluto cordialmente. Salvate i vostri asini, tra non molto ne avremo bisogno).

    Pare che oggi la tendenza o moda sia quella di volere la ragione e a tutti i kosti..!

    Io sono povero per cui non potendo pagare non avro’ MAI e poi MAI ragione non potendola compreare come fanno solitamente i ricchi. Infatti, per non spendere ma anche non posso farlo, non cerco la ragione ma solo la VERITA’ che e’ GRATIS e che si trova NEI FATTI..!

    Gia’, potete SMENTIRMI COME E QUANDO VOLETE..!!

    Bacio le mani…

  5. santacruz says:

    LIBERALISMO… in un paese di merda come l’Italia, pieno di furbacchioni, intrallazzatori, cialtroni, faccendieri, imbroglioni, maneggioni, trafficoni, mafiosi e delinquenti vari, compreso il vaticano…. ma per piacereeeeeeeeeeeee!!! :/

  6. Unità Popolare Veneta says:

    Siamo al delirio!

    • Crisvi says:

      Per me, il delirio dell’ignoranza, è mantenere la stella rossa del più spregevole comunismo alla pol pot e mao zedong, sotto il nostro meraviglioso Leone Marciano.

      Anacronismo scellerato è invece, l’ostentare un simbolo immondo, che ha prodotto circa 150 milioni di morti nell’intero pianeta.
      Corresponsabile persino del 2° conflitto mondiale.

      Noto che gli ” orfani di stalin ” lambiscono, inquinandolo, persino il sacro fiume dell’Indipendenza Veneta.

  7. michele spallino says:

    ottimo articolo, sottoscrivo, solo questioni terminologiche: meglio parlare di statalismo nero e rosso, piuttosto che di socialismo, perchè si offende quest’ultimo.

    • caterina says:

      nero o rosso, di sange o di bandiere, tutto nasce dalla rivoluzione francese, e dalla mania degli italiani di copiare e considerare meglio quel che viene al di fuori… l’Inghilterra invece non si è lasciata contagiare e si è tenuta ben radicata alla sua tradizione. E’ il vantaggio di essere un’isola: può permettersi di stare a guardare quel che succede e trarne profitto.

      • luigi bandiera says:

        Caterina,

        e’ nato tutto in inghilterra.

        Solo che poi loro fecero i furbetti, come oggi, e hanno mandato avanti i francesi che fecero la rivoluzione medesima e tutti gli altri che li immitarono.
        Perfino negli USA c’e’ stato il komunismo da appena l’hanno invasa.

        Con sfaccettature diverse e ben mascherate, ma c’e’ stato con lo sbarco degli inglesi e oggi si manifesta pure. Obama e prima Clinton; e prima ancora altri piu’ mascherati che mai perche’ li’ il komunismo era fuori legge nel sentir comune. Era terminato il periodo della caccia alle streghe, ma ne stava nascendo un’altra di caccia. Appunto al komunista. Sacco e Vanzetti pagarono…

        E qua in italia non e’ kompagno kol komunismo di DX detto fascismo e kax pure detto FUORILEGGE ma vivo e vegeto e mai contrastato..??

        Ogni tanto qualche asino raglia al fascismo, ma essendo un kompagno di sinistra, kriminale tale quale al komunista di DX o fascista, lascia correre.
        E noi, allocchi, cadiamo nel loro BARTOEL se pesci, nella rete se uccelli.

        WSM

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