Italia, trattamento a mezza pensione

di BRUNO DETASSISbanca anziani

Rimborsi sì ma non a tutti. Rimborsi però ai baby pensionati dello Stato col doppio lavoro. Insomma, chi ci rimette siamo sempre noi, appesi a quei pochi euro che fanno la differenza, che ci calcolano sempre al lordo e che ci fanno apparire i ricchi da 3mila euro al mese. L’altra metà se la mangia lo Stato in trattenute, il resto è quello che serve per arrivare a fine mese, senza magari tutto il rimborso sancito dalla Corte costituzionale.

 

Tanto, come abbiamo visto, i vitalizi non sono stati aboliti del tutto per i condannati. I condannati veri siamo noi. Ma non solo. Ieri l’ex commissari alla mai applicata spending review ha detto che occorre tagliare le pensioni. Di chi?

Leggiamo per capire.

“La spesa per pensioni in Italia è pari al 16,5% Pil, la più alta tra paesi avanzati”. Carlo Cottarelli rientrato nei ranghi del Fmi lo ha spiegato a Radio Anch’io precisando che “alla luce sentenza consulta occorrerebbe un provvedimento ben disegnato per evitare problemi legali futuri”.

Soprattutto bisognerebbe commensurare le pensioni ai contributi. Esatto….

Cottarelli ha ricordato tra l’altro che in un paese come il Giappone la spesa pensionistica pesa per l’11,12% del Pil. In Italia, nella spesa pensionistica, ha spiegato, rientrano alcune voci “che in altri paesi viene catalogata come spesa per assistenza”. Queste voci contano per 2 punti percentuali di Pil, ha sottolineato, “se si tolgono questi resta comunque un peso molto elevato che toglie spazio ad altre spese”. In Italia, ha quindi ricordato, la spesa pensionistica è più elevata sia “per la struttura della popolazione, che è più anziana, e poi anche perché in passato le pensioni erano più elevate dei contributi effettivamente pagati”.

Quanto alle misure prese dal governo dopo la decisione della Corte Costituzionale sulle pensioni, Cottarelli ha detto che il loro impatto “sarà limitato: il Governo ha infatti confermato gli obiettivi di deficit precedenti alla decisione della Consulta”.

E adesso? Problema rinviato o il governo avrà il coraggio di mettere mano ai veri ladri di pensione?

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