ITALIA: UNA CLASSE DIRIGENTE PEGGIO DI QUELLA RWANDESE

di LUIGI LOMBARDI CERRI

L’Italia, nelle classifiche mondiali, occupa sempre uno degli ultimi posti, con tendenza al peggioramento.

Una delle classifiche più generali, prodotta dalla Banca Mondiale in collaborazione con l’IFC (International Finance Corporation) è quella relativa al “ fare business”. In detta classifica l’Italia occupa l’87° posto , dopo essere discesa di ben quattro posti rispetto all’anno precedente. E poi ci si domanda perché gli stranieri non investono in Italia. Mica sono matti.

Dopo di noi vengono alcuni interessanti esempi come Sri Lanka, Belize, Guatemala e, infine, al centesimo posto, ma non troppo lontana, la Grecia.

Prima di noi, oltre ai soliti noti, ci sono nazioni quasi sconosciute dal punto di vista del business, come Cyprus, Kazakhstan, Oman, Santa Lucia, Botswana, Tonga, Ghana , ecc. Ognuna di queste nazioni ha una sua popolazione ed una sua cultura che permette di distinguerla chiaramente da tutte le altre. Gli abitanti di Cyprus non hanno le stesse caratteristiche dei Kazaki, ciononostante far impresa da quelle parti sta diventando meglio che non farlo nel “belpaese”. Appare chiaro, comunque, che se il Rwanda, che occupa il 45° posto in classifica dopo essere risalito di ben cinque punti in un anno – ed è quindi di ben 42 posti davanti all’Italia – vuol dire che la sua classe dirigente è di una capacità manageriale più del doppio capace di quella italiana. Si possono mettere in piedi tutte le argomentazioni che si vogliono sulla “millenaria civiltà” italica , ma la realtà e solo quella espressa dai numeri.

Ed ora veniamo alla classe dirigente.

La classe dirigente di un qualsiasi Stato è costituita da: politici, burocrati (giudici compresi), militari e poliziotti. Orbene, la classe dirigente italiana è costituita, mediamente, per oltre il 60 % da persone delle regioni del Sud. Diciamo mediamente perché per il Nord la percentuale è un po’ minore e per il Sud maggiore. Questo significa che la capacità gestionale del Sud è di oltre la metà della capacità gestionale dei dirigenti del Rwanda. Significa anche che se la “baracca” al Nord funziona meglio questo è dovuto ad un minore percentuale di meridionali nelle file della burocrazia del Nord.

Esempio clamoroso, ma non unico: la gestione ospedaliera. La situazione sanitaria (malattie e incidenti) è identica al Nord , come al Sud. La cultura medicale è identica (almeno si spera). I finanziamenti sono abissalmente spostati verso gli ospedali del Centro-Sud. Ciononostante la sanità al Sud è un disastro. Che significa? Semplice! Assoluta incapacità gestionale dovuta unicamente a motivi tecnici e culturali.

A che cosa è dovuta questa incapacità? Non lo so, non sono un esperto. Però la realtà è quella sopra indicata, senza se e senza ma. E non serve tirare fuori, come infondata giustificazione, la deprecabilissima (quanto la maledico) invasione savoiarda. La corruzione che ha permesso ai quattro gatti di garibaldini di vincere a Calatafimi e le funeste, quanto azzeccatissime previsioni del duca Gramont di Salmour non sono state inventate dopo.

Quale è la cura possibile dunque?

Non semplice e, soprattutto, non indolore per chi è abituato a campare alle spalle altrui. Il primo passo, passo indispensabile, deve anzitutto essere quello del riconoscimento da parte della maggioranza dei cittadini del Centro-Sud della propria incapacità manageriale. Ergo, devono smettere, senza lamentarsi, di comandare, specie al Nord. “Carmina non dant panem” dicevano i troppo spesso citati latini.

Riconosco di essere sempre stato incapace di fare i cento metri in 10 secondi netti. Perciò non ho mai preteso di essere incluso nella nazionale di atletica, né ho ammonticchiato scuse su scuse per giustificare questa mia carenza, dando colpa a chicchessia.

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13 Comments

  1. ben says:

    Non c’è di che meravigliarsi se siamo in continua retrocessione! La faccenda parte da lontano, da quando un passo alla volta i meridionali si sono presi tutti i ruoli nevralgici dello stato (vedi prefetti, generali, direttori generali etc.) inoltre la costituzione permette al sud di eleggere più deputati e senatori del centro nord, per cui il loro contributo allo sfacelo nazionale è ancora più rapido, abbiamo milioni di statali (impiegati, insegnanti, funzionari di stato, carabbinnieri, esercito etc sono totalmente in mano a questa gente…niente da ridire se questi fossero migliori delle persone del nord..purtroppo invece non lo è e brillano per inefficienza e furbizia trascinando i servizi pubblici in un marasma di burocrazia che oltretutto BLOCCA lo sviluppo delle imprese che onestamente vogliono lavorare, le scuole ormai in mano a insegnanti meridionali stanno riducendo la qualità dell’ insegnamento ai minimi storici, tant’è che ormai le nostre scuiole non vengono neppure considerate…qulache decina d’ anni fa eravamo ai primi posti nel mondo..adesso si sta avviando lo scambio anche nella sanità, miriadi di medici laureati al sud che vengono ad operare al nord e se non bastaqsse assumiamo pure starnieri che vengono dall’ africa…se non si capisce che stiamo uccidendo lo stato significa che è bene che questo stato scompaia per la felicità dei comunisti e preti..che ora vanno a braccetto..impressionante..

  2. luigi bandiera says:

    Ahaaaaaaaaa…………..

    Adesso ne leggeremmo delle belle.

    Da queste parti perfini i comandanti dei vigili del fuoco sono di origine meridionale. Anzi. Partono da li’.
    Chissa’ come loro vincono tutti i concorsi. Specie quelli di un certo livello..!

    Non parliamo dei prefetti………

    E poi basta con questa SUBDOLA INVASIONE… per poi COLONIZZARCI..!

    BASTA ITALIA..!!!!!!!!!

    ITALIA BASTA…!!!!!!!!!!!!!!!!!

    BASTA STRONZATE TRIKOLORITE e o ARCOBALENINIATE..!

    NON SE NE PUO’ PROPRIO PIU’..!! CHIU’ se non capite PIU’..!

    Salam

  3. simo says:

    Ma non ha governato un certo Silvio… di origini padane … NB Monti e la Frignero sono siculi??????

    • lucyrrus@gmail.com says:

      Settete di giocare con le parole, oltretutto vi è di impaccio la scarsa conoscenza dell’italiano.
      A puro tipico di esempio vada sulla Navicella (si faccia spiegare che cosa è) e faccia la conta delle origini dei parlamentari.
      Penso sappia contare oltreil dieci.

  4. siculo says:

    Se il nord non avesse i soldi della mafia…. ed il sud fosse indipendente … chiedete alla Svizzera e al Lussemburgo…. meditate caproni savoiardi

  5. giovanni bruno says:

    fai schifo, razzista, senza appellarsi ai savoiardi, ai garibaldini, fai schifo e soprattutto sei un ignorante.
    Ti spiego un’altra cosa, mio caro ignorante: hai presente la “liberazione” di garibaldi?
    sei cosciente in realtà che fu una vera e propria invasione perchè i savoia stavano fallendo ed avevano bisogno di svuotare le casse dei regni vicini per sviluppare il modello che in 150 anni ci ha portato a questa situazione?
    il regno delle due sicilie, se avesse continuato ad esistere, sarebbe ora uno dei paesi più sviluppati, almeno in europa.
    e invece i bravissimi dirigenti del nord hanno creato lo sviluppo del nord, svuotando le casse dei regni appena liberati.
    la questione del mezzogiorno esiste dall’unità.
    vergognati, di nuovo, razzista ignorante.
    firmato,
    Giovanni Bruno

    • Lucafly says:

      per Sig Giovanni Bruno
      Scusami ma non riesco a capire chi sia il razzista da te descritto

    • liugi says:

      Guarda che sono tutte leggende metropolitane.
      I Savoia non stavano fallendo, anzi pare avessero addirittura degli avanzi di bilancio (incredibile ma vero).
      Il regno delle Due Sicilie aveva sì il primato della prima ferrovia italiana (la famosa Napoli-Portici, 1839). Certo, 7,25 km di ferrovia ad uso e consumo del re e dei nobili: in pratica una cattedrale nel deserto. E’ rimasta tale fino alla fine del Regno delle Due Sicilie.
      L’economia era basata sul latifondo e sulla nobiltà terriera (i famosi baroni). Non era quindi particolarmente sviluppata. Certo, i Savoia, eliminandola con un colpo di spugna hanno fatto una scemenza colossale, ma anche senza la conquista savoiarda non credo che le Due Sicilie si sarebbero sviluppate molto.

      La storia della Repubblica Italiana insegna che il Sud ricevette un rimborso molto allettante e ben al di sopra di quanto tolto dai Savoia: oltre ai 140 miliardi di euro della Cassa del Mezzogiorno elargiti in 30 anni e gli “assegni in bianco” per tappare buchi endemici nella spesa pubblica del Sud, i conquistatori regalarono ai meridionali un intero apparato statale. Così enti statali quali la magistratura, la polizia, l’esercito, gli sportelli pubblici e la scuola divennero monopolio meridionale. Per chi non riusciva a piazzarsi nel settore pubblico, il “cattivo” Nord accettò senza battere ciglio un’invasione di circa 5 milioni di meridionali che si stanziarono nel Triangolo Industriale. Non basta? Persino i criminali meridionali (mafiosi) furono trattati con i guanti. Qualcuno ebbe l’idea geniale di spostarne alcuni al Nord, così da mettere le basi della penetrazione mafiosa anche nelle regioni settentrionali.

      Non so, più di così il Nord cosa doveva fare? E dire che qualcuno alle basse latitudini ha ancora il coraggio di lamentarsi.

    • Luca says:

      Davvero non capisco la logica di queste persone. La “liberazione” di garibaldi è stata un’invasione armata e poi si è fatto di tutto per indebolire e derubare il sud?
      In parte è sicuramente vero, ma allora non dovrebbero essere proprio quelli del sud, cioè le prime vittime della cosiddetta unità d’italia, a rivendicare la propria libertà e indipendenza da quegli schifosi del nord che li hanno rovinati? Non succede così in tutte le ex-colonie del mondo, dove gli ex-colonizzati hanno lottato per liberarsi dagli ex-colonizzatori, creando nuovi Stati liberi e indipendenti?
      Ecco…. la “logica” dei meridionalisti è proprio difficile da capire…. Ragazzi, rivendicate con forza la vostra libertà e indipendenza! Non avete l’orgoglio di far tornare a prosperare il Regno delle Due Sicilie? Forza, dai, una sana reazione propositiva!! Dimostrate quello che sapete fare!!

    • Marco says:

      Non si preoccupi, Sig. Bruno, sarà anche vero che il Regno delle due Sicilie oggi non esiste e quindi non occupa quel ruolo leader in Europa che indubbiamente si sarebbe guadagnato in mancanza dell’occupazione dello stato italiano…ma l’eredità di quel popolo siete VOI; il vostro territorio resta indubbiamente, e lo possiamo scrivere senza timor di smentita, la culla della civiltà e il faro per l’umanità!

      E’ proprio vero che da voi “nessuno è fesso”!
      Bravo, complimenti ancora, molto intelligente e degno rappresentante del suo popolo.

  6. liugi says:

    Mi chiedo come faccia qualcuno ad essere ancora patriottico e a difendere l’italia a spada tratta. Un declino più evidente di così è anche difficile da immaginare. Questa entità statale è irrecuperabile e andrà a finire molto male. Si salvi chi può!

  7. max says:

    Sicuramente l’incapacita’ della nostra classe dirigente, dai politici ai giudici, a tutti diciamo e’ piu’ che evidente dallo stato delle cose attuali. Che poi sia voluta perche’ fa’ comodo e’ un’altra cosa. Semplicemete se chi viene preso a rubare, intascare mazzette, o altro finisse in galera per qualche decennio senza possibilita’ di uscire perche’ all’appello successivo magicamente risulta innocente o perche’ il fatto cade in prescrizione le cose forse sarebbero migliori. E soprattutto con condanne in atto dovrebbero essere esclusi a vita da qualsiasi attivita’ politica o giuridica. Ma vista l’innegabile complicita’ tra politica e magistratura cio’ non sara’ mai possibile a meno che non vi sia un rinnovo totale del sistema italia. Ma purtoppo il nostro sistema e’ come un serpente che si mangia la coda e ora c’e’ rimasta solo la testa.

  8. Lucafly says:

    Sud = cancro per il Nord.
    e si sa il cancro prima o poi ti porta al cimitero.
    ora siamo in una fase post dialisi ( iniezioni di soldi al sud per 50 anni) senza risultati e destinati alla morte,non ci resta che scegliere la bara in attesa del becchino.
    amen

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