Italia, rinasce il Partito comunista: uscire dalla Ue e dall’Euro

di REDAZIONE

Italia paese vecchio, che guarda ancora al passato. E così rinasce il partito comunista, con un triplice obiettivo: l’uscita dell’Italia da Ue ed euro (programma quasi analogo a quello della Lega di Salvini), la nazionalizzazione di grandi imprese, come la Fiat, e banche, la non restituzione del debito. È il programma della formazione politica guidata da Marco Rizzo, Comunisti Sinistra Popolare (Csp), che domenica in Via dei Frentani 4 a Roma, storica sede della sinistra, chiuderà i lavori del Congresso iniziato ieri, cambiando il nome in Partito comunista. Non si tratta, però, di nostalgia, tiene a precisare Rizzo, che sarà confermato alla guida del partito: «le idee legate alla parola comunismo -dice Rizzo- sono più che valide, non è il socialismo che è fallito, ma la sua revisione. Non ci sono più margini oggi per i riformismi e anche il ceto medio che a causa della crisi si sta gradualmente proletarizzando, può vedere in una nuova sinistra comunista una via d’uscita». La piattaforma programmatica è un attacco frontale al capitalismo: espropriazione e nazionalizzazione delle grandi imprese. La Fiat, per esempio, «più volte pagata dai contribuenti e per decenni, va affidata ai lavoratori e gestita dai lavoratori». Anche le grandi banche devono finire allo Stato, secondo il costituendo Partito comunista, che rigetta qualsiasi ipotesi di alleanza con il Pd e chiede «una risposta globale alla crisi con l’internazionalismo». A dare una cornice internazionale al Congresso, le delegazioni di 30 partiti comunisti del Vecchio Continente: «con loro -spiega Rizzo- partecipiamo ad una nuova Internazionale comunista».

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11 Comments

  1. maurizio montingelli says:

    vorrei che tutti coloro appartenenti alla sinistra si facciano da parte lasciando spazio alle idee liberali del pdl
    capaci di costruire una democrazia degna del suo popolo resituendo dignita’ del lavoro e doti di creativita’.

  2. Scusate ma quale sarebbe la “novità”?

  3. som mb says:

    Finita la Lega, tempo qualche mese, Maroni e Salvini sapranno dove andare. Un commovente ritorno a casa.

    • marco says:

      Non dimenticarti che la Lega Nord può anche finire come tu desideri ma il LEGHISMO è più vivo che mai ed è in attesa di una scintilla. Non farti trovare nei paraggi dell’esplosione!!!!

  4. michela verdi says:

    Solo quando la gente capirà che la sua miserevole condizione attuale è causata da un eccesso spaventoso di statalismo (e niente affatto di “capitalismo”), queste persone saranno restituite agli affetti familiari (anche a godersi i nostri soldi come ex parlamentari, va bene…) e la finiranno di ingannare i poveri cristi e di dire idiozie ripetutamente smontate dalla storia.

  5. Albert Nextein says:

    Questo cura il proprio orticello .
    Fa affidamento sulla quintessenza dell’ignoranza, della malafede e dell’invidia elettorale italiana.
    In fondo ad uno che sostiene la corea del nord cosa può importare della gente comune?
    L’importante è curare i propri privilegi e affaracci per il tramite politico e partitico.
    Basta saper vendere parole e promesse.
    Non la sostanza, beninteso.
    Ma solo la forma.
    Si, perché fare i comunisti in italia è semplice.

  6. FRANCO says:

    Il competente commmento di Luca F. ha l’effetto, per gli incallit opportunisti sostenitori del fallito comunismo, dell’acqua sul vetro. Si deve pazientare. Coloro non sono in grado di capire (che al posto del cervcello abbiano solo osso?) ma sono pervicacemente capaci di incassare le rendite e fare danni.

  7. Vercingetorix says:

    Uscire da Ue e euro? Ma è il programma della Lega.. pardon, dei Comunisti Padani!

  8. LucaF. says:

    Uscire dalla storia e andare finalmente a lavorare, no?.
    Marco Rizzo, in quanto ex parlamentare dei Comunisti Italiani percepisce un vitalizio mensile di 4.684 €.
    http://www.lastampa.it/2013/10/07/italia/cronache/cicciolina-benetton-e-toni-negri-ecco-chi-riceve-i-vitalizi-doro-dtknR81odPje8dT5bHetLI/pagina.html
    Note sono le sue dichiarazioni di stima e ammirazione per il regime totalitario della Corea del Nord.
    http://www.giornalettismo.com/archives/180767/rizzo-restituisci-il-vitalizio/
    http://www.qelsi.it/2011/la-figuraccia-di-rizzo-fossi-un-operaio-preferirei-la-corea-del-nord-alla-corea-del-sud-ci-vada/
    Carestie alimentari e cannibalismo, i laogai, e le esecuzioni di oppositori e parenti non in linea col culto del leader, è questo il “sol dell’avvenire” e il modello da seguire che egli intende propinare alle nostre latitudini col suo ennesimo partitino?:
    Il comunismo politico si basa sul “socialismo scientifico” pontificato in economia da Karl Marx, il quale oltre ad essere applicato in maniera ortodossa a Pyongyang connotava anche l’URSS (Unione delle Republiche Socialiste Sovietiche).
    Ludwig von Mises nell’articolo, Economic Calculation in the Socialist Commonwealth, pubblicato nel 1920, dimostrò con decenni d’anticipo rispetto all’implosione dell’Urss l’impossibilità del calcolo economico in un sistema a socialismo reale (qual’era quello sovietico): l’economia socialista, totalmente priva di un sistema di prezzi di libero mercato, non era in grado di calcolare razionalmente i costi né di allocare efficacemente i fattori di produzione.
    Se il socialismo non può concettualmente funzionare, non possono neanche funzionare gli specifici atti di intervento governativo sul mercato (che Mises soprannominò ‘interventismo’) e dunque neppure le economie pianificate di stampo comunista (criticamente denunciate in Socialism nel 1922).
    L’Ue e la BCE sono strutture promosse in Europa da politici ex comunisti e da socialisti.
    Rizzo quando fu deputato nel Parlamento italiano (1994-2004) sostenne Romano Prodi (noto europeista) fino alla crisi di governo voluta dal PRC.
    Rizzo è stato deputato del Parlamento europeo, eletto nel 2004 (percependo un altro vitalizio).
    E’ ridicolo che il comunista Rizzo proponga come punto programmatico del suo partitino l’uscita dall’euro e dall’Ue in nome del comunismo.
    Evidentemente non ha capito il programma del Manifesto del Partito Comunista di Marx ed Engels, il quale teorizza una banca centrale (punto 5), ovviamente in mano ai politici e allo Stato (per la gioia di Rizzo e dei greenbackers, signoraggisti e populisti vari cospirazionisti…).
    http://it.wikipedia.org/wiki/Manifesto_del_Partito_Comunista#Il_progetto_politico_dei_comunisti
    Non è un caso la sua esistenza nel Paese col più ortodosso socialismo reale al mondo tanto amato dal “crapone rosso”.
    http://en.wikipedia.org/wiki/Central_Bank_of_the_Democratic_People%27s_Republic_of_Korea
    Ovviamente l’economia nordcoreana, centralizzata dal partito e gestita dai politici (nonostante l’assenza di massoni, capitalisti ed ebrei) è tra le ultime al mondo, e questo è un dato non negabile da parte dei cospirazionisti e nazi-compagnucci promotori della “sovranità della moneta in mano al popolo (dei politici)”.
    Il motivo di tale suo fallimento Mises e Hayek lo hanno ben spiegato nei loro scritti, è semplicemente la logica conseguenza della pianificazione economica e della manipolazione dei tassi di interesse che di fatto impedisce un corretto calcolo economico.
    Questo è legato all’impossibilità da parte di una istituzione dedita alla pianificazione (governo, Stato o banca centrale) di attuare una corretta allocazione delle risorse, quindi effettuare un calcolo economico, in quanto chi la controlla non avrà mai tutte le informazioni disponibili al fine di sostituirsi alle azioni e decisioni spontaneamente esercitate da milioni (o miliardi) di individui attraverso i processi di scambio in un libero mercato, al fine di soddisfare i loro bisogni.
    Hayek lo ha spiegato in The Pretense of Knowledge, Collectvist Economic Planning e in The Use of Knowledge in Society, non è solo una questione di variabili legate alla quantità o di qualità dell’informazione, dato che ogni individuo ha preferenze soggettive personali è anche una questione di marginalità temporale.
    La domanda e l’offerta non è uniforme nel tessuto sociale, ergo una pianificazione centrale standardizzata quale suo intervento macroeconomico non può soddisfare adeguatamente differenti richieste nello stesso tempo a livello microeconomico.
    Nella fattispecie monetaria, la banca centrale manipolando i tassi d’interesse distorce il ciclo economico produttivo spontaneo, causa cicli di brevi boom e di recessioni nel medio-lungo periodo, legati alla distribuzione a cascata (di tipo clientelare) del nuovo denaro creato dal nulla in relazione a quello già presente sul mercato, quale suo potere d’acquisto.
    La BCE è una banca centrale in mano agli Stati membri dell’eurozona, essa ha il monopolio del corso forzoso monetario esattamente come qualsiasi banca centrale con capitale dello Stato e monopolio esclusivo che accentri il credito in mano dello Stato su scala nazionale.
    Dunque attaccare l’Ue e la pianificazione centrale monetaria della BCE in nome di una prospettiva comunista è in sè fallace come ragionamento anche se è utile per gli idioti ( http://www.lindipendenzanuova.com/le-teorie-cospirative-in-economia-promuovono-e-giustificano-il-socialismo/) o per chi come Rizzo si illude che fuori dall’euro lui possa governare da nazicomunista come Kim Jong Un tale penisola già fallita per responsabilità sua e dei suoi (ex) compagni di merenda.

  9. Tito Livio says:

    Ritorno al futuro…

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