Italia prima per evasione fiscale e tasse in Europa

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Quanto si evade in Italia e quanto si potrebbe recuperare?
Il fenomeno dell’evasione fiscale è considerato uno dei principali problemi dell’Italia. Come ci poniamo rispetto agli altri Paesi europei?

di PAGELLA POLITICA DI AGI
Il tema dell’evasione fiscale viene spesso indicato come uno dei principali problemi del Paese e uno dei bacini da cui si potrebbero recuperare maggiori risorse. Ma quanto si evade in Italia? E quanti miliardi aggiuntivi avrebbe lo Stato se il livello di evasione fiscale fosse in media col resto d’Europa? Andiamo a vedere i dettagli.

Quanto si evade in Italia
Ogni anno, in autunno, una commissione del Ministero dell’Economia e delle Finanze (Mef) – composta da 15 esperti in materie economiche, statistiche e fiscali – pubblica una relazione sull’economia sommersa e sull’evasione fiscale.

La più recente è di ottobre 2018 e contiene dati aggiornati al 2016. Quella relativa al 2017 dovrebbe essere pubblicata nelle prossime settimane.

Nel testo, in particolare, si legge che «l’evasione fiscale e contributiva è quantificata per il 2016 in 107.522 milioni di euro, con un incremento di 709 milioni di euro (+0,7%) rispetto al 2015».

Nel totale sono dunque compresi anche i contributi previdenziali evasi, ma il loro impatto è minoritario. La sola evasione fiscale vale infatti circa 96 miliardi di euro, in gran parte generati dall’evasione dell’Iva e dell’Irpef per lavoro autonomo e impresa.

Questa stima non prende in considerazione le attività illegali (prostituzione, spaccio, criminalità organizzata e via dicendo).

Quanto si evade in media nella Ue
Ma quella italiana è una situazione anomala? Per stabilirlo possiamo guardare ai dati contenuti nello studio “The European Tax Gap” – curato da Richard Murphy, docente universitario ed economista esperto di evasione fiscale della University of London, per il gruppo dei Socialisti e Democratici del Parlamento europeo – pubblicato a gennaio 2019.

I dati sono relativi al 2015 e la metodologia utilizzata è diversa da quella del Mef. I numeri dell’evasione sono quindi differenti da quelli appena visti. Ma questo studio consente di fare un confronto internazionale piuttosto affidabile, dato che è applicata la stessa metodologia a tutti i Paesi della Ue.

L’Italia risulta essere al primo posto, con 191 miliardi di euro sottratti alla fiscalità generale. In percentuale del Pil 2015 si tratta dell’11,5 per cento circa.

La Germania, che in valore assoluto arriva seconda in classifica con 125 miliardi di euro evasi, se si guarda alla percentuale del Pil 2015 si ferma al 4 per cento.

La media di evasione nella Ue (823,5 miliardi in totale) è del 5,5 per cento del Pil comunitario del 2015.

Quanto si potrebbe recuperare dall’evasione
Se l’Italia portasse i livelli di evasione fiscale in media col resto della Ue, quante risorse potrebbe recuperare?

Considerato che la distanza dalla media Ue è di sei punti percentuali di Pil, in valore assoluto si parla di (considerando il Pil 2018) 105 miliardi di euro abbondanti.

Per dare un’idea della quantità di risorse, è circa la stessa cifra che l’Italia impiega nella spesa sanitaria (115,4 miliardi di euro nel 2018) e quasi il doppio di quanto non impieghi nell’istruzione (60 miliardi di euro nel 2019).

Se l’Italia portasse i livelli di evasione fiscale in media con la Ue, guadagnerebbe una quantità tale di risorse da poter azzerare il deficit di bilancio (circa due punti percentuali di Pil) e, anzi, avere un consistente surplus.

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