3 ottobre 1866: la “pace” col plebiscito truffa, il referendum vietato da Renzi. Porcate made in Italy

di ETTORE BEGGIATOvicenzaplebiscito1142014

Il 3 ottobre 1866 veniva firmato a Vienna il trattato di pace fra l’Italia e l’Austria con il quale si poneva fine alla cosiddetta terza guerra di indipendenza.
L’Italia era entrata in guerra il 20 giugno 1866 per “liberare” il Veneto ed si era alleata con la Prussia, in funzione anti austriaca; gli italiani erano stati sconfitti sia per terra (Custoza, 24 giugno) che per mare (Lissa, 20 luglio) ma la devastante vittoria dell’esercito prussiano a Sadowa era stata determinante per costringere l’Austria a chiedere la pace; l’Italia pur così pesantemente sconfitta si sedeva al tavolo dei vincitori grazie alla potenza dell’alleato prussiano.
L’impero asburgico, però, proprio per rimarcare tutto questo, e cioè che non si poteva considerare i Savoia come dei vincitori, si rifiutò di consegnare direttamente il Veneto al Regno d‘Italia e lo consegnò alla Francia affinché facesse da garante internazionale, un po’ come l’ONU ai giorni nostri, per intendersi.
Il Veneto sarebbe eventualmente passato al Regno d’Italia solo dopo un libero voto, “sotto riserva del consenso delle popolazioni debitamente consultate” è la formula testuale del trattato di pace: in quel preciso momento un trattato internazionale riconosce ai veneti quello che oggi si chiama “diritto di autodeterminazione”; sarebbero stati i veneti a decidere il loro futuro attraverso la libera espressione del voto.
Il diritto di autodeterminazione è un diritto “naturale” che viene prima del diritto degli stati, ed è un diritto inalienabile dei popoli, questo dovrebbe essere compreso anche a Roma, dove invece ci si ostina a portare avanti un atteggiamento irrispettoso dei diritti dei popoli, prova ne sia che recentemente il governo italiano è ricorso alla corte costituzionale per bloccare le due leggi approvate dal Consiglio Regionale del Veneto tendenti a convocare due referendum consultivi (e sottolineo consultivi) relativi uno, all’indipendenza del Veneto e l’altro a forme più avanzate di autonomia.
E questo nonostante l’Italia abbia firmato più documenti internazionali nei quali viene riconosciuto il diritto all’autodeterminazione, e questo nonostante la repubblica italiana sia la legittima continuatrice di quel regno d’Italia che ha riconosciuto i diritti dei veneti nel 1866, attraverso un trattato internazionale.
Dopo quel trattato di pace, sappiamo purtroppo, come andarono le cose: il plebiscito viene convocato per i giorni 21 e 22 ottobre, ma su pressione del governo italiano, il 19 ottobre, due giorni prima del voto, il Veneto passa ai Savoia in una oscura stanza dell’Hotel Europa lungo il Canal Grande: i Veneti vanno a votare quando tutto è già stato deciso…
Per non parlare di come si svolsero le operazioni di voto: schede di colore diverso e obbligo di dichiarare le proprie generalità!
Ecco quanto successe a Malo (Vi):
“Le autorità comunali avevano preparato e distribuito dei biglietti col SI e col NO di colore diverso; inoltre ogni elettore presentandosi ai componenti del seggio pronunciava il proprio nome e consegnava il biglietto al presidente che lo depositava nell’urna”; altro che segretezza del voto, altro che controlli internazionali!
Il plebiscito è stato una grande grande truffa, la prima di una serie interminabili di truffe che i governi italiani hanno perpetrato nei confronti dei veneti; ed è anche per questo che uno stato democratico dovrebbe consentire il libero svolgimento di un referendum consultivo: per dare ai veneti la possibilità di esprimersi sul presente del proprio popolo, sul futuro, ma anche sul passato, su quella presenza italiana che è stata e continua ad essere, una delle parentesi più negative negli oltre 3.000 anni di storia del popolo veneto.

Ettore Beggiato
autore di “1866:la grande truffa. Il plebiscito di annessione del Veneto all’Italia”

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11 Comments

  1. giuliano says:

    Io so chi sono, e da dove vengo. Sono italiano con tutti i pregi e i difetti comuni ad ogni popolo, sono orgoglioso di essere italiano. So da dove vengo sono figlio della più grande civiltà dell’umanità con 3000 anni di storia da protagonisti, quello che oggi è la civiltà occidentale nel bene e nel male lo deve alla nostra cultura, nessun popolo ha mai contributo tanto nello sviluppo dell’arte e della cultura per un periodo ininterrotto così lungo. E non solo non soffro di complessi di inferiorità come voi, ma essere italiano mi fa sentire superiore a tutti i popoli. I nostri antenati costruivano città in tutta Europa quando popoli considerati da voi superiori vivevano in capanne di fango, e testi di diritto studiati ancora oggi, quando i popoli nord europei non conoscevano ancora la scrittura. Siate orgogliosi di essere italiani, e la più grande fortuna che un popolo possa avere.

    • Stefania says:

      Contento lei…

    • luigi bandiera says:

      giuliano,

      ma dove hai preso tutto quel SAERE ??

      In KST..??

      Ahaa… adesso si spiega del perche’ c’e’ del razzismo nei tuoi disk.

      Tuttavia, studia anche le altre storie molto piu’ lunghe di quelle latin/romane. L’itaglia poi che storia ha? NON E’ MAI ESISTITA… solo lo stato komunista trikolorito esiste ma da poco veramente.

      Anche i nativi merikani erano selvaggi per gli invasori europei.
      Nell’occupante ci deve essere sempre un gran de sal de razzismo per poi spiegare agli storici del perche’ appunto si deve essere superiori agli altri popoli che si sottomette.
      Per non parlare dell’impero romagno… guerrafondaio e predatore.

      Il vero significato di razzismo lo hai esternato e bene anche.

      Complimenti.

  2. giuliano says:

    Questi articoli sono una pagliacciata , come andare a sventolare la bandiera della regione Veneto al giro di Lombardia. 3000 anni di storia, ma avete bevuto, dove avete studiato storia su topolino. L’autodeterminazione dei popoli, come vi regolate un referendum ogni 10 anni o solo quando l’economia va male, in quanti popoli dividereste l’Italia e poi le regioni visto che esistono differenze tra le varie provincie, e come stabilire i confini? Cortina la prendete voi o il Trenino alto Adige. Ma vi siete accorti che siamo nel 2014 con la globalizzazione.

    • Stefania says:

      E lei si è accorto che esiste la storia, nonostante la globalizzazione abbia spazzato via quello che si dice…: sapere chi si è, dove si vuole andare, e soprattutto da dove si arriva? Se la tv, si dice, ha fatto gli italiani, figuriamoci il resto! Lei è in buona compagnia.

    • AndreaD says:

      Caro Giuliano, ma che bella la “ggglobbbalizzzzazione” !
      Ci sono persone che dopo aver imparato questa magica parolina, magari alla TV, poi cominciano a riperterla a sproposito come i bambini fanno con la parola “cacca”. E in effetti c’è una certa attinenza tra le due cose….
      Allora vediamo di applicare questa famosa ggglobbbalizzzzazione fino in fondo e vediamo cosa succede: già che ci siamo eliminiamo tutti i confini e le provincie del pianeta – perbacco! queste provincie sono proprio un bel problema! – diventiamo tutti un enorme nazione globalizzata, in cui tutti lavorano per un calcio nel sedere al giorno perchè dobbiamo-essere-competitivi-per-vincere-la sfida-con-i-mercati. Poi inizieremo ad esportare che ne so…. sulla Luna? Beh… sto pensando che i ‘mericani sono stati lungimiranti e hanno già inviato due robottini telecomandati per stringere accordi commerciali con i marziani. Ecco, questo è il futuro. Altro che Veneto e Popoli indipendenti. Tutti uniti all’assalto del Sistema Solare!

    • luigi bandiera says:

      Giuliano,

      scusa davvero: ma seconde te o lei, l’italia stato e’ da sempre esistita?

      Geograficamente e’ come la regione del Magreb, dell’Iberica, della regione Balcanica…

      Si dovrebbe dire penisola italiana ma solo di quella appenninica.

      Quella PADANO ALPINA e’ CONTINENTE. Altro che penisola e area mediterranea..!!
      Ma e’ frutto della SOTTOKULTURA DI STATO ITAGLIANO o se vuoi vuole ITALIANO.

      Come la storia, una e indivisibile. UNA VERA STRONZATA SE IL POPOLO E’ IL SOVRANO..!

      Se il popolo vuole puo’ dire oggi sono italiano e domani io torno ad essere SERENISSIMO, in riferimento al POPOLO VENETHO..!

      Non ci sono poteri sopra al POPOLO..!

      E ma voi talibani (da i tali della repubblica delle banane cioe’ italia) dite che non essite il popolo VENETHO (millenni di storia) e quindi vale solo quel chew recita il popolo talibano.

      Che strifor di denti a leggere certi pensieri trikoglioniti.

      Capisco che la tua o sue religione politika impone durezza verso chi vuole solo TORNARE PADRONE A CASA SUA.

      Senza LEDERE NESSUNO..!

      IO LAVORO E MI TENGO TUTTO IL FRUTTO… in caso lo do, un po’, a chi voglio io..!!

      Ma versare per IMPOSIZIONE IL PIZZO, NO EH..!!

      Mica ho a che fare con dei MAFIOSI… O SI..??
      LO STATO E’ MAFIOSO OPPURE NO..??

      Allora chi devo chiamare perche’ mi difenda da questi STRONX E MAFIOSI CRIMINALI..?

      Chi devo pagare: WYATT EARP..?

      Uhei, ma a che periodo storico siamo..??

      Sim sala bim

      PS:
      continua

  3. Diego says:

    Sono di Malo e provo vergogna per quei miei concittadini traditori che si sono prestati alle truffe dei Savoia.

  4. luigi bandiera says:

    Avessi tanti soldi quanto i trattati rispettati sarei molto povero.

    Credo che chiacchierando non costringeremo mai gli stati ad essere DEMOCRATICI.

    A parte che la demokrazia e’ frutto del pensiero komunista, e i komunisti, ikonoclasti per natura, sono per la dittatura tout court. Ebbene, non so dove toglierne per metterne.

    L’itaglia una e indivisibile fondata sulla sovranita’ del lavoro, ma degli altri, non dara’ mai la liberta’ al popolo inteso per comodita’ sovrano: se non permette i referendum come si puo’ etichettarlo sto mo sto governo in carica..?

    Poi gli straiperpagati piu’ stato c’e’ e piu’ paga si cuccano.
    Sono loro che fanno rispettare le leggi fatte dai loro subalterni per cui… campa cavallo che CHIACCHIERANDO ci si libera dal giogo di questi membri delle KASTE che sappiamo.

    Altro che art.18, le KASTE sono da togliere di mezzo..!!

    At salüt

  5. Giuliano says:

    Mi sembra chiaro. Mi auguro che anche i docenti di Storia a scuola riportino la realtà delle cose. E comunque fa bene Beggiato a sottolineare la presenza italiana come una delle tante “parentesi”…

  6. Paolo says:

    Questi articoli dovrebbero essere distribuiti casa per casa, per creare una massa critica di Veneti!

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