Italia, l’unica cosa che regna sovrana è sempre l’immobilismo

di FABRIZIO DAL COL

Parli dell’Italia in giro per il mondo e subito ti rispondono che è un Paese bellissimo, provare per credere. Peccato che subito dopo averti detto è un Paese bellissimo,  quasi tutti abbozzano un sorriso sarcastico. Ciò che rende increduli i cittadini di mezzo mondo è che gli italiani continuano ad accettare imposizioni governative che di democratico non hanno quasi più nulla, anzi, in verità, molto spesso appaiono illegittime se non addirittura completamente incostituzionali. Tant’è, ormai all’estero ci vedono come un Paese depresso, incapace di qualsiasi reazione, con i cittadini sempre più rassegnati ed in attesa di una deriva economica che inginocchi definitivamente il Paese della dolce vita.

Intanto il governo italiano, non avendo nessuna percezione delle realtà quotidiane a cui è sottoposta perennemente l’intera popolazione, rimane immobile e non produce alcunché che possa essere definito degno di nota. Proprio ieri al governo si sono vantati di aver rinviato l’Iva ad ottobre, e lo hanno fatto con una enfasi come si fosse trattato di un clamoroso successo, ma non hanno fatto la stessa cosa quando hanno deciso l’aumento al 100% dell’acconto Irpef. Anzi, adesso pare al 110%. Insomma, come è sempre capitato in questo sgangherato Paese, anche in questa occasione si è dimostrato che sull’opportunismo e le falsità non ci batte più nessuno. Una volta tanto ne ha detta una bella Renato Brunetta: più che una partita di giro si è trattato di una partita di raggiro.

Il vecchiume politico degli anni ’90, diversamente dal vecchiume politico di oggi, sarebbe stato sicuramente capace di prendere le decisioni più dure, magari anche sbagliando, ma certamente le avrebbe prese, e ovviamente non di certo senza polemiche, ma di certo senza alcun indugio. E il vecchiume politico di oggi ? Tra saggi, commissari, menti pensanti, e che più ne ha più ne metta, ancora non ha saputo dimostrare un beato cazzo, tanto meno di possedere un solo briciolo di quelle spiccate capacità di operare svolte definitive, che aveva invece il vecchiume politico formato anni 80–90.

Con questo non sono certo qui a dire che si stava meglio quando si stava peggio, e nemmeno intendo incensare di capacità da statisti di tutta la classe politica degli anni 80-90, anche perché su di loro pende il clamoroso errore di aver quasi raddoppiato il debito pubblico nazionale. Tornando però al vecchiume politico di oggi, anche questo, non sarà di certo ricordato positivamente: negli ultimi tre anni è riuscito a svendere il più grande patrimonio che aveva l’Italia, ovvero ha negoziato la cessione di buona parte delle sovranità popolari, per avere in cambio un bel nulla se non una minima garanzia (molto coperta dai patti di stabilità) di aiuti finanziari quando ce ne sarà bisogno.

Come dicevamo sopra riguardo a ciò che dicono all’estero, già negli anni del boom economico  gli italiani erano visti come dei furbacchioni, opportunisti, faccendieri e così via, mentre oggi, alla luce di ciò che sta accadendo, saremmo diventati dei fessi che si fanno turlupinare dallo Stato con leggi illegittime se non addirittura illegali. Delle due l’una: o si sono svegliati all’estero oppure si sono definitivamente addormentati in Italia. Concludendo: nonostante la crisi economica, per quale ragione l’immobilismo continua a regnare sovrano? Beh, da un lato, perché conviene ai partiti: sanno che se non fai nulla non rischi nulla, ma soprattutto sono certi di non rompere i già precari equilibri politici, mentre dall’altro sono consapevoli che se proprio bisogna fare qualcosa bisogna farlo alla vigilia delle elezioni.

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3 Comments

  1. Tisha Hyde says:

    A questo punto ci si trascinerà ancora per un po’ finché i partiti non faranno dimenticare alla gente il bipolarismo, la Lega, il berlusconismo e così via. Dopo di che lo scenario politico italiano (parlo dei prossimi dieci anni) vedrà la rinascita di un grosso partito centrista che — come la vecchia DC — farà e disferà i Governi, con il suggello e il sigillo delle elezioni, che torneranno a essere quelle che erano in passato: un banale proforma costituzionale senza alcuna sostanza e valenza politica.

  2. ferdinando says:

    ma non parliamo neanche più di itaglia!

  3. luigi bandiera says:

    Io ne so un’altra:

    Voi siete italiani..??

    Si!

    Ah, allora siete mafiosi..!

    Lo stabilisce anche una legge talibana che siamo TUTTI MAFIOSI..!!

    Non me la ricordo come si chiamo o altro… ma c’e’.

    Allegriaaa….

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