VIVA L’ITALIA PERCHE’ PRODUCE ENERGIA FOTOVOLTAICA

di FRANCO ROSSI

Spero di poter trovare spazio sul vostro quotidiano e poter difendere l’Italia con motivazioni che nulla hanno a che vedere con la storia e la lingua e quant’altro, ma per ragioni tecnologiche. Uso un articolo apparso su “informarexresistere” per mostrare il mio orgoglio per l’Italia. Ecco a voi:

“La produzione di energia fotovoltaica è cresciuta incredibilmente nel 2011 raggiungendo la straordinaria cifra di 9,25 TWh,il 275% in più rispetto al 2012.Con la metà di questo tasso,entro il 2014 il 25% dell’energia elettrica sarebbe da fotovoltaico.

Per fortuna abbiamo ancora qualche motivo reale per dire viva l’Italia. Nel 2011 gli impianti fotovoltaici del bel paese hanno prodotto oltre 9 TWh di energia elettrica (1), una crescita straordinaria rispetto al 2010, quando la produzione è stata di 1,9 TWh. Si può discuttere sui dettagli dei meccanismi di incentivazione, ma si tratta comunque di una delle scelte migliori compiute negli ultimi anni, visto che ci permettono di produrre enrgie pulita, che riduce le emissioni di CO2 e la dipendenza dal petrolio e dal gas.

Il tasso di crescita nel periodo 2007-2011 è stato pari al 275%, con un tempo di raddoppio di poco superiore ai 6 mesi. C’è qualche “grande imprenditore” che ha considerato con attenzione queste cifre?

Perchè nessun membro del governo ostenta con orgoglio queste cifre? Perchè non appaiono sulle prime pagine dei giornali a titoli cubitali? Sarebbe un fatto legittimo di orgoglio, visto che tra l’altro nel 2011 abbiamo installato impianti più di ogni altro paese al mondo!

Se nei prossimi anni, il tasso di crescita del fotovoltaico fosse anche solo la metà dell’attuale, entro la fine del 2014 potremmo provvedere ad un quarto dei nostri consumi attuali di energia, e scusate se è poco”.

 

Print Friendly, PDF & Email

Recent Posts

6 Comments

  1. sciadurel says:

    ma quale primato? il boom è stato alimentato dai succosi incentivi STATALI (i più alti d’Europa) che vengono pagati da tutti con le bollette più care del mondo

  2. Filippo83 says:

    Un orgoglio tipicamente italiano. Sovvenzionare, a suon di decine di miliardi di euro, per tanti anni, dei prodotti altrimenti fuori mercato perché costosi e dalla produttività ridicola: tanto che, pure così, siamo ad una miserrima frazione del nostro fabbisogno energetico. Non è un problema di energie “rinnovabili”: ce ne sono di migliori e di peggiori, e purtroppo il fotovoltaico appartiene a queste ultime.
    Mi sovviene però un appunto. Nel referendum dello scorso anno, uno dei cavalli di battaglia degli antinuclearisti era l’altissimo costo delle centrali (pur con un bassissimo costo di funzionamento e produzione). Bene, con gli stessi soldi usati per incentivare i pannelli fotovoltaici, ci potevamo fare un intero programma nucleare, creando migliai di posti di lavoro, rilanciando la ricerca italiana nel campo, dando nuove opportunità alle nostre aziende, ed infine (beneficio fondamentale) con una potenza installata 10 volte maggiore e funzionante al massimo livello 24/7 (e non solo nelle ore centrali del giorno, sperando che sia bel tempo). Tutto con centrali molto più moderne e molto più sicure di Fukushima-I.

    • Filippo83 says:

      P.S. a scanso d’equivoci, l’opzione nucleare, con la costruzione di nuovi reattori ovvero nuove centrali, è stata confermata negli ultimi mesi da USA, Regno Unito, Cina, Russia, India, Francia, Finlandia, Corea del Sud, Polonia, Ungheria, Romania, Emirati Arabi…ed avversata da Italia, Germania e (forse, tentennano ancora) Svizzera. Lo stesso Giappone, ha bloccato i nuovi progetti, ma estenderà la vita delle vecchie centrali: decisione demenziale, che per accontentare gli antinuclearisti, espone il paese al rischio di avere centrali sempre più obsolete; ma che, nei fatti, significa che non abbandonerà ancora il nucleare.

  3. Matteo says:

    Francesco Pd puo’ citare le fonti dei suoi dati ?

    Va tutto comparato in costi benefici.

    La soluzione è dare incentivi solo ad impianti fino a 50 kw (cioè familiari o piccole aziende in autoproduzione o poco piu’). Chi vuole fare business con i soldi degli altri: si chiami carbone,eolico,solare,inceneritori si arrangia. Lo fa con i soldi suoi.

    • FrancescoPD says:

      ..saranno proprio gli impiantini di casa che fra qualche anno quando saranno da manutenzionare pesantemente diverranno archeologia e abbandonati a se stessi…
      Gli impianti grandi se non altro hanno il fiato sul collo di leasing e banche varie e quindi volenti o nolenti dovranno essere mantenuti in esercizio.
      Comunque sono contrario a entrambe le taglie a prescindere.
      Che dati vuoi che ti fornisca,… il libro magazzino delle multinazionali, .. non ti basta quanto riportato dai loro manager?? Se hai letto il mio nick sono di PD,.. la patria del fotovoltaico con 3 colossi di produttori… qualche notizia sarà filtrata dall’ambiente non credi?? ..e se lo dicono loro..

  4. FrancescoPD says:

    Vedo comunque che nonostante i divieti, c’è chi fuma roba strana……
    In europa ci sono 2 (due) Giga Watt di pannelli stoccati che nessuno vuole più…
    Nessuno li vuole perchè Spagna e Germania hanno aperto gli occhi prima che sia troppo tardi..
    L’Italia invece si deve distinguere in tutto, anche nel primato di idiozia, per questa storia delle energie rinnovabili abbiamo il costo dell’energia pari al triplo di quello in Slovenia.
    (Metto nel conto finale anche le varie tasse controtasse, iva, balzelli e anatocismi fiscali vari, in quanto in un modo o nell’altro il prezzo te lo fanno pagare…..)
    Vorrà dire che se continuiamo siu questa strada, sarà la strada più breve per il crack finale.
    In più, ogni posto di lavoro creato, sono sette persi nelle attività tradizionali, secondo una puntuale statistica dei sempre più efficienti tedeschi.
    Vorrà dire, che ci consoleremo con il fatto che nonostante il fallimento avremmo comunque energia sufficiente, magari per arrostire le salsicce..

Leave a Comment