Italia, la Repubblica fondata sulla pensione dei genitori per salvare i disoccupati

LAVORO 3di STEFANIA PIAZZO – Possiamo credere ai dati Istat che elencano l’aumento degli occupati e il calo dei disoccupati.  L’occupazione dipendente permanente è aumentata di 50.000 unità mentre quella a termine ha registrato 45.000 unità in più. E cioè, ci sono più persone che non vanno in pensione e ce ne sono altrettante quasi che non hanno contratti fissi. Dov’è la conquista?

Il 2 ottobre è stata la Festa dei Nonni, una ricorrenza istituzionalizzata nel 2005 e da allora diventata sempre più nota. Ci si interroga sul loro valore e ruolo sociale, oltre che economico. Lo stipendio ideale di un nonno corrisponderebbe a quasi 2.000 euro al mese. Fa da baby sitter, ma maestro di asilo nido (che costa come un mutuo), da professore di recupero scolastico, da accompagnatore, da intrattenitore. E, verso figli e nipoti, da strumento di welfare assistenziale, condividendo o cedendo la propria pensione a chi non ha più la fortuna di un posto fisso, di un contratto.

La nostra repubblica, è sempre più la Repubblica che vive grazie alla pensione trasformata in famiglia, in una silenziosa partita di giro, in stipendio per chi non ce la fa. Tutto il resto,si scusi il francesismo, sono palle.

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3 Comments

  1. caterina says:

    eppure anche lo stato ha un sacco di opere da fare che gli competono, nell’edilizia scolastica da sistemare, strade, ferrovie, argini corsi d’acqua, messa in sicurezza dei ponti…insomma, invece di perder tempo in infiniti passaggi burocratici e commissioni e commissari, tutte spese che intanto erodono le cifre stanziate, accelerasse gli iter i cui tempi sono triplicati rispetto agli altri stati, di lavori in giro ce ne sarebbero da affidare e siccome non si fanno per opera dello spirito santo ma con impiego di professionisti e operai e mezzi a non finire, si finisca di parlarne e invece si provveda!…. il lavoro c’è, eccome! altro che dar soldi e star seduti sul divano…

  2. giancarlo says:

    Cara Stefania Piazzo, quanto Le do ragione. Sui nonni ha già scritto tutto Lei.
    Io mi soffermo anche sul fatto che il futuro fatto di macchine, robots e tanta tecnologia porterà via milioni di posti di lavoro e pochissimi ne parlano, forse per non spaventarci ulteriormente.
    Se le così dette èlites o poteri illuminati o fulminati come li chiamo io si rendessero conto di dove ci stanno portando veramente, dovrebbero anche averne paura.
    Su Trump possiamo dire di tutto e di più, ma una cosa è certa e passerà alla storia. Ha rotto gli equilibri mondiali sino conosciuti. Ciò è sempre stato l’inizio dei cambiamenti o addirittura l’inizio di un nuovo cammino dell’umanità verso qualcosa di più accettabile.
    Forse in un lontano futuro i nonni non saranno più chiamati a sostenere le famiglie dei figli ma a poter operare per la società con funzioni sinora mai pensate o immaginate.
    I vecchi, perché di questi stiamo parlando portano con sé ognuno una propria storia fatta di mille e mille esperienze positive e negative, in definitiva un bagaglio conoscitivo della vita uno diverso dall’altro. Ciò potrebbe servire per tramandare o aiutare le nuove generazioni a capire che la vita è una cosa seria ma la si può far diventare anche carina e divertente nonostante tutto.
    Mi sono espresso alla buona ma penso di aver reso l’idea. I nonni sono anche una risorta vivente per le future generazioni purchè gli si dia la possibilità di esercitarle in qualche maniera anche oltre i propri nipoti.
    Nel passato erano i nonni a tramandare tradizioni. storie. aneddoti, canzoni, poesie, etc..etc.. oggi la loro funzione è totalmente portata a supportare il welfare dell’italia sia economicamente sia per assistenza alle famiglie dei figli. Così intravediamo la decadenza della nostra civiltà se ancora la possiamo definire così.
    Siamo in piena decadenza come civiltà e consiglio tutti di andarsi a leggere il libro di un mio concittadino Prof. Vittorino Andreoli ” HOMO STUPIDUS STUPIDUS “…………..molto illuminante !!
    WSM

  3. luigi bandiera says:

    Purtroppo io sono di altro parere e i pareri si sa sono paritetici.
    Fino a prova contraria.

    L’italia non e’ fondata sul lavoro ma e’ sprofondata tout court data la sua mancanza. Del lavoro appunto.

    Io aggiungo: fondata sul lavoro, si, ma degli ALTRI: NOI. MONE IN OMNI DIREZIONE..! Bastasse solo ai QUATTRO VENTI..?

    Tutti vogliono fare gli statali (ESSERE MANTENUTI) per cui c’e’ poco da dire e da fare sebbene -ARRIVANO I NOSTRI- a detta dei kattokomunistislamici super mone anche loro. Specie loro.
    Poi sono neri dalla fatica, si, ma per prendersi il posto di occupazione: lo fecero i terroni circa mezzo secolo fa..?

    Questi imparano alla svelta sapete: non sono ne terroni e ne polentoni.
    Sono veramente il futuro, poi nostro o loro che differenza fa..?

    Abbiamo capito che PREGARE non serve.
    Meditare nemmeno…

    Cosa servira’ per fermare questa VERA INVASIONE anche se certi intellighenti (si fa per dire) IGNORANTI continuano a dire che non e’ una INVASIONE.

    Repetita juvant:
    L’INTELLIGHENZIA NOSTRANA IN PARTICOLARE E’ MOOOOLTO MALATA…
    SI, QUESTA BRANCA o gruppo di potere CI DANNEGGIA.
    GIA’, I PRESUNTI INTELLIGHENTI: se sono ignoranti che aiuto ci daranno mai..???
    Meglio gli ANALFABETI gli unici colleghi di Carlo Magno.

    E’ la famoda BANDA DEI QUATTRO… ve l’avevate dimenticata ne’ sta kax di banda..?

    E’ davvero tutta una ODISSEA..!

    Sim sala bim…

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