Italia, la peggior burocrazia del mondo, lo dice Oxford

burocraziadi ANGELO VALENTINO – Anche se non ce lo viene a spiegare Oxford, lo sappiamo perché lo paghiamo sulla nostra pelle, che quella italiana è una burocrazia sciocca, assurda, inutile e costosa. “Fatta 100 la frontiera tecnologica di come una burocrazia di un Paese avanzato può gestire regolamentazione, risorse umane, incentivi, servizi pubblici, trasparenza dei processi decisionali (caso in specie: il Canada o la Nuova Zelanda), l’Italia è a 20. La media dei Paesi economicamente avanzati è 60”.  Così il Sole 24 Ore commentava i dati  pubblicati dal International Civil Service Effectiveness (InCiSE) Index della scuola di amministrazione pubblica dell’Università di Oxford. Lo studio prendeva in esame 31 Paesi. L’Italia è al 27° posto, peggio ci sono Repubblica Ceca, Grecia, Ungheria e Slovacchia.

Questi è il prezzo del centralismo e dello Stato. A nessuno viene in mente che il federalismo è la sola cura?burocrazia2

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2 Comments

  1. RENZO says:

    Oxford… ben arrivati …meglio tardi che mai!!!!
    Faccio il commercialista da quasi 40 anni…. è sempre stata pessima…. ma degenera alla velocità della luce…. salvo alcune brave persone che… purtroppo per loro… ci lavorano!!!!
    WSM

  2. Alessandro Guaschino says:

    Inutile lamentarsi, la pubblica amministrazione in Italia non serve per dare servizi ai cittadini ma bensì come stipendificio, in cui purtroppo finiscono i peggiori nonostante i concorsi (truccati) e persone provenienti da Istituti e Università alla cui scarsa preparazione corrisponde in maniera proporzionale inversa il voto sul titolo di Studio.
    Altre statistiche dimostrano che il cadreghino pubblico è occupato da persone in età avanzata o per lo meno sopra i 50 anni. Infine è notorio che il numero di dipendenti pubblici è sovradimensionato (in Svizzera 1 ogni 60 abitanti, in Italia 1 ogni 17).
    Quindi avere persone che usano benissimo i computer, studiano metodi per eliminare burocrazia ed inutili adempimenti sarebbe controproducente per la pubblica amministrazione il cui unico scopo, ripeto, è dare uno stipendio a chi non lo avrebbe in nessun caso da una azienda privata. Usare internet, sveltire le procedure vorrebbe dire dare noie a chi non sa usare un computer e non lo vuole fare (non ci arriva e lo distrae dalla pausa caffe-commento gol della domenica) ed infine produrrebbe un mucchio di esuberi. Meglio lasciare tutto come sta, e quegli sgobboni della Padania, a cui piace tanto lavorare per pagare le tasse si arrangino e non si lamentino…

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