Italia in crisi, per Zaia in Italia è necessario che arrivi la Troika

di REDAZIONE

La situazione italiana e’ ”talmente ad un punto di non ritorno che l’unica soluzione e’ quella di sperare che dall’Europa ci mandino una troika”. Cosi’ il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia.  Osservando che la realta’ nel nostro Paese e’ ”simile a quello della Grecia” e che il vantaggio della troika sarebbe almeno quello di ”poter vedere in faccia qualcuno che ha il coraggio di decidere”.

Nel frattempo, la Grecia ha raggiunto i quattro obiettivi stabiliti con la troika e quindi l’Eurogruppo ha dato il via libera alla nuova tranche di aiuti da 500 milioni di euro. Lo comunica il presidente dell’Eurogruppo in una nota. Tra gli obiettivi raggiunti, spiega il comunicato dell’eurogruppo, l’aver messo in mobilità 12.500 impiegati pubblici per rendere più efficiente la pubblica amministrazione.

Inoltre ha preso misure adeguate per ristrutturare o liquidare tre compagnie statali che devono essere privatizzate, ha adottato il codice di condotta per gli avvocati, per ammodernare il funzionamento di questa professione regolata, e infine ha preso misure per migliorare la situazione finanziaria delle due principali società dell’acqua, pagando i debiti dello Stato per facilitare la privatizzazione.

La Troika (UE-BCE-FMI), inoltre, ritiene che la Spagna abbia superato i “seri problemi” del suo settore bancario, ma ha esortato il Governo a continuare a monitorare circa la solvibilità delle istituzioni finanziarie e a completare le riforme. E’ questa la valutazione – riportata dai media – fatta dagli ispettori della Troika che dal 2 al 13 dicembre hanno svolto la quinta e ultima verifica della situazione delle banche nell’ambito degli aiuti concessi al settore. Madrid ha utilizzato 41,3 miliardi di euro (sui 100 messi a disposizione dall’Unione europea nel luglio del 2012) per salvare buona parte del suo sistema bancario.

“Grazie alle riforme e alle misure adottate, la Spagna ha superato i gravi problemi che avevano parti del suo settore bancario”, hanno notato UE e BCE. Entrambe le istituzioni hanno spiegato che “i mercati finanziari si sono stabilizzati” dopo l’ultima revisione ed è migliorata l’economia, anche se “rimane una situazione difficile” per le Piccole e medie imprese.

Mentre Letta afferma che l’Italia crescerà dell’1% nel 2014, l’economia tedesca crescerà il prossimo anno dell’1,9%: è quanto ha stimato l’istituto di ricerca economica Ifo nella sua previsione di fine anno.”E’ il regalo di babbo Natale: le previsioni sulla congiuntura del prossimo anno sono magnifiche”, ha spiegato a Monaco il presidente di Ifo, Hans-Werner Sinn. Ancora una volta, ha aggiunto, ”dall’inizio della crisi la Germania farà segnare la crescita più consistente tra i grandi Paesi dell’Unione europea”.

 

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11 Comments

  1. Il sig Sprizzi amico del Prof. Squinzi hanno detto che la crisi é finita almeno per oggi. Domani si vedrà, intanto il Governo sta consumando le ultime fette di Panettone e pensa che molti Panettoni avanzeranno anche per l’anno prossimo.
    Della reale situazione Italiana non ne fanno accenno e continuano a sperare che con la prossima esplosione del Vulcano di Napoli, si apriranno tante buche a Roma dove trovare oro e brillanti per salvare la Casta dal linciaggio di 10 milioni di famiglie Italiane ridotte al lastrico.
    Anthony Ceresa.

  2. Bonnie Blue Flag says:

    L’unica troika che conosco è quella che riceve in appartamento.

  3. Albert Nextein says:

    Zaia si è bevuto il cervello.
    Piuttosto che invocare la troika dovrebbe scendere in piazza con Chiavegato .

    Per quanto riguarda il governo dell’italia, io direi che trenta puttane potrebbero gestire meglio che non i trenta ministri.
    Meglio le troie della troika.

  4. Garbin says:

    ho visto l’intervista e devo dire che Zaia non mi è dispiaciuto affatto.

  5. Aquele Abraço says:

    Sì, però 12.500 impiegati pubblici in mobilità come la Grecia, sarebbe un’aspirina. Qui, per estirpare dalla radice il male, lo Stato deve metter in mobilità 500.000 dipendenti pubblici e con i soldi risparmiati ridurre drasticamente il cuneo fiscale. I soldi che avranno in più le famiglie italiane, si deve far in modo che li spendano nel mercato interno, incentivandone i consumi. Così si riprende il settore produttivo e si creano posti di lavoro per riassorbire anche i dipendenti pubblici in mobilità. Un necessario travaso di lavoratori ipergarantiti dal pubblico al privato, dove naturalmente una nuova regolamentazione del mercato del lavoro abolisca una volta per tutte l’obbligo di reintegro, controproducente e fuori dei tempi.

  6. Ma Zaia non dovrebbe pensare SOLO e SOLTANTO all’indipendenza? Il Veneto saprebbe governarsi da solo senza solo senza troie e senza troike. Quelle stiano a Roma.

    • Paolo D. T. says:

      Concordo pienamente con la sua opinione! Ma zaia si vede che non ha le palle per mettersi in prima linea al di la di quello che pensano i resti dei capoccia in via bellerio. S’è rammollito quando è andato a Roma!

  7. Stefano Gamberoni says:

    …..>>>il vantaggio della troika sarebbe almeno quello di ”poter vedere in faccia qualcuno che ha il coraggio di decidere”.<<<……. Oh Zaia, sei tu il primo che non ha il coraggio di decidere! Ah già che Maroni ti ha detto di aspettare,

    La politica della troika e l'analogia con la Grecia è buona solo dalla Toscana in giù. E' a quelle latitudini che la Pubblica Amministrazione spreca ed è assolutamente incapace di governare.

    O Zaia, pensi che la troika tagli le spese al sud, ed abbassi le tasse al nord?!? Illuso, con il debito da 2000mld, non sarà certo Brussel a mollare il ns. portafoglio.

    L'unica soluzione è l'indipendenza. Stato italiano fallito.
    E non è solo questione di tasse, ma di libertà e futuro.

  8. Riccardo Pozzi says:

    La troika certificherebbe il nostro fallimento e commissarierebbe l’esecutivo o si farebbe comprare anche lei?

  9. Dan says:

    Ci mancano solo sti sciacalli a dare la benedizione a qualche porcata fiscale ai nostri danni.
    Magari facciamoli arrivare adesso in pieno inverno così il primo scherzetto che ci fanno è incrementare in maniera secca le tasse sul riscaldamento.
    Sti greci che per riscaldarsi devono bruciare la spazzatura, mica vorremmo lasciarli soli, no ?

    Prima il nord

  10. Stefano says:

    Purtroppo Zaia ha ragione. È la dura realtà, se il nostro governo non riesce a fare nulla, ci penserà la troika. Mi spiace ma quello che non si è voluto mai fare sarà fatto con gli interessi, in negativo però! A cominciare dagli statali che subiranno una sforbiciata pesante.

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