Italia, il tunnel in cui ci bastonano

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di GIANCARLO RODEGHER –  La situazione dell’Italia lo sappiamo tutti è piuttosto critica. L’Europa così com’è ha fatto più danni che risolto problemi. Inutile continuare ad appellarsi a i 70 anni di pace che sono importanti ma a quanto sembra non sono serviti a molto se oggi ci troviamo difronte ad un rigetto di questa Europa e delle sue politiche economiche fondate sul nulla. Oppure fondate sugli interessi esclusivi di banche private, multinazionali, finanziarie e perché no di Germania e Francia che se la suonano a piacere come vogliono e gli altri seguono.

Ma, torniamo all’Italia dove siamo e prima di tutto dobbiamo riconoscere che questo paese è rimasto ancora, specie nel settore pubblico, un paese comunista dove albergano i veri mali di questo paese.

Al primo posto abbiamo L’INVIDIA SOCIALE.

Guai a diventare ricchi, oppure guai ad essere bravi nel proprio lavoro, guai a distinguersi per impegno e sacrificio per raggiungere i propri scopi nella vita, e la lista è ancora lunga. Ebbene se questo male non terminerà, ed è un problema culturale, questo paese non cambierà di un millimetro. Basta guardare come viene trattata l’autonomia delle regioni del Nord dal meridionale DI MAIO e relativo M5S. L’equazione è semplice. Se viene concessa l’autonomia piena al VENETO o alle altre regioni l’evidenza della disparità con le regioni del Sud risulterà troppo evidente nel tempo e quindi meglio tenere tutto sotto “copertura” e si dichiara che si vuole fare bene e serve tempo….. qui l’INVIDIA è evidente. Già oggi e da lungo tempo abbiamo cittadini di serie A e B e tutto per colpa di politici meridionali incapaci di amministrare e dico questo per essere buono e non parlare di altri motivi. Gli Ospedali del Sud sono allo sfascio, le infrastrutture quasi inesistenti, le scuole, gli asili fatiscenti con insegnanti qualche volta incriminati per maltrattamenti ai minori etc..etc…etc…

Dire poi che l’autonomia spaccherà l’Italia in DUE o TRE  sono solo scuse per non riconoscere che è già spaccata e le differenze sono evidenti anche ai ciechi come il M5S che cerca solo consensi per mantenere l’assistenzialismo vero cancro del Meridione , dei Meridionali e oro che luccica per i politici o aspiranti politici del Sud.

Il secondo male è quello degli INCREDIBILI. 

Qui in Italia, da sempre, i politici promettono mari e monti nelle campagne elettorali per poi smentirsi sistematicamente ogni volta che salgono sul treno del potere politico e quindi al governo del paese.

E’ un male endemico, sistematico come una malattia congenita che non perdona nessuno. E’ una vergogna e anche questo Governo dimostra di esserne stato colpito visto che si chiama del cambiamento, ma in peggio. Vedremo dopo le elezioni se QUESTI INCREDIBILI, come tutti gli altri che li hanno preceduti, riusciranno a smentire la tradizione tutta ITALIOTA di sfasciare economicamente il paese a solo beneficio dei così chiamati PARTITI che io chiamo botteghe “coraniche” perché insegnano dottrine perverse che drogano i cervelli e perseverano nel tenere a catena come i cani i loro seguaci, volontari  al  solo fine di mantenere il potere sul POPOLO e null’altro visto che in decenni sono solo stati capaci di aumentare il debito pubblico a scapito di tutto e tutti.

Il terzo male è quello della non applicazione della COSTITUZIONE.

Quasi tutti i politici prima o poi si appellano alla Costituzione, ma se guardiamo bene oltre ad essere trattata come un TOTEM intoccabile alla fin fine viene il più delle volte disattesa, inapplicata, ignorata o peggio ancora quando i cittadini si recano alle urne per votare un referendum lo stesso viene il più delle volte disatteso o  peggio aggirato per tornare quasi alla situazione precedente il voto. L’autonomia è lì dal essere attuata in ogni regione da oltre 150 anni…….forse è il caso di dire che sarebbe ora di attuare gli articoli 2 – 5 – 116 della Costituzione e finalmente responsabilizzare i governatori e loro assessori e consiglieri a d amministrare meglio i soldi che i cittadini danno in tasse. Un vero federalismo e lasciare a Roma la gestione di cose più importanti quali per esempio la salvaguardia delle frontiere, l’esercito, la politica estera e quella europea etc.. tutto il resto alle Regioni. Si creerebbe una concorrenza tra le stesse di chi fa meglio con premio finale ogni anno.

Il quarto male è quello dei LADRI E RELATIVE ORGANIZZAZIONI CRIMINALI.

Non possiamo anche qui generalizzare ci mancherebbe ma si constata senza ombra di dubbio che la maggior parte dei politici cerca il guadagno. Si cerca di fare soldi ed in fretta. Una volta, essendo io uno spedizioniere internazionale, ebbi occasione, in una riunione di affari tra imprenditori che cercavano la firma di un importante contratto nazionale con due diramazioni internazionali, di udire la seguente frase: “ Se non lo facciamo noi ci sarà sicuramente qualcun altro a farlo, quindi dobbiamo non solo scendere a compromessi ma a dare ciò che vogliono……””  Ecco la corruzione mi si era balenata difronte PER LA PRIMA VOLTA NELLA MIA VITA  e non ebbi dubbi quando non diedi seguito ad alcuna offerta di trasporto nel timore di esserne coinvolto. L’etica professionale me lo impediva, l’onesta era in gioco, e soprattutto di notte volevo dormire e al mattino poter guardare in faccia i miei figli senza alcun rimorso o qual si voglia vergogna, o peggio ,educarli bene e poi il poterli tradire e magari venir scoperto nel tempo.  Ho sempre resistito a faccende del genere e mi chiedo come sia possibile per altri lavorare e vivere dentro situazioni del genere in cui la tua coscienza non ti si rivolti contro.

Il quinto male sono il MENEFREGHISMO, LA FURBIZIA, L’INDIVIDUALISMO.

Qui ho messo, per evitare di fare un decalogo, diversi mali i quali si evidenziano quasi tutti i giorni dai TG e notizie giornalistiche in cui si evince che siamo un paese con diverse anime, diverse culture, diversi modi filosofici di affrontare la vita. Ecco che leggendo tutti questi mali si comprende benissimo perché questo paese è e rimarrà sempre un paese con un’anima anarchica tra le tante esistenti.

Chiudo e concludo dicendo che personalmente ritengo impossibile per l’Italia poter uscire da un tunnel che si è costruita con le proprie mani, grazie ai politici di turno che incarnano perfettamente la gente italica la quale con il proprio voto, consapevole o meno, indotto o comprato o venduto è stata anch’essa l’artefice del disastro prossimo venturo.

La soluzione….ormai in ritardo massimo sarebbe quella di informare gli italiani sulla verità che abbiamo difronte a noi ma nel contempo bisognava già da decenni insegnare nelle scuole l’educazione civica, la vera storia d’italia e non quella imposta, e soprattutto creare le premesse per un cambio culturale il cui fine era quello di far diventare l’italia una Nazione su basi federali e di poter primeggiare nel mondo grazie appunto alle proprie consapevolezze storiche e culturali. Al contrario i giovani se ne vanno all’estero e gli anziani pure creando un buco generazionale di vaste proporzioni dovute anche ad una mancata programmazione e ad errori di valutazione che la burocrazia doveva prevedere.  Insomma un disastro che si poteva evitare ma che invece sembra ineluttabile

Il mondo da sempre si regge su una cosa importante, LA FIDUCIA. Quando la fiducia non c’è più e rimane una parola vuota allora siamo difronte ad un’era che ci presenterà il conto e la nostra civiltà è in piena decadenza dato che i nostri giovani oltre a vivere una vita più virtuale che reale sono armati di una gran violenza interiore che ahimè prima poi esploderà.  Sta a noi evitarlo e a chi vuole mettersi in politica con spirito di servizio e non per trarne solo benefici economici.

GIANCARLO RODEGHER

Indipendentista Veneto

VERONA

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One Comment

  1. caterina says:

    Tutto vero, dalla prima all’ultima parola e sotto gli occhi di tutti…meno ovviamente di quelli che degli intrallazzi politici traggono vantaggio per se’ ed amici, con l’ovvia connivenza della loro platea di cortigiani, da quello di rango piu’ basso a quello di turno al vertice della piramide… Percio’ o si emigra altrove o…si rivoluziona tutto! Ma siccome le rivoluzioni sono difficili da organizzare, forse sarebbe meglio staccare la spina, cioe’ secedere!! non basta l’autonomia, che va chiesta e non verra’ concessa… ci vuole l’INDIPENDENZA, che peraltro i Veneri hanno gia’ dichiarata nel 2014, ma ora confida nella nuova Europa che non potra’ non pronunciarsi se vorra’ contare qualcosa, perche’ e’ argomento di attualita’ ormai per diverse realta’…Veneto, Catalogna, Scozia, e altre che stanno maturando… I vecchi Stati hanno fatto il loro tempo! E’ ora che abbiano spazio i Popoli con la loro carica vitale, sempre repressa ma mai morta!

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