Italia-Germania: 12,7% disoccupati a 6,4. Dove c’è corruzione, c’è miseria

corruzionedi ANDREA TURATI

In Germania il tasso di disoccupazione tocca nuovi minimi scendendo al 6,4% a marzo dal 6,5% del mese prima, mentre gli economisti puntavano su un tasso invariato. Il numero dei senza lavoro è diminuito di 15.000 unità, a 2,8 milioni. Certo, si potrà dire che il mercato del lavoro i Germania è drogato da una riforma che sfrutta e svilisce, tuttavia c’è una quota di lavoratori nel complesso decisamente più alta e una quota di disoccupati in costante discesa rispetto al mercato italiano, che non vede la luce da 20 anni.

La Germania è ancora un luogo in cui emigrare per trovare lavoro, e dove la stabilità finanziaria, oltre che politica, fanno la loro parte.

In Germania non cambiano ad ogni legislatura le legge elettorale per conservare il potere a chi c’era prima. Non ci sono grandi opere che si fermano per 30 anni perché cronicamente infestate da corruzione. Non ci sono grandi opere anche recenti come Pedemontana o Expo, impantanate nelle inchieste della magistratura.

Dove c’è corruzione e una classe politica inetta, ci sono miseria, fame, disoccupazione. In altre parole, il sottosviluppo.

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