Italia fuori dalla Ue e dall’Euro per poi rinegoziare a condizione diverse

di REDAZIONE

 L’Italia fuori dall’Unione europea per poi rinegoziarne l’ingresso con i seguenti paletti: la riappropriazione dei diritti di signoraggio, l’utilizzo di una moneta nazionale in sostituzione dell’euro, l’esclusione del nostro Paese dall’area Schengen e la rescissione di Basilea 2 e 3. Sono questi i capisaldi della proposta di legge di iniziativa popolare ‘Delega al governo di negoziare sul recesso unilaterale dell’Italia dall’Unione europea”, con la quale fa il suo esordio nel panorama politico italiano il Movimento Libera Italia (Mli). La formazione, guidata dal segretario nazionale, il sondaggista Bruno Poggi, e gia’ capillarmente diffusa sul territorio nazionale, lunedi’ 3 settembre, alle 9, sara’ in Cassazione per depositare il progetto normativo. La proposta del Mli, spiega una nota, e’ senza precedenti. Si tratta, infatti, della prima iniziativa legislativa in assoluto per uscire dalla moneta unica messa a punto nell’Eurozona. “Il fallimento dell’euro e’ sotto gli occhi di tutti- spiega Poggi- ma nessuno fino a questo momento ha avuto l’onesta’ di ammetterlo pubblicamente. Un coraggio che, invece, noi abbiamo forti della consapevolezza che l’Unione europea cosi’ come e’ stata concepita, senza un’unione politica alle spalle, non va da nessuna parte”. Da qui la necessita’ di superare l’euro, valuta utile solo alla Germania ma dannosa per tutti gli altri Paesi, e azzerare un’Europa non riformabile”.

Oltre al progetto legislativo sull’uscita dall’Ue, il Movimento Libera Italia ha elaborato un’altra proposta di legge di iniziativa popolare che sara’ anch’essa depositata lunedi’ presso la Cassazione. E’ un testo di riforma del sistema bancario “finalizzato a realizzare finalmente- sottolinea Poggi- la separazione delle attivita’ bancarie ordinarie da quelle speculative. Gli istituti d’affari- aggiunge- devono essere ben distinti da quelli commerciali. Solo cosi’ si potra’ porre fine a quel rischioso cortocircuito generato dalla liberta’ con cui le banche che effettuano la raccolta di depositi o altri fondi con l’obbligo della restituzione, possono altresi’ svolgere qualsiasi attivita’ legata alla negoziazione di valori mobiliari”. L’Mli da’ appuntamento a lunedi’ prossimo, alle 9, a Roma sotto la sede della Cassazione, in piazza Cavour 193, per spiegare tutti i dettagli delle proposte e annunciare altre novita’ relative al Movimento.

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12 Comments

  1. Roberto Porcù says:

    Cosa non si fa per assecondare il bar ed ottenere una poltroncina.

  2. Spadone Padano says:

    .. non c’è da fidarsi di chiunque porti nel suo logo la parola italia ed il simbolo del tricolore. preoccupante che l’indipendensa pubblichi articoli di questo genere.

  3. lory says:

    un movimento che si ispira all’Italia mi fa venire l’orticaria !

  4. Stefano Gamberoni says:

    Buonasera,
    lasciare l’euro sarebbe un disastro per il sistema produttivo Tosco-Padano-Veneto ed i suoi abitanti.
    – Chiunque ha un’azienda e quindi un finanziamento si troverebbe immediatamente a pagare almeno il 15% di interesse, dalla sera alla mattina. Tirate un po’ le conseguenze.
    – Stesso dicasi per tutti quelli che hanno un mutuo a tasso variabile. Altro che non tirare fine mese!
    – Tutto quello che è importato, dalle materie ai viaggi diventerebbe proibitivamente caro, poi scatterebbe l’inflazione a 2 cifre. Ed addio potere d’acquisto interno.
    – Lo stato non potrebbe pagare gli interessi, darebbe default in tempo zero, e via una bella sforbiciata a tutti i risparmi… il sistema pensionistico ne sarebbe colpito, come tutte le istituzioni previdenziali e finanziarie.

    … questo lo schok immediato. Quali vantaggi?
    – Potremmo svalutare la neonata liretta! Ma col cataclisma sopra descritto, ci vorranno degli anni prima di ripristinare la capacità produttiva e finanziaria.

    … non c’è nessun altra prospettiva positiva come conseguenza di quanto ipotizzato dall’MLI.

    – Anzi sarebbe un favore enorme proprio ai tedeschi. Con la (s)valutazione delle nostre aziende in lirette svalutate, molte nostre eccellenze diventerebbero molto interessanti per essere acquistate proprio dai tedeschi (ma anche francesi, e perchè no addirittura da gruppi industriali spagnoli!). Che i nostri imprenditori sarebbero disposti a vendere è probabile, visto che si troverebbero le finanze private sconquassate dal ritorno alla lira, quindi necessiteranno investimenti esteri.

    – E poi tornati alla lira, come si va avanti? ancora roma, l’abc, napolitano? Per fortuna che è una proposta di legge depositata in cassazione. Ovvero morta sul nascere.

    INDIPENDENZA!

    – Dividere l’italia, azzerare lo stato. 2 Confederazioni: in Europa la Serenissima Confederazione Tosco-Padana. L’altra, la Confederazione Italia Peninsulare potrà anche restare nel mediterraneo, lei sì svalutare e tornare alla lira.

    – La struttura istituzionale dei due neo-stati basata sul modello indicato da August Fredrich Von Hayek.

    ci vediamo il 16 settembre sul Po, a Pavia.

    • Paolo says:

      E magari ve ne andaste fuori dalle palle. Cosi’ la smetteremmo, noi del sud, di mantenervi. Dal serenissimo nord vengono solo truffe, tasse, insulti. E la milano da bere non era certo a sud. Insulti da chi poi? Da cummenda evasori fiscali col ferrarino che credono di essere migliori degli altri e gonzi al bar che tra un rutto e l’altro, un grappino e l’altro, fanno rivoluzioni inesistenti tranne che nella loro testa. Con codazzo di pensionati (dallo stato italiano, generoso come sempre) “purosangue” di contorno.

  5. Piero says:

    certo, lasciamo l’Europa per metterci in mano a qualche signorotto locale. Torniamo al feudalesimo, altro che itaglia, padania, nord e sud. Poi dividiamoci fino al livello comunale, cosi’ i vassalli, valvassini e valvassori fanno il bello ed il cattivo tempo, col beneplacito della chiesa e della santa inquisizione.
    Quanti anni deve aver aspettato questo soggetto per aver l’occasione di cavalcare una qualche onda di popolo che lo faccia sentire di contare qualcosa.
    Ora, seriamente: il progetto europeo dovrebbe essere irreversibile, nell’interesse di tutti. Chi dice il contrario ignora gravemente la lezione della Storia.
    Semmai bisognava far tacere quei pagliacci di destra (Sarkosy, Merkel, il nano malefico ed il padano storpio) che hanno giocato coi media e con noi, contro l’Europa, solo per favorire gli appetiti dei vermi che li hanno messi li’, ossia i confindustriali locali (ognuno ha le sue mele marce). Che poi, son convinto, son gli stessi che finanziano questi movimenti “indipendentisti”.
    Proprio come nel ’29. Tanto dalla guerra ci guadagnano ancora loro, ancora una volta.

  6. Euskaldun says:

    Ma sa almeno cosa vuol dire rescissione di Basilea 2 e 3??Vuol dire rendere ogni banca una possibile Lehman Brother 2.
    P.s. Tutto quel tricolore mi fa male allo stomaco.

  7. mr1981 says:

    Come se il mondo, l’Europa, l’Ue e l’eurozona stiano a guardare quanto voluto dal Movimento Libera Italia senza prendere contromisure. Bisogna solo realisticamente vedere quanto vale l’Italia negli scacchieri citati prima, che va da una caghetta di pulce a quella di una formica. Se l’Italia al di fuori della moneta unica europea e al di fuori di tutti i trattati dell’Ue dà troppo fastidio, ci sono sempre gli strumenti dei dazi e l’obbligo di visto per tutti i cittadini per espatriare a portare a ragionamenti più miti, trasformandola in una specie di DDR, isolata da tutto il resto del mondo.
    E’ alle nazioni-cicala del Club Méd che l’Ue e l’eurozona non va bene, perché non permette più di fare i tipici porci comodi, di riflesso anche i paesi nord e mitteleuropei si domandano se ha senso finanziare il parassitismo mediterraneo, con il rischio di non vedere più tornare i soldi investiti. E come non bisogna dargli ragione!

  8. Il Lucumone says:

    . “Il fallimento dell’euro e’ sotto gli occhi di tutti- spiega Poggi- ma nessuno fino a questo momento ha avuto l’onesta’ di ammetterlo pubblicamente. Un coraggio che, invece, noi abbiamo forti della consapevolezza che l’Unione europea cosi’ come e’ stata concepita, senza un’unione politica alle spalle, non va da nessuna parte”.

    Non so dove abbia vissuto e dove viva il “sondaggista”, ma accreditarsi il primato di un pensiero che è ormai assimilato e condiviso da anni mi sembra degno del bizantino principe De Curtis alla fontana di Trevi !!!

    Al Settentrione servono persone serie, che si distinguano dai levantini delle televendite…

  9. Quello che dite non ha senso. Volete scambiare un´Europa sicuramente non ottimale con la Mafia? Solo un rafforzamento europeo ed una perdita della sovranita´degli Stati Nazionali puo´salvare la parte sana della repubblica italiana dal disastro. Volete la Lira? Allora volete che la Banca d´italia sia libera di svalutare (= produrre inflazione) la stessa, annullando i vostri risparmi? Volete la Lira? Allora volete che, invece di innovare i prodotti, la ditte italiane si basino sul dumping di prodotti obsoleti per esportare in Paesi ancora meno sviluppati. Volete uscire da Schengen? Allora volete essere angariati, come al tempo delle criminali leggi valutarue da doganieri meridionali che non vogliono altro che dissuadere la gente dal passare le frontiere, per paura che siano intaccati dal virus della maggior liberta´ ed efficienza, ottenendo solo 2 risultati: indurre chi ha soldi ed una ditta propria ad esportarli con sovra- e sottofatturazione e condannare chi viaggia per cultura e turismo alla provincializzazione, impedendogli quei contatti con le altre Regioni europee che servono soprattutto ad ampliare l´orizzonte di chi e´ cresciuto solo con spaghetti e mediaset. Sveglia!

  10. Unione Cisalpina says:

    sì, interessante, kondivisibile… kuesti vogliono liberare l’italia dalle banke d’affari e della finanza spekulatriva … ma noi vogliamo un movimento ke liberi Padania dall’itaglia …

    certo k’è una proposta da kondividere x kùi val la pen DI battagliare … la dovrebbero far propria proprio i nostri movimenti …

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