Quando la gente scenderà in piazza… sarà troppo tardi

di CLAUDIO MARTINOTTI DORIA

La situazione italiana è grave, ma non ancora gravissima, questo lo sapete anche senza di me, diverrà gravissima e quindi esplosiva quando si esauriranno le risorse famigliari che erano state accumulate per altri scopi, cui invece stanno attingendo da alcuni anni a causa della crisi e del parassitismo della classe politica italiana, che della crisi è corresponsabile e che sta contribuendo ad aggravare. La famiglia sta facendo da ammortizzatore sociale al posto di uno stato assente e parassita, che continua a privilegiare i suoi accoliti e famili, cioè i suoi servitori e complici, e penalizza la popolazione comune ed onesta.

Quando si esauriranno i risparmi ed i patrimoni di famiglia, allora ci saranno tutte le premesse perché la situazione sociale possa esplodere, in seguito ad un evento che faccia da innesco. Il vantaggio di cui dispongono i poteri forti in Italia è che la classe politica parassitaria ha sempre impedito il possesso delle armi, non siamo negli USA dove ogni famiglia possiede armi, soprattutto in provincia, qui da noi le armi sono rare, le armi da fuoco le hanno solo i cacciatori ed i privilegiati di stato, e quindi i reparti antisommossa sanno che tuttalpiù dovranno affrontare persone infuriate e disperate ma disarmate. E la popolazione è priva anche di armi da difesa passiva, in quanto l’Italia è l’unico paese al mondo che le abbia praticamente vietate tutte, in casa potete detenerle ma se vi azzardate a portarle fuori di casa siete penalmente perseguibili. Se vi trovano anche solo con un cacciavite in auto venite denunciati per trasporto di arma impropria. I tumulti saranno gli ultimi a verificarsi, in tutti i sensi, prima avverranno in altri paesi, anzi sono già avvenuti e continueranno a verificarsi, in Italia avverranno solo quando non potranno più farne a meno.

Perché questo ritardo?  Perché gli italiani sono di un’ignoranza spaventosa, vittime di una subcultura televisiva che li ha ridotti ad homo videns demens, vittime del PANEM ET CIRCENSES e del DIVIDE ET IMPERA, e quindi finché potranno contare sulla pay tv e sulla partita di calcio e sul cazzeggio mediatico non reagiranno. Finché ci sarà ancora un qualsiasi alibi pretestuoso, una versione adattabile alle circostanze, un’interpretazione verosimigliante, ecc., propalata dai media, non ci saranno reazioni se non al bar o nei circoli.

Reagiranno solo quando si troveranno con gli scaffali semivuoti nei supermercati, le pensioni dimezzate, prelievi forzosi dai conti correnti bancari e gli sportelli bancomat bloccati, servizi pubblici a singhiozzo e costosissimi, gli immobili di famiglia che non valgono nulla perché nessuno li compra, ecc., solo allora si renderanno conto che i cellulari e tutti gli strumenti di comunicazione servono anche per organizzare proteste di massa,  come già avvenuto con anni di anticipo in altri paesi che avevano sempre considerato meno civilizzati del proprio. Così si ritroveranno in piazza a protestare, con anni di ritardo, quando ormai il paese sarà fallito e nessuno dotato di intelligenza minima si candiderebbe alla guida del paese, neppure Grillo che non è un suicida, non essendoci alcun motivo valido e convincente per farlo se non di curarne il fallimento definitivo. La popolazione degli altri paesi vedendo i nostri tumulti di piazza penserà: “se anche gli italiani sono scesi in piazza a protestare significa che sono proprio alla fine”.

A quel punto diverremo colonia di qualche stato che si sia rivelato più lungimirante del nostro. Ad esempio la Cina o la Russia, per quest’ultima potremmo diventare la Kamchatka del Mediterraneo. Gli Usa no, eravamo già una colonia ufficiosa degli USA e dell’UK, ma hanno già tanti di quei problemi irrisolvibili che potranno solo continuare a dissimularli per temporeggiare, non potranno più occuparsi di una loro ex colonia ridotta ormai all’agonia, preferiranno lasciarla a qualche avversario, intanto le basi militari NATO e USA rimarranno, che è quello che conta.

Quindi a cosa serviranno i tumulti? A far credere agli zombie di essere ancora vivi. A riscoprire l’ormai effimera emozione sociale che l'”unione fa la forza”, solo che unirsi quando ormai non c’è più nulla da difendere è da coglioni gerontocratici. L’aggregazione di una molteplicità di debolezze ormai depotenziate e demotivate non riesce a creare una potenza, ma semmai una massa informe che chiederà altra droga di stato, cioè altre menzogne per tirare avanti nel gioco delle illusioni. Magari subentreranno gli economisti ed ideologi dell’MMT che li convinceranno a stampare soldi in proprio, così si riprenderà l’economia, perché si sa che se uno stato è sovrano può stampare carta straccia in proprio. Buona fortuna a tutti.

*In collaborazione con http://claudiomartinotti.blogspot.it

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28 Comments

  1. Zonta Franco says:

    PURTROPPO CI SONO ANCORA TROPPI CITTADINI CHE TUTTA LA VITA DORMONO E SI SVEGLIAMO SOLO QUANDO ORMAI STANNO PER MORIRE !

  2. RENATO says:

    LO STATO SA BENE COME REPRIMERE LE RABBIOSE RIVOLTE CON I MANGANELLI E ARRESTI IN MASSA E’ IL SISTEMA GUIDATO DAI POTERI FORTI UNO TRA TUTTI IN ALTO E’ LA MASSONERIA .

  3. Maurizio says:

    Analisi perfetta; finirà proprio così.

  4. Andrea F. says:

    Io spero che avverrà tutto all’improvviso, ci saranno alcuni episodi apparentemente slegati che faranno montare in pochi giorni una mobilitazione generale di chi non ha più una cazzo da fare nella vita (causa la crisi). E’ lecito aspettarsi che i primi a muoversi saranno quelli che meno hanno da perdere. Fino a poco tempo fa credevo che il potere globalista, europeista, burocratico, massonico e sodomita fosse troppo grande per essere scalfito ma ora inizio a convincermi che è retto da gente che non è proprio una cima nell’intelligenza e crollerà… solo che non possiamo sederci e goderci lo spettacolo ma ne siamo i protagonisti. La preoccupazione, che si sta trasformando in un sottile panico, da parte dei giornalisti di regime, è un buon segno; sono chiusi in una irrazionalità liquida e circolare, per lorsignori è quasi finita. Sostituite pure i giornalisti con qualsiasi categoria che difende lo stato: più sono vicini al cuore burocratico parassita più stanno diventando irrazionali ed interessati nel puntellare una baracca già crollata. Alla fine, se non mi sbaglio, i regimi non cadono sotto le rivoluzioni. I regimi collassano, l’aiuto esterno, eventualmente, interviene a conti fatti per avvantaggiarsi della situazione.

  5. luigi bandiera says:

    E’ GIA’ TROPPO TARDI..!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    • mv1297 says:

      se xe tropo tardi, cosa continuito a rompare i cojoni?
      Gigi, te voio ben, ma te me pari come un ‘talian chel sa far ben na roba: parlar….
      se te ciamo a snetar i fosi drio ‘e strade, vegnarisito? i se ciama, lavuri socialmente utili..
      se te si tanto fogo, l’arosto sito bon anca a farlo?
      a me pare che te piaxe far tanto fumo.
      ‘scoltame. Non esare pesimista, parché te pasi par inutie.
      La to tanta proverbia, la xe, de fato, un autoincensimento sul gniente.
      Ricordate, te voio ben, sempre. Non state incasar co mi. L’obietivo se ciama Roma.
      Lezate Assedio a Famagosta (6000 nostrani contro 100000 turki). No bae, ma fati.

      • luigi bandiera says:

        mv1297,

        te dixi quel che digo mi da un toko.

        Ko mi iero in piasa ti no te ghe ieri e gnanca a Lepanto ti e mi no ghe ierimu.

        Kosa vol dir..??

        Mi go xa dato e ancamasa.

        Deso dixo, secondo ea me espariensa ea mia, no verita’ che no la ga nesuni a stop mondo, ma ea mea punto e bsasta.
        Se a te piaxe te me asecondi, altrimenti te ne dixi una ti de mejo.
        Mi do te digo te voio ben o altre monae, te rispeto sol to dir che vol dir vorghe ben al prosimo amnca se nol merita magari kome mi no merito.

        Te vora’ mia che vae vanti mi senpre..??

        Visto che te me dixi che go da far…

        Son partio forse masa presto… parche’ tanti de vialtri desso pieni de muscoi no ghe ieri mia kax. Mi dovaria lamentarme..!

        Ma parche’ parlar de mi..??

        Mi non son un o il problema e nemmeno l’oggetto del disk.

        Quindi… se te me vol ben come che te dixi, te lexi e te scrivi… come fa tuti.
        Te pol dir che de queo ke scrivo no te piaxe gnente o meta’ o quel ke te vol.

        Vedistu mo, te me fa dir che: de giudisi (giudici) insemenii ghe nemo e bae piene..!

        Stame senpre ben…

  6. Giovanni says:

    troppo tardi per quelli che hanno sempre cavalcato la protesta per andare da un’altra parte. Chi da intendere, intenda !

    • luigi bandiera says:

      Giovanni,
      forse ti sei spiegato male.

      Non e’ troppo tardi per quelli la’.
      MA PER TUTTI NOI DEL NODDE o vecchio settentrione..!!

  7. Lucio Chiavegato says:

    Riccardo
    18 Giugno 2013 at 11:32 am #
    Un addormentato si può svegliare, un morto no. Gli italiani sono morti da lungo tempo.

    PER FORTUNA NON SONO ITAGGIANO. !

    • mv1297 says:

      Lucio, mi te go conosuo quando che te jeri el Presidente de VS. Scoltame, anca se mi so un vagabondo nel mondo, se so casa ( so de Galiera ), e gavi (LIFE) bisogno de spacar i maroni ai servi delo Stato ocupante, vuio esare ciamà e … partecipar.
      Qua, tanti a parlar (vedi Dan o altri) ma dae paroe se ga da pasar ai fati. Se non deso, quando?
      Bati un colpo.
      Stame ben, vecio.
      WSM

  8. Roberto Porcù says:

    Ad una rivolta di piazza, ci penso, ma mi guardo attorno e finisco con non sperarci nemmeno.
    Il cristianesimo ha inciso profondamente nell’educazione dei Cittadini e porta tutti alla accettazione ed a non fare del male ad altri.
    Ma il cristianesimo educa anche alla sacralità della vita ed al rifiuto del suicidio che un tempo era tra noi estremamente raro.
    Più che ai tumulti organizzati, io penso possibile che persone ridotte alla disperazione, anziché suicidarsi ingaggino una loro guerra personale facendo pagare la loro situazione ai padroni del vapore, politici e funzionari ad ogni livello.
    Già c’è stato il caso di uno che non ha saputo far meglio che sparare ad un carabiniere.
    Ma di bersagli bei grossi ce ne sono tanti, anche senza armi da fuoco ci sono le armi bianche, il fuoco, l’acido, i picconi, …
    Quando le statue da abbattere sono troppo grandi ed inavvicinabili, esse cadono demolendo la base che le sostiene.
    John Kennedy disse al tempo della crisi di Cuba che non bisogna mai mettere la gente con le spalle al muro, Krusciov lo capì ed a noi fu risparmiato un conflitto nucleare; la casta politica italiana ha messo i Cittadini con le spalle al muro e dà a vedere di non rendersi conto del pericolo mortale che corre.
    Tra la gente sta montando la disperazione.

    • Dan says:

      Anche i Brasiliani sono cristiani e teoricamente dovrebbero tenere la testa bassa come noi invece, guarda un po’ proprio in questo momento come stanno esplodendo…

      Vogliamo chiederci perchè stanno scoppiando ? No, non è arrivato un monti drag queen che gli ha piazzato l’imu sulla favela semplicemente gli hanno alzato il prezzo del biglietto del pullman per finanziare i prossimi mondiali.

      Tunisia, Egitto, Libia, Siria, Turchia, Brasile, tutto il mondo ci sta dando l’esempio che i diritti resteranno nostri soltanto se ci solleveremo ma noi no, ci giriamo dall’altra parte ed aspettiamo in silenzio che vengano a sgozzarci.

    • luigi bandiera says:

      No Porcu’,

      Il cristianesimo era duro e puro fino ad un certo momento.
      Poi si e’ CASTRATO di brutto con l’evento dell’ANTI (CRISTO) che e’ il KOMUNISMO..! Cromwell, Robespierre, i Max e gli stalin e i mao… Castro, magari parente dell’altro castro, sono diapositive che tutti possono vedere e capire.
      Il komunismo ha portato ad avere appendici del tipo: IO SONO LAIKO. Cioe’ KOMUNISTA dato che il laicismo e’ KOMUNISTA..??
      Lo stato deve essere laiko, komunista di fatto..!

      L’incoerenza e’ da sempre presente specie tra chi si ritiene culturato.
      Sarebbe meglio dire: io non credo. Sono come San Tommaso. Anzi. Sono io il NON CREDENTE..! Di San Tommaso me ne frego..!

      Eh, se uno non vede non vede.

      Lo so io che ho la kataratta da operare.

      Pero’, il laiko afferma di non essere KOMUNISTA.

      Vanno kapiti, sono come i getti della doccia, ogni tanto uno spruzza fuori kampo per via del kalkare.

      Quindi con questi presupposti anche se le piazze (e non pizze) saranno strakolme, io non mi fiderei.

      Oggi come oggi la PSIKOLOGIA e la KST ha creato quasi 60 milioni di MINOTAURIs..!

      Noi, IKARI, in questo KAXINO e SENZA ALI…
      SOCCOMBEREMO..!!

      Altro ke ottenere l’indipendenza.
      Pensate che potrebbero far partire i due terzi della popolazione (che gia’ vivono sulle spalle degli altri) contro il terzo della popolazione produttiva ma ribelle (i BUOI IN STALLA) spacciandola per volonta’ DEMOKRATIKA e BENEDETTA DAGLI STREGONI, ovviamente.

      Non voglio istigare, MA CI STANNO PRENDENDO PER IL KULO… I NOSTRI ELETTI DA NOI PER KURARCI IL NOSTRO INTERESSE..!! A RIMANERE SOTTO O SCHIAVI: vedere le loro paghe per kapirla..!! E i loro disk da vomito tout court..?

      SALAM

    • Albert Nextein says:

      Secondo me non siamo ancora con le spalle al muro.
      Certo, siamo di spalle, e molta vasellina scorre in zona perineale.
      Ma lo stato non si fermerà fintanto che, per dirla volgarmente, non avrà infilato dentro anche la prostata.
      A quel punto oltre che di spalle avremo le spalle al muro, con la prostata statale all’interno del nostro corpo.
      Ma nessuno si muoverà, a causa del peso del corpo statale.

  9. stefano says:

    Se permette, qui è ora di uscire da un equivoco: io non parlerei più di “classe politica” e nemmeno di “casta”, bensì di “classe dirigente” in generale.
    Un movimento trasversale, in perenne conflitto di interessi, che comprende i nostri “capi” e “idoli”: presidenti, dirigenti di partito, funzionari di stato, giudici, grandi industriali, banchieri, grandi manager pubblici o privati, professori universitari, sindacalisti, direttori di giornali, oltre giornalisti, showman e sportivi famosi. Ci metterei anche i capi della criminalità organizzata, finché stanno calmi e fanno da stampella senza dare troppo nell’occhio.
    Questo 5% della popolazione, che controlla tutto senza esprimere nulla a favore degli altri, è assai abile a difendere i propri privilegi. Mentre noi ci impoveriamo, la loro ricchezza continua a crescere. Loro si tutelano il reddito con leggi ad hoc, sussidi e finanziamenti, rincari di bollette, biglietti e tariffe, clausole di contratto, ricorsi alla corte costituzionale che guarda caso hanno sempre successo. Noi invece dobbiamo pagare sempre più tasse per tenerli ben al sicuro e lontani da qualsiasi sacrificio che non sia simbolico.
    Alla fine, pretendono anche di farci credere che esiste una “casta” contro la quale essi stessi combattono. E sull’argomento scrivono e vendono libri, fanno trasmissioni di successo, fondano partiti, e si atteggiano pure da Robin Hood: siamo proprio dei fessi all’ultimo stadio!
    In realtà, la gente è confusa da questo gioco delle tre carte: le proteste vere inizieranno non appena si capirà contro chi rivolgerle.

    • luigi bandiera says:

      Stefano,
      NON SEI FUORI STRADA..!!

    • luigi bandiera says:

      E per dire, caro stefano, che sei sulla buona strada, scrivevo che fanno come facevo io con un mio amico de roma da sempre predona, ma residente in Piemonte. Vicino a Torino.

      Fanno finta di litigare, invece si SPARTISCONO il MALLOPPO.

      Uno a me, uno a te e uno a loro, gli stregoni.

      NON INVENTO MAI NULLA..!!!!!!!!!!!

      E la va cosi’ da SEMPRE..!!!!!!

      • stefano says:

        …anzi se li cogli con le mani nel sacco, allora giù con manganelli e bombe!
        Del resto non v’è un solo periodo nella sgangherata storia dell’Italia unitaria che non sia segnato da sangue e/o ladrocinio.

  10. Riccardo says:

    Un addormentato si può svegliare, un morto no. Gli italiani sono morti da lungo tempo.

  11. ottimo Martinotti,
    ma più che pavido l’italiano è SUDDITO DENTRO, perciò gli è ancora più difficile capire che deve ribellarsi.
    Finora l’unica ribellione è stata votare per il meno peggio in cabina elettorale.
    L’unica strategia per i pavidi, vedi anche qui dentro quelli che non si firmano per nome e cognome, è NON ANDARE PIÙ A VOTARE, almeno questo possono farlo.

  12. pippogigi says:

    Abbiamo davanti agli occhi il governo del “dire” (e non del fare), pieno di frasi roboanti “ora basta”, “è ora di pensare alla crescita” “la priorità al lavoro” e così via, poi che tra il dire ed il fare ci sia di mezzo un oceano, essenzialmente fare qualcosa di pratico e lavorare e non solo godersi semplicemente i lussi parlamentari è il solito discorso.
    Questo articolo mi pare sulla stessa melodia “quando la gente scenderà in piazza sarà troppo tardi” quindi il discorso è “ora basta” però deve pensarci qualcun altro…..
    Perché l’autore invece che limitarsi all’italico “armiamoci e partire” non passa al padano “aiutati che Dio t’aiuta” e dalle parole passa ai fatti: può scendere in piazza circondato da parenti, vicini ed amici, a protestare sotto l’Agenzia delle Entrate, occupare una piazza, una stazione, una autostrada, piazza Montecitorio con sciopero della fame e risoluzione di non muoversi fino a che tasse e prezzi in Italia non scenderanno a livelli “europei” e civili. Forse la scintilla tanto attesa finalmente arriverebbe, basta passare dalle parole ai fatti, questo sarebbe molto padano e pochissimo italico.

  13. Dan says:

    ” e disperate ma disarmate”

    Calma signori. In ogni casa è pieno di roba che presa da sola al massimo serve a lavare i pavimenti ma mescolata…

    Il disarmo non è tanto nella disponibilità delle materie prime ma nella concezione di come metterle insieme.

    Se si arriverà al punto di non ritorno, mi sa tanto che fior di civili riscopriranno due o tre cosette a proposito

  14. giammarco.e says:

    La gente non scenderà mai in piazza, per quanto la situazione sia grave e per quanto potrà peggiorare, questo non darà mai il coraggio e la convinzione di potere ribellarsi al sistema andando in piazza. Una primavera araba insomma, anche da noi è pura fantascienza. Il popolo negli anni è stato indottrinato, addomesticato a subire passivamente tutte le infamie che negli anni ci sono state somministrate giornalmente. Le poche proteste si possono leggere sul Web, ma queste non hanno mai fatto male a nessuno, anzi sono lo sfogo personale e solitario di qualche smanettatore della tastiera ( me compreso) che passata la rabbia, china la testa e si rimette al lavoro per quel che gli rimane, nel pio tentativo di tirare innanzi, consentendogli la sopravvivenza per se e per la sua famiglia, tutto il resto viene dopo. Delle organizzazioni sindacali o civili che nel passato remoto organizzavano le proteste in piazza, ve n’è un lontano ricordo, di movimenti politici che raccoglievano il diffuso malcontento delle classi più deboli ed oggi anche di quelle medie, all’orizzonte non ve ne è traccia, sono tutti indaffarati a conservare quella rendita da posizione o quella cadrega che consente loro di navigare oltre quel tenore del cittadino medio, ognuno guarda al proprio orticello e raccoglie quel che produce, finché qualcosa produce, la barca va ( fin che la barca va, lasciala andare : cantava la Orietta) . In sostanza, noto molta rassegnazione e nessuna volontà di potere cambiare lo status quo in prima persona, un ventennio fa, qualcuno aveva affidato la propria speranza alla Lega e oggi ci si ritrova con un pugno di mosche in mano, poi qualcuno aveva sperato nei Grillini, ma sappiamo tutti com’è andata, giunti a roma, si sono accomodati e buonanotte alla speranza. Adesso si sono rimessi in trepida attesa del nuovo salvatore della patria, anche questa è speranza, peccato che la speranza sia un potente tranquillante delle masse popolari e per quanti intuiscano che una rivoluzione non sia più una dietrologia ma una necessità incombente.

    • Silvia says:

      Vedrai che quando alla gente scadrà il periodo della cassa integrazione, quando comincerà a sentire i brontolii dello stomaco vuoto, quando avranno poco o niente da dar da mangiare ai propri figli, quando alle mense dei poveri si vedranno negare il cibo perchè ci saranno troppi extracomunitari, allora qualcosa succederà di certo.

  15. mv1297 says:

    come disse il mio miglior professore (origine pugliese, di veneti ce ne erano pochini…) alle Superiori, in Italia,esiste una disorganizzazione organizzata.
    Penso che il detto vada a pennello con il titolo dell’articolo.

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