Anche l’associazione Italia Confederata aderisce a CoLor 44

di REDAZIONE

Più volte abbiamo manifestato le nostre perplessità in merito ai propositi di riformabilità dello stato italiano che ha assunto sempre di più i connotati di una insopportabile palla al piede fiscale e burocratica che impedisce lo sviluppo dei territori di cui è composta la penisola attraverso il forsennato prelievo coercitivo dei quattrini di chi produce ricchezza per alimentare un ipertrofico assistenzialismo clientelare mascherato da Welfare State e basato anche su una redistribuzione territoriale parassitaria delle risorse.

I contribuenti lombardi, per citare i più tartassati, subiscono ogni anno un furto politico pari ad oltre il 15% di ciò che producono avendo la regione un residuo fiscale negativo (ovverosia ciò che i lombardi pagano in più in termini di tassazione rispetto a ciò che gli enti pubblici spendono in Lombardia) pari ad una percentuale tra il 15% e il 18% del PIL regionale (tale percentuale di tosatura non ha eguali nel resto del mondo). Oltre al predetto prelievo i lombardi subiscono un’ulteriore imposizione fiscale pari a quanto gli enti pubblici spendono nel territorio della regione. Quanto poi al destino di ciò che viene prelevato ai lombardi e non torna più indietro rimando alle inchieste giornalistiche e non solo su come vengono in larga parte spesi questi soldi.

Tutto ciò è un furto politico in quanto ai lombardi non è mai stata chiesta l’opinione in merito come ad esempio avviene nella federale Svizzera in cui i cittadini si esprimono con referendum anche in materia di leggi tributarie contrariamente alle preclusioni sancite dall’art. 75 della nostra costituzione.
Per capire come se ne possa uscire non possiamo non rifarci alle parole di Hans-Hermann Hoppe, autorevole professore di economia e filosofo politico anarco-capitalista, il quale in un’intervista apparsa sul settimanale tedesco Junge Freiheit il 2 novembre 2012, ad opera del giornalista Moritz Schwarz, così si esprimeva: ‘Il modello di welfare State occidentale, la “luce del socialismo” crollerà proprio come il socialismo “classico”‘ naturalmente non posso dire se in cinque, dieci o quindici anni. Le parole chiave sono: bancarotta dello Stato, iperinflazione, riforma monetaria e le battaglie di redistribuzione violenta. Dopodiché sopraggiungerà una chiamata per un “uomo forte” o auspicabilmente un movimento di secessione di massa.’

E’ ovvio che, dati i trascorsi della storia europea e la nostra cultura liberale e largamente libertaria, preferiamo la seconda soluzione che richiede comunque un forte cambio di passo culturale; bisogna infatti partire dall’idea che questo stato è fallito e va sostituito con un nuovo modello di convivenza tra cittadini basato sull’idea che ogni persona è titolare di ciò che produce, ha il diritto di autodeterminarsi e delega, volontariamente e contrattualmente, l’ente locale a lui più vicino per ciò che non riesce a fare da sola o aggregata ad una comunità civile e così di seguito rimanendo però sempre sovrana di ciò che delega e la delega può sempre essere giuridicamente tolta dal delegante.

Appare quindi opportuno che i cittadini lombardi si riapproprino di ciò che è loro per diritto naturale e possano esprimersi se continuare a delegare lo stato italiano ed in che misura anche perché non crediamo che dentro lo stato italiano chiunque si cimenti in un’opera riformista possa mai cambiare qualcosa ed è per questo che appoggiamo l’iniziativa del Comitato Lombardo Risoluzione 44 quale possibile soluzione ai problemi di questo paese credendo inoltre che il diritto naturale all’autodeterminazione dei popoli non possa essere negato od ostacolato da nessuno. Noi stiamo con CoLoR44.

Associazione Italia Confederata

 

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7 Comments

  1. Vittorio Strada says:

    Mi rivolgo a Ghidotti e a Unione Cisalpina: “ma conoscete il significato della parola ‘confederazione’ o sapete solo scrivere itagliano e altre scemenze simili?”

    Probabimente no, Ahi ahi ahi…

  2. fabio ghidotti says:

    qualcuno spiega a questo ultimo ciarlatano che chi vuole la propria autodeterminazione non chiama mai l’italia “questo paese”?
    Avevo ragione a definire Color44 una nuova reflex. Non pensavo che la sua ottica fosse così distorta.

  3. giorad says:

    Marchi, pf ci puo’ spiegare chi sta dietro Italia Confederata (?!)

  4. non kapisko ke manovre si stiano facendo…

  5. kappaesse says:

    La confederazione italiano è il solito tentativo di mantenere unito uno stato coloniale, voluto dai poteri massonici anglo-americani.
    Il furto nelle tasche dei lavoratori lombardi non è del 15%, ma è relamente superiore al 70%, le notizie datele esatte, non come vi fa comodo!

    • fabio ghidotti says:

      lo Stato coloniale italiano è stato voluto dagli aborti sabaudo-piemontesi, ed è mantenuto in piedi dalla libidine fascista e dalle frustrazioni vendicative terrone.

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