Ai “libberisti de noantri” piace tanto l’Italia, un po’ aperta un po’ unita

di TONTOLO

I “libberisti” con due lauree e il Master alla “Chicago Booth” amano l’Italia. L’ultima corbelleria che han scelto di sponsorizzare si chiama “Italia Aperta”, un’associazione di “liberal-chic” che ha  tra i fondatori qualcuno di Fermare il Declino tipo Alessandro De Nicola (quello a cui piace la delazione fiscale), Carlo Stagnaro (ex-leghista, ex-secessionista, ex libertario, oggi sostenitore accanito dell’Imu e di altre gabelle) e qualcuno dell’Istituto Bruno Leoni (che starà cominciando a rivoltarsi nella tomba) tipo Nicola Rossi (ex-pci e già consigliori di D’Alema), più qualche altro, solito personaggio spot, tipo Benedetto Della Vedova (ex-radicale buono per tutte le cadreghe), Marina Salomon e l’immancabile Pietro Ichino, icona del “libberismo de noantri”.

Dice De Nicola: “Italia Aperta è un vero e proprio strumento di aggregazione e visibilità per i liberali e di affinamento delle idee liberali nel nostro Paese sparse tuttora in differenti partiti, i cui risultati saranno a disposizione di chiunque. Italia Aperta è una sfida che vale la pena di tentare, la creazione di un valido e incisivo strumento per le policies del nostro Paese che potrà essere utile anche per chi vuole impegnarsi sul terreno del politics”. Tradotto per i tontoli come me – che non sono dei tontoloni – significa una roba del tipo “ci organizziamo per trovare qualche sedia su cui appoggiare le nostre chiappe tricolori in vista della futura tornata elettorale”.

Per non essere da meno, quelli del Bruno Leoni (convertitisi al patriottismo del Terzo Millennio) rilanciano e per sottolineare l’importanza dell’italianità organizzeranno, per la prossima settimana, la presentazione di un libro dal titolo raccapricciante: “Per l’Italia. Un’idea nazionale, un’idea liberale”, il cui autore è  Arturo Diaconale, che è anche presidente – grazie ad una nomina squisitamente politica via centrodestra – di un  Parco (pubblico) in Abruzzo. Il volume del direttore de “l’Opinione” è un bel concentrato di ciarpame ideologico (l’eufemismo è autoimposto) sul “recupero della piena sovranità nazionale”, “sull’indebolimento dell’identità nazionale” e sulla “realizzazione dell’unità politica europea”. Una sequela di concetti che mi mandano ai matti. Il proposito del libro di Diaconale – così dicono quelli dell’IBL, è quello di proporre soluzioni per smantellare “lo Stato burocratico assistenziale”.

Proposito lodevole, anzi impellente, ma per poterlo fare a me pare urga smantellare l’Italia, quella unitaria e libberale, e togliersi di dosso i milioni di parassiti (incistati in ogni ambito del para-Stato a spese di chi produce) che sulla retorica patriottarda, e sulla furbizia, ci campano alla grande. Ma che ci volete fare… questi so libberali, libberisti ma soprattutto italianissimi.

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9 Comments

  1. Dario Civalleri says:

    L’autore non è certamente Tontolo ma Brontolo si’. Il nemico e’ altrove.

  2. LucaF. says:

    Sono quegli stessi libbberali e libberisti che vogliono il presidenzialismo e un “uomo forte della provvidenza” sul modello dell’Amerika al comando dell’italico Stato fasciato dal tricolore…
    Come spiegato qua: http://www.lindipendenzanuova.com/presidenzialismo-espediente-parassiti-leviatano-italiano/

  3. elio says:

    tontolo tontolo, ma i liberali lo sono da sempre, non ti ricordi più lo stemma del vecchio PLI?

  4. luigi bandiera says:

    Caro Tontolo o Tontolon..? Beh, in venetho te sarissi Tontoeon… che no xe gnanka na ofexa. Soeo na kojonada… goliardada dixaria i pi’ sapiens, de gnente.

    Beh, insomma mi sei stato simpatico da subito.
    Co serte trovate (da troae) me te diventi sempre de pi’.

    Fare un commento me par de rovinar (non solo a te) il tuo dire e il tuo contenuto “erotiko”. (E’ di moda fare erotismo… lo fanno i potenti e nelle stanze pagate da noi)…

    Non so cosa altro aggiungere se non le solite che ormai escono per fino dagli occhi: DEVONO FARE GLI ITALIANI o TALIBANI, IN TUTTI I SENSI..!

    Quindi anche ottenere consenso, alla TALIBANANìA DEI BRIGANTI, RAPINATORI E MANTENUTI, MANIERA, ALL’ESTERO..!

    Tutta la macchina tririnkoglionitrice, oggi piu’ ke mai, e’ in moto SOLO PER QUELLO: vedere le diapositive sui 150 anni di merda trikolorita detta festa dell’unita’. Avanti popolo, alla riscossa…

    Poi non volete, voi intellettuali, accettare il mio motto: komunisti di DX, di SX e di CENTRO..??

    Sono loro i TALIBANI..!!

    Ma se andiamo a NETAR FOSSI, ste robe no e salta mia fora..!!

    O si..??

    NETEMO E TESTE..!!! CHE XE MEJO..!

    Tontoeon stame ben… e ocio ae THOKE… se e te riva in testa e te KOPA..!! Parche’ e xe come e meteorite… e ciapa chi che ciapa…

  5. Marco Mercanzin says:

    E il bello e’ che su wikipedia, IBL e’ referenziato come fonte attendibile in campo economico…….semo a posto ……

  6. Roby says:

    I liberali di una volta avevano tutti in comune una cosa: lavoravano e spessissimo producevano beni col loro ingegno e le loro capacità. Oggi è il contrario, trovarne uno che nella vita abbia avuto un impego serio è durissima, tutti professori, cattedratici, teorici. È grattaculi.

  7. giorad says:

    Libberismo de noantri – FANTASTICO

  8. pippogigi says:

    Possono scrivere quel che gli pare sull’Unità dell’Italia, sulla sovranità della Papua Nuova Guinea e l’identità nazionale dello Swaziland. Sono tutte cose che non ci toccano, noi siamo Padania, l’Italia è un altra cosa e si ferma alla linea gotica.

  9. Se questi sono liberali, io sono campione del mondo di K1! Pietà…

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