Italia, ancora recessione nel 2013: calo del Pil dell’1%

di REDAZIONE

Ancora recessione per l’Italia nel  2013. L’economia “sara’ ancora frenata dalla parte finale del  programma di restrizione fiscale avviato nel 2011. La domanda interna  continuera’ a contrarsi, soltanto in parte compensata dal contributo  positivo del commercio estero”. E’ quanto prevede il Servizio studi e  ricerche di Intesa San Paolo, che stima “nell’1,0% la contrazione media annua del pil, un andamento destinato a incidere ancora  negativamente sull’occupazione”.  La recessione “non consentira’ di raggiungere gli obiettivi  fiscali nominali, ma il saldo strutturale continuera’ a migliorare”.  In questo scenario, “un esito elettorale all’insegna della  governabilita’ e della responsabilita’ e’ essenziale per consentire il consolidamento dei progressi sul fronte finanziario, che nel tempo  porteranno a ripercussioni favorevoli sulla domanda interna e sul  clima di fiducia”.

A livello globale, intanto, se sara’ superato lo scoglio del  fiscal cliff negli Stati Uniti, che nel breve termine rimane “il  maggiore fattore di incertezza”, globalmente lo scenario 2013 “manterra’ grande continuita’ con il 2012: tassi di crescita moderati, orientamento restrittivo delle politiche fiscali e fortemente  espansivo di quelle monetarie, pressioni inflazionistiche generalmente trascurabili”.

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3 Comments

  1. Castagno12 says:

    Ad integrazione del mio precedente commento, aggiungo che i correntisti di Banca Intesa, come pure quelli delle altre Banche, utilizzando la carta di credito, forniscono un aiuto ed un sostegno fondamentale al Sistema del quale si lamentano. Cerchiamo di capirci.

    La carta di credito potrà offrire dei vantaggi, ma non è un servizio indispensabile.
    In passato non c’era, ma i pagamenti venivano effettuati ugualmente.
    Però, la carta di credito, FACOLTATIVA, fornisce vantaggi al Gestore del servizio e all’utente.
    Purtroppo, nell’attuale contesto, i vantaggi per il Gestore sostengono la supremazia dell’intero Sistema sull’utente e sul popolo.

    Infatti, chi vuole prelevare contanti ora, avrà incontrato difficoltà ed avvertito i disagi del cassiere che, di solito, chiede un preavviso. Quindi …..

    Sembra che la carta di credito diventerà OBBLIGATORIA, anche per pagamenti modesti (€ 5,00).

    A questo punto anche chi non conosce o non capisce i meccanismi di detto servizio, potrà avvertire che la carta di credito obbligatoria darà, all’attuale SISTEMA, ulteriore forza: questi controllerà e guiderà un popolo rassegnato e sottomesso completamente.

    Di recente ho visto, in TV, due interventi, fervorini patetici ed accalorati, di Milena Gabanelli: illudendo quelli che si fidano di lei, si è adoperata per dimostrare che la carta di credito è fondamentale per scovare gli evasori e i capitali sporchi.
    Come se non ci fossero altre soluzioni al riguardo.

    E per la lotta all’evasione, perchè consentono a Bankitalia registrazioni contabili che le evitano di pagare le tasse sulle entrate della gestione PRIVATA del Signoraggio ?

    Buon Anno, a chi se lo merita ! ! !

  2. Castagno12 says:

    Il Servizio studi e ricerche di Intesa San Paolo prevede che “un esito elettorale all’insegna della governabilità e della responsabilità è essenziale per consentire il consolidamento dei progressi …. “.

    In realtà, detto sogno riguardante il “nuovo” governo è essenziale per consentire l’atteggiamento llusionista, cercato da Lorsignori, gradito e accettato dai cittadini BABBEI.

    Ovviamente il Sistema, per portare avanti il suo infernale Progetto, necessita di un apparato, in apparenza, presentabile (non grottesco) che racconti BALLE credibili, non barzellette.

    Ma riguardo al problema fondamentale “Emissione di valuta a debito”, cioè “gestione PRIVATA del Signoraggio”, Banca Intesa, ovviamente tace: è azionista di Bankitalia (che non è dello Stato italiano).

    Banca Intesa non ha il coraggio, nè l’interesse di denunciare quel meccanismo che ci porta l’inevitabile aumento delle tasse, il disastro e la Dittatura Finanziaria.

  3. Albert Nextein says:

    Numeri dati un tanto al kilo.
    Da personaggi orfani del loro cervello.
    I provvedimenti montiani sono depressivi per il 90%.
    Il restante 10% è un semplice placebo immaginifico.
    Solo se sarà presente in forza la fortuna , ci sarà una decrescita del 4% nel 2013.

    Altro che balle.

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