Italia, anche nel 2013 è tra i paesi più corrotti d’Europa

di REDAZIONE

L’Italia è ancora percepito come un paese corrotto e nella classifica stilata si piazza al 69esimo su 177 stati esaminati, a pari punteggio con il Kuwait e la Romania, dietro a Montenegro e Macedonia. E’ quanto emerge dal rapporto CPI 2013, l’indice di Trasparency International, che misura la percezione della corruzione nel settore pubblico.

L’ultima posizione e’ occupata dalla Somalia seguita dalla Corea del Nord e dall’Afghanistan. In testa alla classifica dei paesi meno corrotti quelli del Nord Europa: Danimarca, Nuova Zelanda, Finlandia e Svezia.

L’Italia, nonostante occupi uno degli ultimi posti in Europa, è leggermente migliorata rispetto all’anno passato: “Si sono compiuti molti sforzi strutturali per migliorare la trasparenza e l’integrità del settore pubblico – commenta Maria Teresa Brassiolo, Presidente di Transparency International Italia – naturalmente dobbiamo proseguire lo sforzo, ma il messaggio sembra recepito, anche se resta l’uso disinvolto e spesso incompetente delle risorse pubbliche che creano debito, tasse e rabbia”.

Se volete approfondire i dati relativi all’Italia, potete cliccare sulla pagina dedicata del rapporto di Transparency: qui.

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2 Comments

  1. LucaF. says:

    Faccio notare che l’Italia è 69° nella classifica CPI 2013, la medesima posizione rilevata nella classifica CPI 2011, la quale era antecedente all’approvazione della legge anti-corruzione nell’Ottobre del 2012.
    A voi le conclusioni….

  2. Albert Nextein says:

    Finalmente un punto fermo incontrovertibile e sbandierabile a tutti gli altri anche in italia.
    Un’ eccellenza, almeno una.
    Sono rincuorato.

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