Paese a rischio esplosione, ma si parla d’altro. Allora che esploda!

di GIANLUCA MARCHI

Inguaribile Italia, ma forse è meglio così! Il mondo sta crollando sotto i piedi di questo improbabile paese, ma la settimana appena trascorsa è stata spesa nell’ennesima polemica sulla giustizia e sui processi che coinvolgono Silvio Berlusconi, sulla battaglia aperta dal Pdl per ottenere una interruzione di tre giorni dei lavori parlamentari per mettere a punto la risposta del partito all’offesa inferta dalla Cassazione al grande capo per via di quell’udienza fissata a fine luglio, giusto in tempo per sfuggire alal prescrizione. Battaglia che poi si è conclusa con un solo pomeriggio di pausa-lavori, deroga approvata anche dal Pd e che ha finito per palesare l’ennesima spaccatura nel maggiore partito della sinistra. E’ sempre la solita solfa: le vicende giudiziarie di Berlusconi contribuiscono a dividere  i suoi avversari. E’ un copione kafkiano, ma tutte le volte si ripropone allo stesso modo.

I falchi del Pdl hanno minacciato la crisi di governo immediata se il Cavaliere sarà condannato e interdetto dai pubblici uffici, ma il primo a non volere la crisi è proprio Berlusconi, il quale sa benissimo che difficilmente potrà influenzare il prossimo esecutivo allo stesso modo con cui manovra la compagine guidata dal timido Letta.

Insomma, tutti si accapigliano su questioni che alla gente ormai sono venute a noia, anche perché i problemi dei cittadini sono ben altri, ma da Palazzo Chigi non esce una decisione seria che sia una. Solo rinvii. E anche i toni trionfalistici con cui è stata accolta la decisione di Bruxelles di allentare i cordoni della borsa intorno al patto di stabilità sono durati lo spazio di un mattino, perché si è ben presto compreso che c’era ben poco di cui esultare.

Beppe Grillo, salito al Quirinale insieme a Casaleggio, dice giustamente che l’Italia sta per saltare per aria. Ma come ricetta propone nuove elezioni. Cosa comprensibile, da parte sua, convinto com’è di incrementare il risultato dei Cinque Stelle (sarà veramente così?). Ma un nuovo turno elettorale non servirà a nulla se non si smonta perzo per pezzo questo Stato sbagliato, ladro e sanguisuga il quale, nonostante la crisi e il taglio che tutte le famiglie hanno imposto alle proprie spese, è riuscito a fare nulla sul fronte della spesa pubblica, anzi l’ha incrementata in termini assoluti.

Non c’è nulla da fare, se non si smonta o si fa saltare l’assurda costruzione italica, continueremo a impoverirci per mantenere uno Stato impossibile e sostenere la parte del paese che produttiva non è. E così learee che produttive lo sono, e che attualmente versano in gravi difficoltà, finiranno per perdere anche le timide occasioni di ripresa che gli studi prevedono a partire dal 2014. Le perderanno perché arriveranno esauste a quell’appuntamento e con un tessuto industriale pressoché devastato. Ma lor signori si interessano d’altro, tanto per loro i soldi non mancano… E allora che esploda, l’Italia.

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16 Comments

  1. Nazione Toscana says:

    Attendiamo impazienti l’esplosione. Senza Bossi voglio vedere chi ci pensa. Forse i Veneti. Speriamo, ma devono restare tutti uniti.

    • luigi bandiera says:

      Si Toscana,

      il dopo sara’ DURETTA..!

      Sai, ci saranno molti che vorranno la CAREGHETA E LA PAGA BUONA..!

      E DI SICURO DIRANNO CHE HANNO FATTO MA IN REALTA’ NON AVRANNO FATTO UN KAX..!!!!!!!!!!!!

      QUESTI SONO COME GLI AVVOLTOI… PIOMBANO SULLE CARCASSE DEI MORTI..!!

      Guarda, potrei farti gia’ alcuni nomi e cognomi…

      Si palpano come si vedono gli avvoltoi gironzolare in cielo…

      Lo ho imparato leggendo TEX WILLER.

      SALAM

  2. Dan says:

    Ursula Von Der Leyen, se non ci fosse bisognerebbe inventarla, di sicuro andrebbe clonata e messa ai ministeri del lavoro di tutta europa.

    E’ stupefacente la semplicità con la quale decanta i tre principi cardine di un’economia sana:

    1- Lo stato non deve intromettersi
    2- Non si può spendere oltre le proprie capacità
    3- Spetta alle aziende insegnare il lavoro invece di esigere bambocci con la tripla laurea (ignoranza e stronzaggine in proporzione)

    http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/il-ministro-del-lavoro-tedesco-non-la-politca-a-creare-lavoro-ma-le-imprese-59429.htm

  3. Amedeo says:

    Per chi ha il lavoro, la crisi non esiste. In Italia ognuno pensa per se, non c’è senso civico, non interessa il bene comune.

    • Dan says:

      Dipende dal tipo di lavoro e dallo stile di vita. Se sei dirigente statale e prendi 10k euro al mese sei a posto qualunque cosa succeda. Se fai il telefonista ed hai il mutuo ti suicidi prendendo a testate la cornetta però se invece del mutuo hai l’affitto, te ne sbatti, non lo paghi e non rischi niente.

      E’ tutto un sistema marcio…

  4. der Rotbart says:

    L’italia NON è un ‘Paese’ : è uno ‘stato’.
    NON basta disporre di stagnola+fascetta per far di una tavoletta di legno una TAVOLETTA_DI_CIOCCOLATO : ci vuol PROPRIO il ‘cioccolato’, i.e. la ‘Nazione’, e una nazione ita[g]liana, non c’è mai stata, non c’è e NON ci sarà MAI.
    L’iraglia è ‘stato’ ( e solo STATO ) dal Giugno 1859, allorché i tristemente noti ‘zous-zous’, les maroquin-algérins del masson-maiale Napoléon 3-ième sconfissero i Lombardo-Veneti ( e NON gli Austriaci ) a Magenta.
    È ‘stato’ ( e solo STATO ) dal Maggio 1860, allorché dei “legionari”, <> [ Peppino Garbaldi – il 5 Dicembre 1861 in pieno parlamento masson-sabaudo a Torino ] furon fatti sbarcare dai barconi del Rubattino Raffaele, con Marsala sotto tiro delle cannoniere inglesi ‘Argus’ e ‘Intrepid’ della Royal Mediterranean Fleet.
    La quercia non può dare l’oliva e l’ulivo non può dare la ghianda.

    der Rotbart.

    p.s. – se si potessero ‘strologare pianeti, comete, stelle, . . . . : il B’nai B’rith ( 1843 ), la Fabian Society ( 1884 ), la Round Table Organization e il Council on Foreign Relation ( 1891 ), la Pilgrims Society ( 1902 ), il R.I.I.A. ( 1922 ), il Bilderberg Group ( 1954 ), le Conferenze Pugwash ( 1957 ), la Trilateral Commission ( 1975 ), . . . . potremmo avere un oroscopo attendibile su ciò che politiconzoli futili-inutili, condizionati-pilotati da magisTRUCCOli, servi dell’Oltralpe, dell’Oltremanica, dell’Oltreatlantico, . . . e dell’Oltregeo, stan approntando per i peninsulari.

    • luigi bandiera says:

      der Rotbart 13 Luglio 2013 at 3:16 pm #

      Kax, quanta roba a pro SVEGLIA..!!

      Complimenti… e NON CI ABBANDONI..!

      ALGERI SI AVVICINA SEMPRE PIU?..!!!

  5. gigi ragagnin says:

    temo che l’agonia duri ancora da cinque a dieci anni. possono ancora spolparci : ci sono ancora i conti correnti e le case accatastate.

  6. Maciknight says:

    IN autunno la gravità della situazione non potrà più essere celata, entro fine anno il paese dovrebbe essere consapevole che è fallito. Ci saranno centinaia di aziende di medio grosse dimensioni che falliranno formalmente lasciando a spasso centinaia di migliaia di dipendenti, le banche già decotte avranno altre decine di miliardi di euro di insolvenze, il rating dell’Italia scendere a doppia B cioé spazzatura e gli investitori istituzionali dovranno vendere i titoli di stato italiani, per cui lo spread si inalzerà nuovamente e non saremo più in grado di garantire neppure il pagamento degli interessi, che assorbiranno troppa parte delle entrate fiscali, il governo dovrà chiedere aiuti all’UE e faremo la fine dell’Argentina e della Grecia, dichiarando default su una cospicua parte del debito pubblico. Gli italiani che non capiscono un cazzo di politica monetaria ed economica e di cosa sia il denaro si renderanno conto di come le reti MERDASET non li abbiano informati sulla realtà dei fatti e sui rischi in corso. Il tempo del cazzeggio sta esaurendosi

  7. Albert Nextein says:

    Personalmente io non ho pagato Imu 2012 e neppure Irpef.
    Io sto già dandomi da fare perché fallisca ufficialmente il cesso denominato italia.

  8. luigi bandiera says:

    Film: LA BATTAGLIA DI ALGERI

    NEMMENO DIECI ANNI ED EBBERO L’INDIPENDENZA…

    Film: IL LEONE DEL DESERTO

    Per capire chi e’ l’itaglia.

    Salam

  9. BRUNO DOLFINI says:

    IL VENTO DEL NORD ( Lega Nord 3.0)

    ESSERE “UN PAESE DI MERDA ” NON HA POI
    UN GRANDE IMPATTO POICHE’ SIAMO INSIEME
    AD ALTRI,IN EUROPA,UN’EUROPA VANITOSA,
    UN’EUROPA PICCOLA PICCOLA,UN’EUROPA
    DI MERDA CHE VUOLE PARAGONARSI AGLI
    STATI UNITI D’AMERICA : DOBBIAMO CAPIRE CHE
    GLI U.S.A. SONO TUTTA UN’ALTRA COSA !!!
    MA IL DRAMMA ITALIANO STA’ NEL FATTO CHE
    LA MAGGIORANZA DEGLI ITALIANI NON VUOL
    RENDERSI CONTO CHE SIAMO ALLA FAME :
    -MANCA IL PANE SULLA TAVOLA DEGLI ITALIANI –
    SIAMO IMPOVERITI E CI ILLUDIAMO DI ESSERE
    RICCHI . CHI SI DIVERTE VA’ A SPRECARE LE
    ULTIME ENERGIE DELLA NAZIONE DA VERI
    IMBECILLI SENZA PENSARE CHE ALLA BASE
    MANCA PROPRIO IL PANE! QUANDO A MILANO,
    DURANTE LA PESTE DESCRITTA DAL MANZONI,
    SACCHEGGIARONO I PANIFICI ASPORTANDO
    LA POCA FARINA RIMASTA,TUTTI GRIDAVANO:
    –VISTO CHE C’E’ L’ABBONDANZA !!!–
    E POI MORIRONO TUTTI DI FAME !
    Saluti e lacrime.

  10. Paolo Bampo says:

    Come non essere pienamente d’accordo? L’Italia è un brutto bluff

  11. lory says:

    c’è ancora troppa gente che sta bene guardiamo esempio i dipendenti pubblici molti di loro sono sempre in ferie crociere, gite, settimane bianche ecc. sono d’accordo l’Italia è giusto che esploda, prima che esplode meglio è ! se ci deve essere merda, ci sia per tutti quanti !!!!!!!!!!!!!!

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