NOVELLA BABILONIA E AUTODETERMINAZIONE DELLE COSCIENZE

di AUGUSTO MONDA

Senza voler entrare nello specifico del debito pubblico che è molto complesso fermiamoci a considerare i dati ufficiali che lo quantificano a 1.900 miliardi di euro. Una somma incredibile! Però ciò che qui ci occupa è la mancata assennatezza di coloro che hanno creato tale buco di bilancio. Per prima cosa dobbiamo puntare il dito sui politici, e su questo non si discute.

E’ infatti certo che un ipotetico signor Brambilla, operaio della FIAT a Torino non può essere colpevolizzato del disastro finanziario seppure possono ascriversi a suo carico “allegre espressioni di voto” ( sinistra, destra , centro , alto, basso ed altre amene meraviglie di questo tipo). I responsabili veri consapevoli silenziosi della disfatta economica italiana, quella che oggi noi -classi meno abbienti – pesantemente paghiamo, sono stati i vari governi che si sono succeduti alla guida del nostro Paese, senza escludere i tanti furbetti regionali e locali che spesso sono ricorsi alle così dette “entrate derivate” (= si sono fatti dare soldi da compiacenti banche ad interesse sostenuto per “futuri incassi da progettazioni”: progetti che puntualmente non si sono verificati ma i soldi avuti dell’essere ricavi, improvvisamente sono diventati debiti.

“Striscia la notizia” spesso mostra progetti incompiuti che hanno procurato entrate derivate!. Ora ci siamo capiti?). I governi citati sono: ANDREOTTI 1978/79(DC)–COSSIGA 1979/80 (DC)–FORLANI 1980/81(DC) –SPADOLINI 1981/82(PRI) – FANFANI 1982/83(DC) – CRAXI 1983/87(PSI) – FANFANI ¼ DEL 1987(DC) – GORIA 1987/88-(DC)- DE MITA 1988/89(DC) – ANDREOTTI 1989/92(DC) – AMATO 1992/ 93 (PSI) –CIAMPI 1993/94 (Governo tenico) –BERLUSCONI 1994/95 (FI) – DINI 1995/96(DC)–PRODI 1996/98(ULIVO) –D’ALEMA 1998/2000 (ULIVO/PD)- AMATO 2000/2001(ULIVO) – BERLUSCONI 2001-2006(F.I.) –PRODI 2006/2008 (ULIVO-PD) – BERLUSCONI 2008/ 2011 (PdL) – MONTI 2011.(Governo tecnico).

Le domande di base sono solo due:

1)-” Al momento opportuno questi signori non potevano tirare il freno di questa “nostra carretta” che all’impazzata se ne scendeva lungo una riva scoscesa al termine della quale c’era solo burrone?”

2)- Perché non l’hanno fatto?”. Ognuno risponda come ritiene opportuno e secondo la propria coscienza e conoscenza della storia. Secondo lo scrivente la molla prima che ha motivato sia il silenzio che la perpetuazione della rovina è solo di carattere “politico”. I fattori motivanti sono stati due: la ricerca di una specie di voto di scambio verso un benessere finto, talvolta con connotati estorsivi e truffaldini, e l’arricchimento personale attraverso la conquista o riconquista di comode seggiole parlamentari spendaccione e protervie. Ora questi responsabili ci hanno confuso le idee. Hanno mischiato le carte del mazzo fregandosene delle ideologie ( cosa non si fa per restare a galla a rubare impuniti! ).

I DC si sono sparpagliati secondo le più lerce convenienze poltronali. I PC (tranne gruppi di coerenza ideologica) hanno voltato pagina con una metamorfosi sofferta (PC-Ulivo-DS). I “destrorsi” (ex MSI= Fini) hanno rinnegato i loro passati turbolenti e si sono adeguati spudoratamente , sempre salvando alcuni gruppi di persone coerenti alle vecchie ideologie. A costoro si aggiungono i nuovi :IDV –Gruppi misti-Gruppi indipendenti ecc. Però gira gira quelli che erano sono restati. La solita Rosetta, Franceschina, gli ex sindacalisti, gli ex giudici, baffino nautico, i traditori degli amici, il morto di fame, il bere sano, ecc. ecc. Questa è la verità.

A proposito quando e se andrai ancora a votare, cioè quando questo vento di fronda didattoriale lo permetterà, ricordati di mandare a casa questi soliti noti. Se li riconfermi fai un torto a te stesso e un male a chi ti sta vicino. Distacca l’ “arpa dor” dal salice dal quale pende”. Pensaci, l’Italia è tua e ci devi vivere lasciando ai tuoi figli un pò di serenità. Indipendenza non significa solo “autodeterminazione dei popoli” ma anche autodeterminazione delle singole coscienze.

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