Istigazione contro Kyenge: 13 mesi di condanna per la Valandro

di REDAZIONE

Quando la giustizia italica sa essere rapida… È stata condannata ad un anno e un mese di reclusione (pena sospesa) e all’interdizione per 3 anni dai pubblici uffici Dolores Valandro, l’ex consigliere di quartiere leghista (espulsa dal partito) di Padova che in un post su Facebook, riferendosi al ministro Cecile Kyenge, aveva scritto «mai nessuno che se la stupri…». La sentenza è stata letta  dal presidente del collegio giudicante del Tribunale di Padova. Valandro era imputata di istigazione a commettere atti di violenza sessuale per motivi razziali.

«Presenteremo di sicuro appello. Porterò questa questione fino a Strasburgo se necessario». Lo ha detto l’avvocato Massimiliano Nicolai, difensore di Dolores Valandro. «Nella frase della Valandro c’è diffamazione, è vero – ha continuato Nicolai – ma non c’è un solo riferimento al colore della pelle, l’etnia o il paese di provenienza del ministro. Niente che motivi l’odio razziale».

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57 Comments

  1. luigi bandiera says:

    Repetita juvant:

    BRIGANTI, RAPINATORI E MANTENUTI SI SONO ISTITUZIONALIZZATI.

    AL SOLO SFIORAR LORO LE VESTI TI FANNO METTERE IN GALERA.

    DICONO CHE TU, si tu che mi leggi ora, SEI SOVRANO,
    DIMOSTRAMELO SE NE SEI CAPACE VISTO CHE HAI TUTTE LE LEGGI CONTRO..!!

    In fondo:

    UN RE NON SI FARA’ MAI UNA LEGGE CONTRO..!!

    …ed il POPOLO NON E’ MAI STATO SOVRANO e non lo sara’ MAI e poi MAI, visto l’andazzo..!

    An Salam

  2. Roberto Porcù says:

    Razingher era PASTORE TEDESCO “cane”
    Craxi il CINGHIALONE “da arrostire”
    Berlusconi il GIAGUARO “da smacchiare”
    Santanchè il PITONE “serpente”
    Bindi nessun animale, ma “PIU’ BELLA CHE INTELLIGENTE”,
    ancora Berlusconi “IL NANO”,
    ed al momento di epiteti non me ne sovvengono altri.
    Ad Ivrea c’è la battaglia delle arance, chi la vuole combattere si presenta in un certo modo, le tira e le riceve. Chi non ne vuole ricevere, non scende in campo e non ne tira.
    Chi vuole fare politica deve sapere che ci saranno avversari che lo spieranno fin nella camera da letto e che deve attendersi gli tirino arance e cocomeri.
    Ed anche lui, appena possibile, sicuramente lo farà.
    Io non mi considero nè razzista nè maschilista.
    Trovo che se un ministro propugni quelle che per me siano stronzate, io, politico del campo avverso ho tutti i diritti ed i doveri di dargli contro in ogni modo.
    Qualcuno invece sostiene che le femmine ed i negri sono prodotti genetici di 2° scelta da difendere e preservare sotto cappa di vetro.
    La Lega che si è affrettata a sconfessare Calderoli si è dimostrata un’ennesima volta per quel che vale.
    Ciò non toglie che io con una signora non userei mai simili termini offensivi, ma questo solo per educazione ricevuta.

  3. Ada Niap says:

    Qui parla una antropologa di fama internazionale:

    http://www.italianiliberi.it/Edito13/la-terribile-ignoranza-dei-governanti.html

    Si può essere più o meno d’accordo ma non sono parole a vanvera.

  4. AUVERNO says:

    Io avrei proposto l’ergastolo per ‘sta tizia. Sul serio. Per lei e per quell’altro genio di Calderoli.

    Una ministra non all’altezza, definita senza mezzi termini incompetente dal più illustre politologo italiano (Sartori) sul più letto quotidiano italiano (Corsera) con ben due editoriali, è diventata assolutamente intoccabile per le intemperanze verbali dei leghisti.

    Che idioti.

  5. bacca says:

    Premesso che non condivido il Valandro pensiero, ma una condanna penale a 13 mesi è a mio parere spropositata.

    Frase Valandro:”ma mai nessuno che se la stupri, così tanto per capire cosa può provare la vittima di questo efferato reato?”

    Istigazione: “chiunque pubblicamente istiga a commettere uno o più reati è punito, per il solo fatto dell’istigazione”

    Sembra istigazione, ma in realtà non lo è perchè non c’è: “l’azione deve avere la concreta capacità di provocare l’immediata esecuzione di delitti o, quanto meno, la probabilità che essi vengano commessi in un futuro più o meno prossimo”

    Sicuramente Lei verrà prosciolta almeno in cassazione, ma intanto dovrà farsi tutta la tiritera, e verrà completamente distrutta fisicamente e psicologicamente per avere semplicemente manifestato il suo pensiero, anche se in maniera stupida e fuori luogo.

    E’ comunque vergognoso perchè in questo caso la magistratura si è mossa solo per pubblicità mediatica, facebook è pieno zeppo di istigazioni a commettere reati, ognuno di NOI è punibile, ogni volta che si condivide una qualsiasi vignetta satirica o politica, ma in questo caso c’era la pubblicità mediatica e quindi bisognava intervenire anche se il reato non sussiste.

    • Tito Livio says:

      Spropositata in che senso?” Codice Penale
      Art. 595.
      Diffamazione.
      Chiunque, fuori dei casi indicati nell’articolo precedente, comunicando con più persone, offende l’altrui reputazione, è punito con la reclusione fino a un anno o con la multa fino a euro 1.032.
      Se l’offesa consiste nell’attribuzione di un fatto determinato, la pena è della reclusione fino a due anni, ovvero della multa fino a euro 2.065.
      Se l’offesa è recata col mezzo della stampa o con qualsiasi altro mezzo di pubblicità, ovvero in atto pubblico, la pena è della reclusione da sei mesi a tre anni o della multa non inferiore a euro 516.”

      In particolare: ”
      Se l’offesa è recata a un Corpo politico, amministrativo o giudiziario, o ad una sua rappresentanza o ad una autorità costituita in collegio, le pene sono aumentate.”

      Facebook è pieno di istigazioni certo, non solo facebook comunque, la cosa che la gente non capisce è che se si ci si offende in internet pensando di rimanere anonimi non è così, se una persona vuole denunciare l’autore è sempre possibile farlo il punto è che molte volte non si fa perchè non ne vale la pena, la Velandro se non erro è stata denunciata da associazioni:
      http://www.articolotre.com/2013/06/avvocato-razzismo-stop-presenta-denuncia-contro-la-valandro/179085

      Ci si può esprimere liberamente nei limiti in cui si rispettano i diritti personali dell’interlocutore e generalmente degli altri.

      • bacca says:

        Innanzi tutto per la Valandro non si parla di diffamazione , ma di istigazione o apologia a commettere un reato.

        Questa fattispecie per essere tale ha bisogno della concreta capacità di provocare l’immediata esecuzione di delitti.

        La frase della Valandro nel suo contesto l’aveva? Il suo intento era quello? mi sembra proprio di no, cerchiamo di essere seri ed obbiettivi.
        Il reato quindi non sussite.

        Non possiamo paragonare una frase/opinione su facebook a colui che in piazza seguito dai suoi fedelissimi gli istiga a svaligiare il supermercato o ad assaltare la caserma della polizia o a linciare i “neri”
        Sono proprio due pianeti diversi.

        • Tito Livio says:

          Carissimi leggete qui:http://corrieredelveneto.corriere.it/veneto/notizie/cronaca/2013/17-luglio-2013/valandro-lacrime-processo-non-mi-riferivo-kyenge-2222203252072.shtml
          in particolare cito:

          ” «Nella frase della Valandro c’è diffamazione, è vero – ha continuato Nicolai – ma non c’è un solo riferimento al colore della pelle, l’etnia o il paese di provenienza del ministro. Niente che motivi l’odio razziale».

          ” caspita persino il suo avvocato difensore dice che c’è diffamazione! avvertitelo forse non si era accorto! : )
          Vero che inoltre vi è la condanna a: “istigazione a commettere atti di violenza sessuale per motivi razziali”
          Quindi se uno augura uno stupro, indipendentemente dalle attenuanti del caso, non diffama la persona, il suo onore e il decoro? ma allora sarà un complimento!!
          Dai ragazzi siamo seri e non apriamo la bocca a casaccio…

        • Tito Livio says:

          P.P.S: se avete tempo leggete qui, tanto per farvi un’idea:
          http://www.diritto.it/articoli/penale/cultrera1.html

          in particolare:
          La diffamazione, così come l’ingiuria, consiste in una manifestazione del pensiero[i][1], che rileva, ai fini della consumazione del reato, nella misura in cui l’espressione offensiva venga a conoscenza di un’altra persona o comunque sia da altri percepita.
          L’’offesa è rivolta nei confronti della reputazione della persona – che al momento possiamo intendere come la “personalità sociale”, il valore sociale di un determinato individuo – che può essere lesa o messa in pericolo da chiunque attribuisca al soggetto interessato qualità o fatti in qualche modo disonoranti. Tale offesa implica in concreto, ma non necessariamente, che la persona si senta colpita nel proprio onore e che ne risenta la sua reputazione in termini di perdita di stima. Ma, dal momento che si verte nel campo dei beni morali, non è facilmente accertabile se questi vengano lesi effettivamente ovvero solo potenzialmente

          • Tito Livio says:

            Chiarito il punto:
            http://mattinopadova.gelocal.it/cronaca/2013/07/16/news/nessuno-stupra-la-kyenge-valandro-indagata-anche-a-roma-1.7429407

            a Roma è stata denunciata per diffamazione! ok allora qui a Padova è stata condannata per istigazione e a Roma invece si procederà per diffamazione e secondo le parole del suo avvocato c’è tutta.

            • Aquele Abraço says:

              Il solito azzeccagarbugli che in passato diceva che non si può fare il referendum per l’indipendenza del Veneto perché la Costituzione italiana lo vieta. Ah benon!

              • Tito Livio says:

                Si caro l’azzecca garbugli che rivendica il fatto che IV racconta baggianate, possono fare tutti i referendum che vogliono ma che non raccontino che lo si fa nella legalità internazionale, se lo facessero come atto unilaterale e domani mattina tutti i veneti non pagassero più le tasse capisco che tutto ciò avrebbe un senso ma sinceramente questa storiella in Veneto la si sente da quasi 20 anni…parole, parole, parole ….e come si dice? can che abbaia non morde, non vedo l’ora che venga fissata questa benedetta data poi vediamo che succede, comprerò i pop corn e mi gusterò lo spettacolo, ulteriore, del mondo venetista.

            • bacca says:

              Ma infatti non c’era nulla da chiarire, l’imputazione era per istigazione.
              Sinceramente nella frase suddetta non c’è nessuna diffamazione, quindi suppongo che a Roma siano su altre frasi, come quella di calderoli ad esempio che è diffamazione.
              Ora ripeto l’istigazione ha dei requisiti, deve esserci l’effettività, altrimenti andiamo sul ridicolo.

              Se dico al mio bambino spara spara colpisci lo zio in piazza a Padova ho paura che mi ammanetteranno sul posto!

              • Tito Livio says:

                Su altre frasi? ah si e quali sarebbero se è stata presentata denuncia per la stessa cosa a Roma ma per diffamazione? non c’è diffamazione quindi…quanti giuristi in erba ciò! anche se il suo avvocato, difensore, dice che c’è….mah

                • bacca says:

                  io giurisprudenza comunque l’avrei studiata non so lei…
                  io non mi confondo tra diffamazione e istigazione, e su quella frase non vedo diffamazione, perciò presuppongo di non avere i dati che sono a disposizione degli inquirenti di Roma, che molto probabilmente stanno valutando altre frasi o la stessa frase ma nella sua situazione.

      • Aquele Abraço says:

        Ma quale diffamazione? La sentenza, assurda, parla d’istigazione a compiere reato sessuale aggravata da odio razziale, ma non è questione di agitare banane per scherno, che anzi fanno bene a tutti a tutti i primati, uomo compreso di ogni colore, e non si stratta di augurare lo stupro a nessuno. L’intenzione della Valandro, ovviamente male espressa, era evidentemente quella di far intendere come la drammaticità di certe situazioni la si comprenda solo quando si è colpiti da vicino, se non di persona. Ad esempio, quante persone in Italia muoiono per incidenti stradali e nessuno ci fa ormai più caso, perché pensa che a lui non capiteranno mai, ma basta che l’incidente interessi un parente e la percezione ovviamente cambia.
        Sicuramente la Valandro avrebbe dovuto dire più pacatamente che la Kyenge ha una percezione limitata della pericolosità di certi comportamenti degli extracomunitari che difende tanto, perché non ne ha mai subito le drammatiche conseguenze da vicino e, forse, anche perché nel suo paese di origine gli stupri sono così comuni che nessuno ci ha mai fatto caso, ma noi in Italia, vogliamo migliorare la situazione invece che peggiorarla. Il senso non cambia, ma quando si è fissati col razzismo per ragioni psicologiche, di preconcetto o convenienza politica, si vede solo quello che interessa vedere.

  6. Franco says:

    SENTENZA INSENSATAMENTE SPROPOSITATA

    roviniamo una persona per educarne 1000?

  7. salvo says:

    Adesso ci lamentiamo anche quando la giustizia emette un giudizio in tempi brevi….

    ridicoli!

  8. lory says:

    io credo che Tito Livio sia un fans della Kienge.

  9. egenna says:

    La rovina dell’italia: i comunisti,i sindacalisti e la magistratura politicizzata e slandrona(milanese italianizzato).

  10. Nazione Toscana says:

    Tito Livio non la condivido. Neppure sulla scelta del nome.
    Senza dubbio un grande storico, il tito, ma anche grande adulatore del popolo romano e leccaculo di imperatori romani. Ha raccontato con esaltazione e compiacimento persino la conquista da parte dei romani di tutta la gallia cisalpina. Insomma, un nome fastidioso in questo sito. Si puo’ dire che tutto lo abbia interessato tranne Padova, dov’era nato, al punto da poterlo definire un romano.
    Cambi nome va che è meglio. Con l’indipendenza non c’entra niente. Se proprio deve riferirsi ad un grande scrittore delle sue parti, le suggerisco di scegliere Marsilio da Padova, almeno lui professava pace e libertà politica e religiosa.
    Difatti, gli è toccato riparare in Germania, altrimenti la chiesa romana lo avrebbe fatto impiccare. Quelli sono i nostri eroi, altro che tito Livio!
    Il commento migliore dell’articolo e’ quello del buon Luigi bandiera che, sconsolatamente, denuncia la nostra grande capacita’ di fare gruppo coi nemici nel condannare gli amici e si chiede dove stia il nostro cervello.
    Riflettiamo.

    • Tito Livio says:

      Per quanto riguarda Tito Livio le consiglio di studiare meglio la Storia poichè si rischia di fare figure barbine. T.Livio fu esempio di rettitudine repubblicana in opposizione alla Roma corrotta imperiale (anche se era amico di Augusto), inoltre molti gli hanno affibbiato il termine padovanità dato che, secondo alcuni, aveva uno stile particolare legato alla sua terra d’origine, Padova (non il Veneto che manco esisteva). Se non le piace il nome è un problema suo non mio, d’altronde se uno liquida Tito Livio con : “adulatore del popolo romano e leccaculo di imperatori romani. ” Le do un consiglio, si iscriva a raixe venete e collabori con il sig. caixine che è impegnato da anni nella dimostrazione che i romani sono : gli assasini di Cristo, responsabili dell’unità d’Italia, ladri, corrotti, ignoranti, razzisti, adoratori del dominio. P.s paragonare Roma con la Chiesa romana non ha alcun senso, come non ne ha alcuno parlare di persecuzioni a senso unico per dimostrare che Italia = persecuzione, Germania = libertà; le consiglio quindi di leggersi qualche libro di storia sulle persecuzioni religiose in europa ne scoprirà della belle.

    • lory says:

      Tito Livio era un sudicio suddito Romano, quindi concordo con Nazione Toscana questo signore che fa commenti è sicuramente un sinistroide.

      • Tito Livio says:

        “Sudicio suddito romano”, si vede che ha studiato letteratura latina ! analisi sopraffina! Ma non ha nulla di più interessante e razionale da dire?il silenzio molte volte sarebbe più dignitoso se capisce cosa intendo.

  11. Remo says:

    Caro Tito, le piace fare il finto tonto? comunque prenda un qualsiasi caso di cronaca nera, uno stupro (vero) o un omicidio stradale, dove è stato preso il colpevole, e guardi quanti mesi passano prima di arrivare solo alla prima udienza.
    L’assurdità è che oramai siamo al reato di espressione se non di opinione, augurare per ipotesi a una persona di essere stuprata così come di morire, non può nemmeno essere considerato un insulto o diffamazione, apparterra alla sfera dell’inciviltà verbale, ma non può di certo di per sé configurare reato; e se anche lo fosse sarebbe comunque soltanto procedibile su querela di parte (che in questo caso non c’è stata; ci sono però state le immancabili “associazioni di categoria” che si non fatte parti civili solo per farsi pubblicità e prendere soldi non facendo niente).
    In questo addirittura, per poter processare d’ufficio, la super nemica del codice etico di pulizia-verbale (manco fossimo nel film di Stallone!) della sinistra, un banale turpiloquio è diventato istigazione a delinquere, con una analogia tale per cui ogni giallista dovrebbe essere incarcerao per istigazione all’omicidio seriale.

    • Tito Livio says:

      Macchè reato d’opinione! che opinione ha espresso la Velandro augurando uno stupro? ha offeso gratuitamente e pesantemente una persona che può piacere o meno ma non c’è nessun motivo per offendere. Come ho scritto, se ha dei dati sulla tempistica con cui si svolgono procedimenti tipo questo li citi altrimenti tirando il ballo la lentezza della magistratura, una voltatanto che i tempi sono brevi(!!), rischia di non dire nulla ci concreto. Auguro solo a lei e a chi difende la Velandro che mai nessuno auguri lo stupro di vostra madre/sorella/moglie/fidanzata/amica/conoscente, se questo per lei è esprimersi faccia pure ma sappia che la diffamazione è reato (quindi si va nel penale).

      • Lucky says:

        Purtroppo devo contraddirla Sig. Tito

        Io sono come lo è Lei, i presume, padovano, quindi sa di cosa parlo.

        Lei difende le Keynge che con il suo operato di certo sta incoraggiando la traversata a molti africani e non.

        Vede Sig. Tito, quando si è toccati veramente da questo odioso crimine, la vita della vittima e di coloro che le stanno vicino peggiora irrimediabilmente per tutto il resto della loro esistenza

        Di certo augurare che questo accada anche per chi incoraggia l’aumento probabile di questo odioso crimine è criminale ma è molto peggio, anche magari inconsciamente, incoraggiare con i propri atti la perpetuazione di tale crimine.

        tutto ciò per cognizione di causa, Sig. Tito.

        • Tito Livio says:

          Lucky forse non sa leggere in italiano ma mi trovi una frase in cui io “DIFENDO” la Kyenge, forza che la vorrei leggere. Ma si può sapere come mai un concetto così semplice come quello per cui offendere una persona pesantemente non è un diritto ? La Kyenge sta incentivando gli sbarchi? ah si ? e come ? solo perchè ha parlato di Ius soli (che non condivido nel declinazione pura)? quindi per lei la Kyenge incoraggia l’immigrazione selvaggia e non regolamentata ergo, secondo la sua logica sopraffina, sostiene gli stupri quindi auguragliene uno è logico? ma complimenti. Ricordo che la legge Bossi -Fini non l’ha fatta la Kyenge che per me è un pessimo ministro dell’integrazione perchè proporre lo ius soli puro o leggero è assolutamente sbagliato, l’attuale regolamentazione va già bene (tranne le boiate fatte dai legisti) si dovrebbe parzialmente modificare e basta. Comunque ancora complimenti per il ragionamento “logico” (??).

  12. Berghemadler says:

    In prigione chi PARLA e
    Invece LIBERI GLI STUPRATORI e chi piccona i passanti.
    (al massimo infermità mentale. Così che sia ancora colpa nostra)
    Se non è un paese di merda questo !!!!

  13. Antonia says:

    Tutti ipocriti: se al,posto della kyenge ci fosse stata la santanché, il commento della valandro non lo avrebbe filato nessuno. Ipocriti, ipocriti e ancora ipocriti.

  14. elio says:

    http://www.daw-blog.com/2013/07/16/ipocriti-la-compagna-ravera-diceva-condoleeza-rice-e-una-donna-scimmia-non-si-dimette-da-assessore-della-regione-lazio/

    ecco la kompagna ravera, ora premiata con un assessorato laziale

    mi viene da tirare bun porco in faccia a questa schifosissima sinistra italiana

  15. Lucky L. says:

    Certe zone di Padova sono ormai un inferno, già dieci anni fa dovetti difendermi a forza da un’aggressione subita mentre di notte mi recavo all’ospedale per assistere mio padre, a questo punto direi 10 100 1000 centomila velandro

    • Tito Livio says:

      Caspita che ragionamento:
      Padova (ghe vivo anca mi) è piena di criminali di origine extra comunitaria, la Velandro augura uno stupro ad un ministro che non ha nulla a che vedere con la suddetta signora, ha subito un’aggressione e LOGICAMENTE la Velandro ha ragione! ragionamento fantastico! complimenti!

  16. Garbin says:

    Che si venga condannati al carcere per una frase di pessimo gusto e basta, è da dittatura levantina stracciona e ridicola.

    Questo paese fa sempre più schifo, e comunque a essere puniti sempre severamente anche per stupidaggini sono i veneti, Calderoli magari si dimetterà, ma la galera ai veneti.

    Buon segno, significa che sotto sotto ci considerano diversi da loro.

    • Luca says:

      In paesi come il regno Unito si fa anche di peggio. Il fascismo del politicamente corretto è realtà in buona parte dell’Europa purtroppo.

      • Tito Livio says:

        C’è una cosa che si chiama legge, se non le piace si impegni a cambiarla altrimenti si rispetta e piantiamola con questa barzelletta del reato d’opinione (leggete cari miei), ognuno è libero di dire quel che vuole e come vuole
        ma è ovvio che se uno offende pesantemente l’onore e il decoro di una persona deve essere punito, Non si è d’accordo con la Kyenge? (io non lo sono) ok, critico nel merito le sue posizioni non le auguro uno stupro.
        Caspita non è un ragionamento difficile…

        • JP says:

          “Non si è d’accordo con la Kyenge? (io non lo sono) ok, critico nel merito le sue posizioni non le auguro uno stupro.”

          Lei non le augura uno stupro perché magari è una persona ammodo, e sta bene. Ma da quando in qua augurare il male è un offesa, e addirittura un reato?
          Ma stiamo scherzando?
          Essere cialtroni e maleducati è diventato un crimine?

          Quante carceri si dovrebbero costruire per ospitare tutti i colpevoli del reato di aver pronunciato un “ma va’ a morì ammazzato?” o del classico, meno violento ma altrettanto offensivo, “mandare a fare in c.lo”?

  17. Luca says:

    Lungi da me lo schierarmi con i leghisti, ma è interessante notare quanto la “giustizia” sia efficiente quando si tratta di condannare gente sgradita. Un normale processo per diffamazione avrebbe richiesto mesi anche solo per iniziare e anni per concludersi. In questo caso invece, in poche settimane si è arrivati alla sentenza…

    • Tito Livio says:

      Potrei sapere se vi sono dati a supporto che i processi per diffamazione durano anni?

      P.s faranno ricorso.

      • gianluca says:

        le garantisco che durano anni, molti anni: io ho lasciato la direzione de la Padania nel 1999 e mediamente mi sono portato appresso i processi per 5/10 anni

        glm

        • Tito Livio says:

          Bene allora per una volta che la giustizia è celere ci lamentiamo? un conto è denunciare un giornalista (e in Italia lo si fa troppo spesso purtroppo) un’altro è augurare lo stupro ad una perchè è un avversario politico, magari è eccessivo aggiungere l’aggravante dell’odio razziale (anche se bisognerebbe leggere le carte) ma rimane un offesa infamante e gratuita. Ma Kynege non mi piace, concordo come il Prof. Sartori ma solo una persona instabile augura uno stupro.

          • Aquele Abraço says:

            Non si stratta di augurare lo stupro a nessuno, l’intenzione della Valandro, ovviamente male espressa, io penso che fosse quella di far intendere come la drammaticità di certe cose la si comprende solo quando si è colpiti da vicino, se non di persona.
            Ad esempio, quante persone muoiono per incidenti stradali e nessuno ne fa più caso, perché pensa che a lui non capiteranno mai, ma basta che l’incidente interessi un parente e la percezione ovviamente cambia. Probabilmente la Valandro avrebbe potuto dire che la Kyenge ha una percezione limitata della pericolosità di certi comportamenti degli extracomunitari che difende tanto, perché non ne ha mai subito le drammatiche conseguenze da vicino, forse perché nel suo paese di origine sono così comuni che nessuno ci fa più caso, ma noi in Italia, vogliamo migliorare la situazione invece che peggiorarla.

  18. Maurizio says:

    Mostruoso

  19. luigi bandiera says:

    E HA DETTO BENE IL GIUDICE: VIA, IN GALERA..!

    Adesso non lamentatevi ipocriti, la avete abbandonata a se stessa voi cari kompagni leghisti. (Si aggiungono ai kompagni di DX, di SX e di CENTRO anche quelli LEGHISTI).

    Invece di far quadrato l’avete CONDANNATA espellendola e altre trikoglionate che sapete ben fare..!!

    BRAVI, CONTINUATE COSI’ CHE FARETE DI SICURO BELLA FIGURA con i KOMPAGNI DI STATO..!

    L’INDIPENDENZA LA OTTERRETE NEL MILLESIMO MILLENNIO..!! FORSE…

    E’ come con i due maro’. Per fare un esempio ne’.

    Se l’itaglia operasse cosi’:
    l’India li vuole impiccare e l’itaglia gli fornisce la corda..!

    CHE KAX DIRESTE..??

    Che l’itaglia li condanna a morte assieme all’India. O no..?

    Siamo allo sfacelo piu’ totale.

    MA QUANDO IMPARERETE A FARE CERTI RAGIONAMENTI..??

    Mi riferisco a quelli che amano il BUON SENSO.
    Si spera siano seri almeno loro.

    I membri della “FAMIGLIA” vanno difesi almeno fino a che non ci sia la condanna definitiva.
    MA ANCHE OLTRE..!

    Poi dipende di che reato si tratta.

    Salam

  20. Crisvi says:

    Sbagliata l’esternazione della Valandro, come critico quelle di Calderoli e Stival.

    Tuttavia vedo quanto l’autore di questo articolo, che in caso d’ingiurie gravi nei confronti delle parlamentari di centrodestra, ( tutte putt… secondo tanti blogger e politici di sinistra ), non viene neppure emesso un atto di biasimo verbale, mentre se a scrivere, o recitare simili offese sono quelli di centrodestra, si aprono inchieste con immediato giudizio penale, non inferiori a un anno di carcere, risarcitoria danni e quant’altro.

    Non mi piace una giustizia a due velocità.
    Su questo punto per me, hanno ragione i leghisti e i berlusconiani.
    A sinistra si è istituito il reato d’opinione unilaterale, quale prima e unica nazione nel mondo civile e democratico. ( Italia nazione democratica ??? 🙁 )
    L’epoca di Stalin probabilmente, non è mai del tutto scomparsa per certa gente di sinistra.

    Un motivo in più per noi,che amiamo una giustizia veramente uguale per tutti, che tutela la libertà d’espressione, per andarsene dall’Italia.

    CrisV 🙂

    • Tito Livio says:

      Al di la della lunga disquisizione sul fatto che ci sia una giustizia a due velocità potrei avere qualche esempio?

      • Crisvi says:

        Non offendere la mia intelligenza !!! 🙁

        Con me non hai a che fare con i tuoi ” compagni ” ritardati, del PD o di SEL, disposti a bersi qualsiasi cosa perchè glielo ordina il partito.
        Non sono il classico ” fesso di sinistra ” !!!

        E’ proprio la gente come te, che rende grande persino uno come Berlusconi.
        Voi sinistrorsi dei velieri 18 metri, delle spese con la scorta, degli appartamenti vista Colosseo, pagati per popolari, delle condanne unilaterali, gli create un manto di solidarietà popolare ineguagliabile.
        Con la complicità di certa magistratura schierata, magari.

        CrisV 🙂

  21. Tito Livio says:

    La Velandro dice:
    «Non era mia intenzione come madre e come donna insultare un’altra donna, mi è però passato davanti agli occhi un episodio capitato a mia figlia. È stato un attimo di impulsività perché non ho mai visto atti così violenti nei confronti delle donne perpetrati dagli italiani». (fonte MattinodiPadova)
    Non era sua intenzione ma ha augurato uno stupro ad un’altra donna, della serie ti auguro di crepare ma sai non volevo mica offendere! Poi forte la parte in cui dice che non ha mai visto atti così violenti contro le donne fatti da italiani(??)!! ma dove vive questa qui? ognuno risponde per quello che fa e dice, criticare una persona è lecito offendere il suo onore e decoro è reato ed è giusto sia così.

  22. Dan says:

    Che sia di lezione ai leghisti. Devono capire che le battaglie vanno condotte in altro modo (poi eventualmente commentate)

    • lory says:

      non sono d’accordo, perchè in questa porcheria di nazione cè il doppio peso su tutto !!!!!!!!!!!!!!!!!

      • Dan says:

        Se non ci fossero argomenti con i quali attaccare il personaggio potrei anche capire il senso dell’insulto ma gli argomenti ci sono, si tratta solo di aver voglia di scavare.

        Anche con la Idem, c’era tutto il casino sul imu, era praticamente fatta, c’erano perfino i presupposti per organizzare delle vere e proprie manifestazioni di piazza ma un coglione (anche se viene da chiedersi fino a che punto lo è e non lo fa soltanto) ha ben pensato di darle della puttana.

        Sono sicuro che la prossima che si prenderà qualche bel marchio che invece di abbatterla, la rinforzerà all’inverosimile sarà la boldrini e anche lì, volendo, ci sarebbe da scavare, per tutti lì dentro c’è da scavare e poi calciorotarli fuori dalla politica con stile.

        Alla fine sta lega non si capisce mica bene cosa cerca di fare ma probabilmente è sempre la solita minestra volta a sputtanare qualsiasi tentativo concreto di cambiamento.

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