Israele, chi pensa di cancellarci affronterà la nostra potenza militare

di REDAZIONE

Il Capo di stato maggiore delle forze armate israeliane, generale Benny Gantz, ha messo in guardia “coloro che credono di poter cancellare Israele”, un’allusione all’Iran, e minacciando di far sentire “il peso della potenza militare” dello Stato ebraico.

Coloro che pensano di poter distruggere Israele e che prenderanno delle decisioni in tal senso dovranno affrontare la potenza militare dell’esercito israeliano” ha ribadito Gantz, sottolineando come le minacce contro “Israele e i suoi abitanti” derivino da “una errata valutazione delle nostre forze e delle nostre capacità” belliche. Le dichiarazioni del Capo di stato maggiore di Tsahal arrivano in un momento in cui fervono in Israele le voci su un possibile attacco militare diretto contro le installazioni nucleari iraniane, attacco che dovrebbe avere luogo nel prossimo autunno.

Intanto è’ stato rilasciato ieri in Israele il prigioniero arabo rinchiuso da piu’ tempo in un carcere dello Stato ebraico: si tratta di Sudqi Suleyman al-Maqt, 45 anni, cittadino siriano originario di Majdel Shams, sulle alture del Golan, occupate durante la Guerra dei Sei Giorni nel 1967, e poi annesse unilateralmente. Stando all’agenzia di stampa palestinese ‘Wafa’, che citava il ministero per i Detenuti dell’Anp, Maqt era recluso dall’agosto 1985, dopo essere stato riconosciuto colpevole di “atti di resistenza e iniziative contro l’occupazione”.

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10 Comments

  1. a servi says:

    AH AH
    GIORNALE LIBERO
    LIBERO DI SERVIRE

    • Leonardo says:

      non lo legga. A lei non costa un euro, diversamente da tutta quella carta straccia che vive di soldi pubblici. Si chiama libertà di mercato, non è difficile.

      • a servi says:

        be’, se digito “indipendenza” spunta sto sito che e’ autonomista e libertariano e parla di padania, almeno ditelo
        io son consapevole
        altri cadono nella vostra trappola
        PERCHE’ E’ UNA TRAPPOLA

  2. jimmie says:

    L’articolo e’ scritto dalla Redazione. Non era assurdo sperare che L’Indipendenza sia (fosse) indipendente.

    Viviamo in un mondo impregnato di sionismo e attanagliato alle mire imperialiste di sappiam ben chi.

    Cambiati pochi nominativi, l’articolo potrebbe essere stato scritto da Mussolini o dal suo Minculpop.

    Prego gentilmente chi voglia obiettare a non tirare fuori la palla dell’anti-semitismo. Chi scrive ha piu’ d’un amico ebreo che la pensa allo stesso modo.
    Grazie,
    Jimmie
    http://www.yourdailyshakespeare.com

    • Leonardo says:

      L’articolo è ripreso da notizie di agenzia e si firma redazione. Che lei abbia problemi con Israeliani e Americani lo abbiamo capito, ciononostante – a dimostrazione che noi postiamo notizie varie e di diverse estrazioni su certi temi – abbiamo pubblicato anche sue opinioni e suoi commenti. Vada a fare prediche altrove!!! E si ricordi di tacere ogni tanto! Un giornale libero non deve corrispondere al suo modo di pensare, sennò se lo scriva e se lo faccia lei un giornale. Vedrà, che con sollo lei scrittore e lettore, forse smetterà con le rampogne.

    • renato brando says:

      meraviglia un pò che degli ebrei anche se illuminati , abbiano Lei come amico Lei che usa espressioni fuori tempo ormai.

  3. renato brando says:

    stolto chi non sa od ignora la famosa frase : tamut nafshi in plistim . muoia sansone con tutti i filistei

  4. Roberto Porcù says:

    Agli stati islamici dà fastidio la presenza così vicino di una democrazia dove i Cittadini sono al centro dello Stato e sono essi stessi Stato. Basti pensare a quando impegno ha dovuto mettere Israele per far liberare un suo unico Cittadino in mano ai terroristi (noi abbiamo ancora in India i due marò del Battaglione San Marco, ma non contiamo un cazzo). Nello Stato di Israele sono impensabili gli accumuli di denaro dei rais sulle spalle di una cittadinanza lasciata nell’ignoranza e nella povertà. Un esempio quello di Israele da cammuffare in diatriba religiosa e da estirpare prima che i sudditi confinanti abbiano a svegliarsi.
    Per lo stesso motivo i governanti della democratica (?) UE vedono malvolentieri l’esempio a due passi da loro della Confederazione Svizzera. Meno male che abbondano i mezzi di comunicazione per conciliare il sonno agli europe.
    W IL FARO ISRAELE E W IL FARO SVIZZERA !

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