Islamofobia, perché?

coranodi RODOLFO PIVA – Frequentemente le diverse associazioni islamiche, presenti sul territorio della Comunità Europea, supportate da associazioni di orientamento cattocomunista/buonista locali, denunciano alle autorità giudiziarie giornalisti, scrittori, sino a comuni cittadini, che esprimono il loro pensiero negativo verso la religione islamica, accusandoli di “islamofobia”.

Ebbene, questo termine, che nella grammatica della lingua italiana è definito parola composta, è costituita da: islam e fobia. Prendendo in esame la parola fobia, tutti i migliori Dizionari della Lingua Italiana sono concordi nel darne la seguente definizione:

“ La FOBIA è una paura abnorme, irrazionale e incontrollabile di oggetti o situazioni che in se stessi costituiscono, nella realtà, un pericolo modesto o nullo. La persona fobica è consapevole dell’irrazionalità della FOBIA ma non riesce a dominarla”.

Ora vediamo, sinteticamente, quali sono gli aspetti caratterizzanti la religione islamica nel corso dei secoli.

  1. Il testo sacro al quale fanno riferimento i mussulmani di tutte le tipologie è il Corano: il libro sacro dell’islam scritto dal sommo profeta Maometto. In questo testo ,in modo esplicito e ripetuto in molti versetti, si invitano i fedeli islamici all’intolleranza, alla violenza, alla persecuzione ed uccisione dei miscredenti (infedeli) cioè degli ebrei, dei cristiani e, in buona sostanza, di tutti coloro che non sono interessati a professare questo tipo di fede (nota: nel Nuovo Testamento nulla è presente di tutto questo).
  2. Tutte le biografie del sommo profeta Maometto concordano sul fatto inequivocabile che il suo sport preferito fosse il massacro degli infedeli.
  3. All’incirca dal 630 dopo Cristo è iniziata l’aggressione islamica verso i paesi europei, in particolare di quelli che si affacciano sul mediterraneo. Questa aggressione è consistita: nell’occupazione di territori con islamizzazione forzata o riduzione in schiavitù delle popolazioni autoctone, con scorrerie e saccheggi su tutte le coste del mediterraneo accompagnate da massacri e deportazione di milioni di abitanti come schiavi nei territori mussulmani dal nord Africa fino alla Turchia. L’aggressione violenta è continuata, in modo praticamente ininterrotto sino al 1683 quando l’esercito ottomano venne sconfitto sonoramente, dagli eserciti cristiani coalizzati, sotto le mura di Vienna.

Da quella lontana data la lenta e progressiva invasione degli Stati Europei, da parte dei mussulmani, è continuata non più con azioni armate ma con la continua immigrazione: una modalità diversa ma altrettanto pericolosa perché subdolamente sfrutta le debolezze delle democrazie occidentali per inserirsi come cellule tumorali in un tessuto sano e propagarsi in tutto l’organismo per disintegrarlo. E’ attraverso questa via che i cosiddetti “mussulmani moderati”, che sono esperti nell’arte della dissimulazione come ha loro insegnato Maometto, portano avanti la Jihad (guerra santa). Loro sono pazienti e contano sul fatto che, moltiplicandosi, un giorno diventeranno maggioranza negli stati in cui si sono insediati e mai integrati e quindi  tutte le leggi democratiche che le società occidentali hanno elaborato ed applicato, con l’impegno di tante generazioni, diventeranno carta straccia e saranno sostituite dalla sharia (la legge coranica). Questa non è fantapolitica perché già oggi, in alcune città dell’Inghilterra, del Belgio, dell’Olanda ecc., dove ci sono quartieri a maggioranza islamica, la sharia è applicata in sostituzione delle leggi dello stato.

Con queste credenziali, storicamente inconfutabili, è assolutamente normale che le popolazioni non islamiche nutrano paura verso l’Islam e questa è UNA PAURA RAZIONALE (e non irrazionale) per cui tirare in ballo la parola “fobia” è cosa assolutamente errata.

Sempre in base a tali credenziali è altrettanto ovvio e naturale che molte persone siano portate a ritenere l’islam non una religione ma una pericolosissima ideologia criminale, paragonabile al nazismo o al comunismo,  che ha “DICHIARATO GUERRA” al mondo occidentale dal 632 dopo Cristo con Maometto ed il suo Corano.

 

 Vale la pena di ricordare che, alla fine del secondo conflitto mondiale, il libro di Adolf Hitler: “Mein Kampf” venne messo fuori legge in tutto il mondo, tranne che nei paesi arabi, perché contiene una evidente predicazione di intolleranza verso il popolo ebreo.

In analogia con quanto accadde per il libro di Hitler, molti ritengono che il testo sacro per gli islamici: “il Corano” dovrebbe essere messo fuori legge.

 

A corollario di quanto sopra deve essere ricordato il grosso problema dell’affermarsi, nell’area politica cattocomunista e nella stessa Chiesa Cattolica, del relativismo etico che porta alla certezza della verità e ad illudere che tutto ed il contrario di tutto siano pari a prescindere dai loro contenuti. Sembra che Papa Bergoglio sia affetto da amore verso il relativismo etico. Sembrerebbe tipico dei cattocomunisti non essere dotati di competenze storiche per cui, quando si trovano a trattare l’argomento islam-cristianesimo, citano costantemente le Crociate in Terrasanta come esempio dell’aggressività del “mondo cristiano”. Purtroppo questi signori, privi di conoscenze circa le motivazioni, piuttosto complesse, che sono state alla base delle Crociate, dimenticano che esse sono durate, temporalmente, 200 anni mentre l’aggressione islamica al mondo cristiano dura da circa 1400 anni e non è ancora cessata.

 

Vale la pena di ricordare uno sconcertante e preoccupante episodio che riguarda Papa Bergoglio. Nel 2006 il Papa precedente, Joseph Ratzinger, nell’Aula Magna dell’Università di Ratisbona citò una frase dell’imperatore bizantino Manuele II che disse: “Mostrami pure ciò che Maometto ha portato di nuovo, e vi troverai soltanto delle cose cattive e disumane, come la sua direttiva di diffondere per mezzo della spada la fede che egli predicava”. Ci fu una sollevazione del mondo islamico contro Papa Ratzinger che fu anche minacciato di morte ma una dura sollevazione contro di lui venne anche da alcuni esponenti della Chiesa Cattolica tra cui l’allora arcivescovo di Buenos Aires: Bergoglio. Questi ebbe a dire: “Le parole del Papa non mi rappresentano, io non avrei mai fatto questa citazione”.

Eppure la Chiesa ha avuto nella sua storia esempi di Papi solidi e motivati che grazie al loro impegno hanno determinato uno stop all’aggressività dell’islam verso i paesi cristiani. E’ corretto e doveroso ricordarli affinchè i cristiani di memoria corta sappiano che si può essere qualcosa di ben diverso da Bergoglio.
Papa Pio V (1504-1572): operò con determinazione affinchè si costituisse la “Lega Santa” formata da: Repubblica di Venezia, Impero Spagnolo, Regno di Napoli e di Sicilia, Stato Pontificio, Repubblica di Genova, Cavalieri di Malta, Ducato di Savoia, Granducato di Toscana, Ducato di Urbino, Repubblica di Lucca. E’ grazie alla Lega Santa che, nel 1571 a Lepanto, l’espansionismo e la potenza marittima dell’Impero Ottomano vennero stroncate.
Papa Innocenzo XI (1611-1689): fu il promotore di una nuova Lega Santa, con l’aiuto del solerte presbitero e predicatore Marco D’Aviano (1631-1699), che riunì: Regno di Polonia, di Francia, di Spagna, del Portogallo, d’Austria e La Repubblica di Venezia. Questa Lega si oppose all’aggressione islamica promossa dall’impero Ottomano nei Balcani e che fu sonoramente sconfitto sotto le mura di Vienna nel 1683. E’ grazie alla Chiesa Cattolica di Papa Innocenzo XI che l’Europa non è stata occupata ed islamizzata (almeno sino ad oggi).

 

E’ proprio sulla base di questo relativismo etico che si confondono le idee alla gente comune quando esponenti della chiesa o della politica affermano che si deve evitare lo “scontro di civiltà”. Uno scontro sarebbe possibile solo se cristianesimo ed islam  fossero comparabili ma le cose non sembrano stare così salvo dimostrazione contraria.

Per verificare la “comparabilità o meno”, chiunque può fare un semplice esercizio: si prende un foglio bianco e lo si divide in due parti con una riga verticale. A sinistra si prova ad elencare tutto ciò che è stato prodotto dalla cultura occidentale cristiana attraverso il Medioevo, il Rinascimento, l’Illuminismo, il Romanticismo e sino ai giorni presenti in termini di: pittura, scultura e architettura, musica, letteratura, scienza e tecnologia e mettiamo pure anche i diritti umani mentre, a destra, si prova ad elencare ciò che la ipotetica cultura islamica ha prodotto durante lo stesso periodo complessivo.

Il risultato di questo parallelo sarà la dimostrazione che la cultura giudaico cristiana è assolutamente superiore (vd. grafico esemplificativo) alla millantata cultura islamica che, proprio per la sua povertà complessiva, ma supportata dal verbo coranico, che afferma la totale superiorità dei fedeli di Allah verso gli altri, cioè i miscredenti, minerà alle fondamenta la civiltà occidentale se il mondo cristiano non saprà reagire in modo deciso.

 

Il rischio è quindi  che tutto quanto prodotto dalla millenaria civiltà giudaico cristiana: arte, architettura, pittura, scultura, musica, letteratura ecc. ecc. saranno cancellate e le chiese ed i monasteri saranno demoliti o convertiti in moschee (questo è ciò che è accaduto in tutto il medio oriente dove le comunità cristiane sono state cancellate dall’islam). Un occidente imbelle preparerà per i nostri figli, i nostri nipoti e pronipoti un ritorno alla preistoria e tutto quanto di bello ed ammirevole è stato prodotto nel corso dei secoli dai nostri antenati rimarrà solo un lontano ricordo.

ISLAM

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One Comment

  1. Il punto finale di un esame dell’islam è che non lo si deve categorizzare come una religione.
    Da come è nato e da come ha vissuto lo si dovrebbe categorizzare come una Setta Satanica.

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