Islam 2/ Servono nuove Termopili

this_is_sparta_wallpaper_by_brendan531-d3bdh7adi ALDO MOLTIFIORI – L’Occidente ha fornito all’umanità intera i più formidabili strumenti di progresso materiale e spirituale mai immaginati nel corso della sua storia e stiamo qui a perdere il nostro tempo, ma purtroppo anche le nostre vite, di fronte a idee della preistoria umana e a uomini fermi al saccheggio e alla schiavizzazione come strumento di dominio predatore. Tutta la nostra classe dirigente da quella politica a quella della informazione per finire a quella clericale si sono letteralmente bevuti il cervello?  La realtà è perfino peggiore: quella classe dirigente è regredita nell’ignoranza e nella codardia! Nell’ignoranza di chi vive beato nella sua piccola oasi e non si avvede che il deserto della ragione, quello che tutto inaridisce e tutto uccide, ne sta distruggendo la risorsa più preziosa; quella intellettuale della conoscenza.  Nella codardia di chi ha dimenticato, o lo finge, che il mondo è retto da quello che Darwin ha definito la selezione della specie nella competizione delle risorse. L’Occidente, in quanto specie è oggi sotto attacco, piaccia o non piaccia. Il passato – l’Islam –  sta ponendo in scacco il presente – l’Occidente –  e se non riscopriamo Darwin e alla svelta, quel distruttivo passato si mangerà anche il nostro futuro.   Ma, la cosa buffa è che sono proprio coloro che non sanno nemmeno chi sia Darwin (gli islamici) a provvedere a ricordarcelo. La tragedia è che uccidendoci, per impadronirsi delle nostre vite e delle nostre risorse, distruggono anche tutto ciò che l’uomo ha costruito, a cominciare dai monumenti, per liberarsi dalla schiavitù primordiale impostaci dalla natura. Il senso di questi avvenimenti di guerra dichiarata è che la guerra è in casa nostra!

Dunque, abbiamo un nemico mortale che ci sta aggredendo, proprio nel momento storico dove dovremmo celebrare il nostro trionfo; il trionfo della dichiarazione universale dei diritti umani. Questo cari signori non è l’inizio dello scontro di civiltà ipotizzato da Huntington, ma in verità è l’Armageddon della barbarie contro la civiltà. Attraverso l’ISIS, ovvero il Califfato, stiamo ripiombando nell’epoca di Salamina, di Poitiers, di Lepanto e di Vienna, il tempo della guerra totale contro l’Occidente! Siamo tutti sotto attacco e dobbiamo assolutamente rendercene conto, almeno noi come popolo se non quella scellerata classe dirigente che sta consumando le nostre vite.

Ma come è potuto succedere che una torma di cavallette primordiali potesse attentare alla nostra civiltà e alle nostre vite?  

Se vogliamo salvarci, e lo dobbiamo fare non solo per noi ma per tutta l’umanità dobbiamo nuovamente liberare le nostre migliori forze di lotta e di progresso, a cominciare dalla più importante quella della ragione e della intelligenza. Dobbiamo ricominciare da Salamina resa possibile dal sacrificio di Termopili, laddove i Greci hanno sconfitto, più con la forza della intelligenza e del coraggio che non con quella delle armi l’immensa potenza teocratica dei Serse rendendo possibile; ieri Roma e oggi l’Europa.

 

L’uomo è la misura del tutto e non il tutto la misura dell’uomo!  Dobbiamo impugnare nuovamente la croce dalla parte dell’elsa per piantarla in modo definitivo sulle colline di Sion e portare in tutto quel meraviglioso mondo intorno a Betlemme e Gerusalemme le tavole di Mosè. Dobbiamo rimandare la Mezza Luna al suo ruolo di satellite lontano da ogni interferenza con il progresso del figlio dell’uomo. Tutto ciò anche con altre risorse ove quelle intellettuali non bastassero. Come Darwin ci insegna! Non deve assolutamente succedere che l’oscurantismo possa vincere sulla luce. E occorre dirlo con tutta la forza del nostro passato. L’Occidente Giudaico Cristiano è la luce. L’Oriente della mezzaluna è l’oscurantismo nel quale guazzano regressione e barbarie. Il dialogo? Sarà’ solo possibile dopo aver ristabilito le gerarchie darwiniane nella lotta per la selezione della specie. Questa è l’inesorabile legge che regge la sfida del creato. E secondo quella legge alla sommità della gerarchia dei valori e dei principi vi è l’uomo con la dichiarazione universale dei diritti umani.

(2 – segue) 

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