Islam 1/ La guerra in Europa non ha più bisogno delle armi

COLONIA2di ALDO MOLTIFIORI –  Circolano, sui giornali come sui media di rete, tante di quelle sciocchezze autolesionistiche, per giunta masochistiche per non dire suicide, che è giunto il momento di mettere un poco di ordine e di verità su quella fenomenologia, ferocemente distruttiva, che si chiama islamismo.

Attraverso fasi alterne più o meno virulente i suoi atti politici e militari con le sue sanguinarie e distruttive conseguenze sociali e morali si dispiegano ormai da 1.500 anni.  Ovvero, dal 627 A.D, da quando cioè Maometto dichiarò guerra al mondo trucidando a Medina gli Ebrei allora i suoi alleati contro le tribù ribelli dell’Asir. Di questo ho già scritto e per coloro che Vi volessero ritornare rimando tutti al mio precedente, pubblicato a suo tempo da quel coraggioso tazebao che è L’Indipendenza Nuova, dal titolo: “Maometto ha dichiarato guerra al mondo”. Né San Bernardino né l’attacco di massa alle donne di Colonia, tanto meno gli ATTACCHI TERRORISTICI CHE ORMAI SU BASE QUOTIDIANA COLPISCONO OGNI PARTE DEL MONDO (vedi Giacarta e Burchina Faso) hanno minimamente scosso la idiota sicurezza con la quale l’intera classe dirigente, a questo punto non solo più italiana, ma europea e statunitense, sta drammaticamente accelerando la nostra fine – oggi civile ma domani fisica. Questo nuovo anno si è aperto con il più inquietante dei segni distruttivi: I cosiddetti migranti, che altro non sono che clandestini invasori, con le massicce aggressioni alle donne di Colonie hanno mostrato la capacità e la volontà di attaccare una intera società, ovunque e comunque, e, senza nemmeno il bisogno ricorrere alle armi.

 

È una vera e propria resa quella che ha manifestato la imbelle e sciagurata Sindachessa di Colonia che commentando in sede istituzionale quelle aggressioni non ha trovato altra soluzione che quella di raccomandare alle donne tedesche “state a distanza di sicurezza dagli aggressori”!  Peggio ha fatto il Presidente americano Obama Barack Hussein, il quale nell’ultimo e recentissimo messaggio sullo stato dell’Unione ha impudentemente dichiarato che “Non bisogna odiare i musulmani (che uccidono), ma bisogna prevenire che gli americani dispongano delle armi per difendersi dai musulmani che sono portatori di una religione di pace! Vedi per l’appunto i massacratori di San Bernardino. Ma siccome al peggio non vi è limite la    CancellierA Merkel definita la donna più potente del mondo (sic!) ha dichiarato a qualche giorno fa: “Nulla giustifica l’ondata di islamfobia contro i musulmani che rischia di attraversare l’intera Germania”. Piccolo particolare nel frattempo nella città di Breibel a nord di Colonia si è dovuto impedire ai profughi (ridicola definizione di clandestini musulmani) musulmani l’accesso alla piscina comunale a causa delle continue aggressioni sessuali alle donne.

Come non capire allora che la guerra dichiarata da Maometto, qui da noi in Europa, non ha più nemmeno bisogno delle armi?  Essa, ormai, complice la imbelle e idiota classe dirigente, tutta intera da quella politica a quella giudiziaria a quella accademica giù, giù, fino a quella culturale e giornalistica   è divenuta nella pratica quotidiana un attacco fisico e personale alle persone ovunque esse si trovino, E, alla luce della cultura di cui sono portatori questi musulmani la donna è il loro primo bersaglio. Una cultura, da rispettare e da temere, che si riassume con il termine “ISLAMISMO” la cui fenomenologia merita la nostra massima attenzione e che voglio con voi esplorare.

Intendo qui per fenomenologia dell’Islamismo; quell’insieme delle manifestazioni militari, sociali, morali, e dottrinali del progetto politico di dominio del mondo proprio dell’islamismo. Progetto che si manifesta attraverso differenti procedimenti, ma tutti storicamente, a grande prevalenza, caratterizzati da campagne militari di conquista, di sottomissione e dunque di dominio. Ho già, più volte e molto decisamente, sostenuto che si tratta del più micidiale progetto di imperialismo razzista e colonialista mai prodotto dall’uomo. Al suo confronto i più grandi imperi prodotti dalla storia umana, quello Cinese, quello Romano e quello Britannico sono vere manifestazioni di progresso e di civilizzazione.

Nel passato la conquista di un territorio o di uno Stato non poteva che avvenire muovendo eserciti, valicando i confini territoriali, sconfiggendo l’esercito opposto e quindi prendendo violentemente possesso del territorio con tutti i beni umani e materiali che il conseguente saccheggio permetteva. Le immense conquiste arabe sotto l’egida della spada di Allah hanno seguito quel corso. In verità l’espansione coloniale o imperialista, in tutto il mondo è in tutte le epoche, ha seguito, sempre, lo stesso percorso di quello arabo; dalle conquiste cinesi fine a quelle britanniche passando per quelle romane con l’intermezzo di innumerevoli invasioni più o meno barbariche e di qualche annessione territoriale che come lombardi ci ha riguardato direttamente. Mi riferisco alla sciagurata annessione sabauda del Lombardo – Veneto.

In quel piccolo lembo di pianeta che si chiama Europa, a cavallo tra i secoli XV e XVI della nostra epoca, avvengono quattro cesure fisico-concettuali, rispetto al canovaccio storico consolidato nei processi di espansione dell’uomo, le quali avrebbero cambiato il corso della storia di tutta l’umanità. La scoperta dell’America – L’invenzione della stampa – La rivoluzione Copernicana e la Riforma protestante. E ai tanti stolidi relativisti di oggi e ai loro compagni che si sperticano nell’inneggiare al terzomondismo del diverso (vedi la Taqqiya islamica della porta accanto) rinnovo l’invito a meditare sul fatto che tutto ciò è avvenuto in quel lembo di terra fecondata dalle tavole di Mosè e dal messaggio di Cristo. Entrambi, Mosè e Cristo, cacciati, espulsi e mille volte uccisi nel corso dei secoli proprio da coloro che ieri brandivano contro di loro la spada di Allah e che oggi seminano il terrore fra di noi, gli (inconsapevoli) eredi giudeo-cristiani qui in Occidente. Domando: ma come è possibile solo lontanamente comparare o peggio discutere di Corano di Sharia quando si è di fronte a quella monumentale conquista umana che si chiama “La dichiarazione universale dei diritti umani”?

(1 – segue)

 

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3 Commenti

  1. Padano says:

    Invece la meschina acquisizione asburgica della Serenissima (fatta ricevendola come merce di scambio dopo la criminale aggressione napoleonica di uno Stato indipendente e neutrale, e senza restituire, di nuovo criminalmente, il maltolto al Congresso di Vienna), non era sciagurata, a differenza di quella sabauda?

  2. Giancarlo says:

    Consiglio a tutti i lettori di andare a leggersi i libri della ORIANA FALLACI.
    Come ” LA RABBIA E L’ORGOGLIO” o ” LA FORZA DELLA RAGIONE” ……….
    E’ stata profeta degli avvenimenti d’oggi e purtroppo si sta avverando tutto.
    La sinistra italiana le è stata sempre avversa e quando questi signori parlano si dovrebbe sempre sbattergli in faccia i libri della Fallaci tanto sono attenti ai propri interessi e non a quelli dei cittadini.
    Adesso sembra si sveglino tutti. Signori dormite pure ancora tanto ci dovremo armare per difenderci e voi la carega prima o poi la dovrete per forza perdere, magari in favore di qualche musulmano……
    WSM

  3. luigi bandiera says:

    Verissimo..!!!
    In sintesi scrivevo che l’occidente e’ malato, proprio come spiega il super articolo qui sopra.
    Quando si cala le braghe, meglio non le si indossa piu’ per non offendere gli invasori, il gioco l’e’ bel che fatto: stiamo soccombendo perche’ perdiamo su tutti i fronti.
    Ora toccherebbe alle mutande… e la visita di un islamico le ha tolte agli uomini e le ha messe alle statue, animali compresi.
    Dopo delle mutande non ci rimarra’ la messa… appunto… in tel posto.
    Salam

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