QUELLE IPOTECHE ARBITRARIE CHE AFFONDANO I CITTADINI

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Mi trovo in grave difficoltà economica poichè da insegnante precario, dopo 11 anni di onorato servizio nei posti più impervi della Sicilia, mi sono ritrovato senza lavoro. Ho un debito con Serit Sicilia (equivalente di Equitalia, n.d.r.) a causa di una attività economica che ho svolto da titolare dal 1997 al 2005. Nel frattempo hanno iscritto ipoteca su un immobile di mia proprietà, ma per debiti inferiori a 8000 euro come invece prescritto dalla legge. In nessun modo vogliono cancellare l’ipoteca e permettermi la vendita, poichè sostengono che la legge è entrata in vigore solo ultimamente e non già nel 2004 e nel 2005, epoca in cui sono state iscritte le ipoteche senza peraltro avermi mai notificato nulla.

Da un’attenta analisi risulta che a base delle due iscrizioni ipotecarie vi sono contravvenzioni al codice della strada e senza alcun ombra di dubbio i crediti per cui si è iscritta ipoteca risultano prescritti. Abbiamo fatto notare al settore legale della Serit di Messina l’abnormità dell’errore nel trascrivere iscrizioni ipotecarie, ma da parte loro abbiamo avuto solo un invito a rivolgerci al giudice. Nel frattempo ho un compromesso di vendita per l’immobile e non posso concludere l’affare proprio per le ipoteche.

Aggiungiamo il fatto che non lavoro, così mi sento veramente ad un passo dal precipizio. Non mi piace fare la vittima, nè ritengo di esserlo, ma mi chiedo come un ente come la Serit possa continuare a vessare chiunque nonostante sia perfettamente a conoscenza dell’illegalità delle ipoteche messe in atto. Io non ho nemmeno i soldi per andare dall’avvocato, figuriamoci per fare un ricorso contro le iscrizioni ipotecarie, senza contare poi i tempi della giustizia italiana che sono biblici. Qualcuno mi può aiutare, non economicamente, per carità; intendo nel far ragionare Serit sulla illegalità con la quale hanno operato al fine di far cancellare le ipoteche in autotutela? Se l’istituto dell’autotutela esiste, perchè Serit, nonostante sappia perfettamente bene dell’illegittimità dei provvedimenti adottati nel mio come in altri casi, continua a non cancellare d’ufficio le ipoteche e i fermi amministrativi illegittimi? C’è davvero necessità di ricorrere al giudice anche quando le violazioni sono così palesi? Si potrebbe parlare di lite temeraria?

Per favore che qualcuno mi aiuti, le mie forze sono al lumicino. Grazie

Santino D’Andrea, Venetico (Messina)

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5 Comments

  1. vela says:

    etremendo io sono nelle tue condizione non posso vendere la casa mi hanno fatto la rateizazione 2000 euro subbito epoi 70 rate da mille euro mi vorreisoprimere ho una penzione 500 euro mensile sono anziana vorrei vendere la casa ma non posso dammi tu un consiglio a me vela girolama palermo

  2. santino says:

    Sono allibito dal fare e dal dire del signor Bruno Vespa durante la trasmissione di porta a porta relativa a ieri. L’argomento era per l’appunto EQUITALIA. A suo dire, udite udite, se uno ha più cartelle esattoriali prescritte perchè nei tempi legali equitalia non ha esercitato il suo diritto a riscuotere, allora comunque è un evasore e le norme dovrebbero essere piùù elastiche per consentire il recupero del credito. Mi chiedo…….. perchè non proporre lo stesso sistema per tutti quei capitali scudati, di provenienza dubbia etc etc etc? La mia sensazione è che siano usciti allo scoperto certi attegiamenti troppo illegali di equitalia! Vedi il mio caso per cui ho dovuto presentare ricorso.

  3. oppio 49 says:

    e poi quello stronzo di bifora sostiene che loro sono solo esecutori della legge.

  4. santino says:

    Aggiornamento in progress: stamani alla mia ennesima visita alla serit di Messina testualmente l’impiegata replica: noi ai tempi e pure adesso potevamo iscrivere ipoteca anche per una contravvenzione di 50 mila lire! Sogno o son desto?

  5. lorenzo says:

    è pazzesco. Siamo arrivati al punto che lo stato italiano, attraverso le sue agenzie come equitalia sta diventando l’incubo invece dell’aiuto per i cittadini in difficoltà. La prima casa dovrebbe essere inpignorabile, e la relativa tassa inesistente poichè anticostituzionale.

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