Dallo Ior alla Banca vaticana, chi amministra i miliardi? A quando il Vaticano come la Svizzera?

La CICALAsvizzera

Ricordate? Guarda caso dopo il licenziamento avvenuto il 24 maggio 2012 dell’ex presidente dell’Istituto Opere Religiose Ettore Gotti Tedeschi venne eletto dopo circa 9 mesi quale Presidente del Consiglio di sovrintendenza dello IOR l’Avv. Ernst Von Freyberg. Gli altri quattro Membri del Consiglio di sovrintendenza erano  Carl Anderson (USA) , Antonio Maria Marocco e Manuel Soto Serrano (Banco Santander, Spagna) e il finanziere belga Bernard De Corte. La sfida era  predisporre le attività necessarie per poter entrare nella white list dei Paesi in regola con le normative che contrastano il riciclaggio di denaro.

Quando sapremo a cosa porteranno i colloqui avviati tra governo italiano e Santa Sede sul fronte del nuovo sistema fiscale sui redditi e i capitali? Con la Svizzera gli accordi sono già stati siglati, ora si attende la nuova Porta Pia ma del fisco. Lo Ior ha 6 miliardi, a quanto pare, da gestire…

Attenti comunque a non confondere erroneamente lo Ior con l’APSA – Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica che è la vera Banca del Vaticano.

Sono  circa 110 dipendenti che amministrano beni per svariati miliardi ma quello che mi incuriosisce sono le partite di giro tra lo I.O.R. e la Banca del Vaticano, e mi spiego.

Il Bilancio consuntivo consolidato della Santa Sede per l’anno 2013, ad esempio, chiudeva con un deficit di 24.470.549 euro. Meno male che il Governatorato pontificio (il ministero dell’economia) aveva un bilancio attivo di oltre 33 milioni di euro in aumento di 10 milioni di euro rispetto al 2012, E’ curiosità conoscere che tra i capitoli di spesa più impegnativi risaltavano gli stipendietti dei  2.886 dipendenti della Stato Pontificio per oltre 120  milioni di euro lordi. Inoltre occorre menzionare i circa 15 milioni di euro per le tasse sugli immobili. In una nota si legge che “L’Istituto per le Opere di Religione (IOR), come ogni anno, ha offerto al Santo Padre una somma significativa a sostegno del suo ministero apostolico e di carità. Per l’esercizio 2013 si era trattato di 50.000.000 “. Ciumbia.

Per cui lo IOR elargì alla banca Vaticana 50 MILIONI di euro per “sostegno”, ma se una Banca è in perdita – mi domando e vi domando – per quanto le sarà possibile contare sul supporto finanziario del suo braccio di investimenti?

Mi viene in mente una delle tante belle citazioni di Padre Pio: “Cerca la solitudine, ma col prossimo non mancare di carità”.

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